Le Frasi più Belle di Alberto Manguel

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20 Aforismi e Citazioni di Alberto Manguel

Breve Biografia di

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  • 1

    Citare è attingere alla biblioteca di Babele; citare è riflettere su quanto è già stato detto, e se non lo facciamo, parliamo in un vuoto dove non v'è voce umana che possa risuonare.

     

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  • 2

    Citare è un continuo conversare con il passato per dare un contesto al presente.

     

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  • 3

    Conservare e trasmettere la memoria, imparare dall'esperienza degli altri, condividere la conoscenza del mondo e di noi stessi sono alcuni dei poteri (e pericoli) che i libri ci conferiscono, e le ragioni per cui li custodiamo con amore e li temiamo.

     

    Libri

  • 4

    Il Web è quasi istantaneo; non occupa alcun tempo se non l'incubo di un costante presente. Tutta superficie e niente volume, tutto presente e niente passato.

     

    Internet

  • 5

    Il Web è solo uno strumento. Non dobbiamo incolparlo del nostro atteggiamento superficiale nei confronti del mondo in cui viviamo. La sua virtù è la brevità e la molteplicità delle informazioni; non ci può anche fornire concentrazione e profondità.

     

    Internet

  • 6

    Il Web, come la prima definizione di Dio elaborata nel XII secolo, si ritiene un cerchio il cui centro è in ogni luogo e la cui circonferenza non è in nessun luogo.

     

    Internet

  • 7

    Il testo elettronico che non ha bisogno di pagine può tranquillamente accompagnarsi alla pagina che non ha bisogno di elettricità; l'uno non deve necessariamente escludere l'altra per servirci al meglio. L'immaginazione umana non è monogama né deve esserlo.

     

    Immaginazione

  • 8

    In una biblioteca, non c'è scaffale che rimanga vuoto a lungo. Come la natura, le biblioteche aborriscono il vacuum.

     

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  • 9

    L'enciclopedia mondiale, la biblioteca universale, esiste, ed è il mondo stesso.

     

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  • 10

    Le biblioteche continueranno a sopravvivere finché noi continueremo ad attribuire parole al mondo che ci circonda, e a conservarle per i futuri lettori.

     

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  • 11

    Leggere a letto non è solo uno svago; è anche una forma speciale di privacy. È un'azione immobile, libera dalle convenzioni sociali, invisibile al mondo, un'azione che svolgendosi fra le lenzuola, nel regno della lussuria e dell'ozio peccaminoso, ha il fascino delle cose proibite.

     

    Lettura

  • 12

    Noi tutti leggiamo noi stessi e il mondo intorno a noi per intravedere cosa e dove siamo. Leggiamo per capire, o per iniziare a capire. Non possiamo fare a meno di leggere. Leggere, quasi come respirare, è la nostra funzione essenziale.

     

    Lettura

  • 13

    Ogni biblioteca traduce il caos della scoperta e della creazione in un sistema strutturato di gerarchie o in una frenesia di libere associazioni.

     

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  • 14

    Ogni biblioteca è, per necessità, una creazione incompleta, un work-in-progress, e ogni scaffale vuoto preannuncia i libri che verranno.

     

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  • 15

    Ogni lettore esiste per assicurare a un certo libro una piccola immortalità. La lettura è, in tal senso, un rito di rinascita.

     

    Lettura

  • 16

    Può essere che non esista libro, per quanto ben scritto, che possa rimuovere un grammo di dolore dalla tragedia in Iraq o in Ruanda, ma può anche darsi che non esista libro, per quanto mal scritto, che non permetta un'epifania al suo lettore predestinato.

     

    Libri

  • 17

    Se la Biblioteca di Alessandria era l'emblema della nostra ambizione di onniscienza, il Web è l'emblema della nostra ambizione di onnipresenza; la biblioteca che conteneva tutto è diventata la biblioteca che contiene qualsiasi cosa.

     

    Internet

  • 18

    Spesso, il piacere della lettura dipende in gran parte dal benessere fisico del lettore.

     

    Lettura

  • 19

    È impressionante pensare ai lunghi secoli precedenti l'invenzione degli occhiali, durante i quali i lettori avanzavano faticosamente fra le pagine di un libro come in una foresta avvolta da una fitta nebbia, e al loro straordinario sollievo quando, inforcate finalmente le lenti, videro d'un tratto le parole scritte diventare chiaramente leggibili.

     

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  • 20

    È questo il paradosso di ogni biblioteca. Se infatti da un lato si prefigge, in misura maggiore o minore, di raccogliere e conservare una testimonianza del mondo, la più esaustiva possibile, questo compito risulterà alla fine ridondante, perché si potrebbe attuare soltanto quando i confini della biblioteca coincidessero con quelli del mondo intero.

     

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2017-05-01T05:28:13+02:00