Frasi Carlo Levi

17 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di Carlo Levi
Carlo Levi Frasi

Nome: Carlo Levi
In Arte:
Luogo di Nascita: Torino ( Italia )
Data Nascita: 29/11/1902
Data Morte: 4/1/1975
Professione: Scrittore, pittore, politico
Premi:

Biografia

Targa Carlo Levi a FirenzeA Firenze al 14 di Piazza de' Pitti è posta una targa in memoria del soggiorno dello scrittore e pittore Carlo Levi: " Qui abitò tra il dicembre 1943 e l'agosto 1945 Carlo Levi - Qui scrisse « Cristo si è fermato a Eboli » e dipinse quadri fra i suoi più belli e umani nella casa di Anna Maria Ichino per lui e altri sicuro rifugio dal nazifascismo e dalle persecuzioni antisemite"

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      1) Il fascismo, sotto forme diverse, sotto diversi nomi, con maggiore o minore virulenza, esso ha serpeggiato in tutte le nazioni, come un' infezione diffusa in tutto l'organismo e che si localizza qua e là
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      2) [Piero Gobetti] Era un giovane alto e sottile; disdegnava l'eleganza della persona, portava occhiali a stanghetta da modesto studioso; i lunghi capelli arruffati, dai riflessi rossi, gli ombreggiavano la fronte e gli occhi vivissimi, così penetranti che era difficile sostenerne lo sguardo a chi non fosse ben sicuro di sé.
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      3) [Don Luigi Sturzo] Ha grandi qualità personali e politiche, che si leggono con chiarezza sul suo viso femminile, mobile, espressivo.
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      4) [Alcide De Gasperi] Sarcastico e burocratico, aiuta Sturzo con mediocre abilità. Asciutto e occhialuto, è privo d'intuito e agilità.
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      5) Giudicato da un punto di vista storico, nel complesso del Risorgimento italiano, il brigantaggio non può essere difeso.
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      6) Non c'è abitudine o regola o legge che resista a una contraria necessità o a un potente desiderio: e anche quest'uso si riduce, praticamente, a una formalità: ma la formalità è rispettata.
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      7) Nel mondo dei contadini non si entra senza una chiave di magía.
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      8) C’è la grandine, le frane, la siccità, la malaria, e c’è lo Stato. Sono dei mali inevitabili, ci sono sempre stati e ci saranno sempre.
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      9) Per la gente di Lucania, Roma non è nulla: è la capitale dei signori, il centro di uno Stato straniero e malefico.
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      10) In questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli.
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    • » Le mille patrie, Donzelli
      11) Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza.
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      12) Le parole sono pietre.
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      13) L'Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell'impiego.
        Italia   Laurea

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      14) In questa terra di lacrime, ci restano due piaceri: amare una bella donna e fumare un sigaro toscano.
        Piacere

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      15) Il problema meridionale non si risolve dentro lo Stato attuale, né dentro quelli che, senza contraddirlo radicalmente, lo seguiranno. Si risolverà soltanto fuori di essi, se sapremo creare una nuova idea politica e una nuova forma di Stato.
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      16) Il brigantaggio non è che un accesso di eroica follia, e di ferocia disperata: un desiderio di morte e distruzione, senza speranza di vittoria.
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      17) Col brigantaggio, la civiltà contadina difendeva la propria natura, contro quell'altra civiltà che le sta contro e che, senza comprenderla, eternamente la assoggetta: perciò, istintivamente, i contadini vedono nei briganti i loro eroi.
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    Crediti