43 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di Dacia Maraini

Dacia Maraini Scrittrice

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Nome: Dacia Maraini
In Arte:
Luogo di Nascita: ( )
Data Nascita: 13/11/1936
Data Morte:
Professione: Scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga, sceneggiatrice
Premi: Premio Strega, Premio Fondazione Il Campiello, Premio Campiello, Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati.

  • 1) A volte ci si sfama anche con gli occhi.
    Occhi
  • 2) Anche oziare, ma con consapevolezza, può essere un'arte.
    Ozio
  • 3) C'è un -perché- nascosto in tutte le cose che conduce ad un altro -perché-, il quale suggerisce un piccolissimo imprevisto -perché-, da cui scaturisce probabilmente un altro, nuovissimo e appena nato -perché-.
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  • 4) Credersi superiori è da piccini di mente. Siamo un granuccio di vita in un universo vorticante che precipita vertiginosamente verso chissà dove.
    Superiorità
  • 5) Dopo millenni di odi e di guerre per lo meno dovremmo avere imparato questo: che il dolore non ha bandiera.
    Dolore
  • 6) Gli innamorati si credono una folla anche quando sono uno più uno.
    Amore
  • 7) I bambini hanno sguardo e memoria, anche quando sembra che non osservino.
    Bambini
  • 8) I pochi felici che amano leggere poesie sanno che il carico dei suoni, delle parole può essere dolcissimo.
    Poesia
  • 9) Il futuro è dei coraggiosi.
    Futuro
  • 10) Il silenzio, quando non è scelto, è pieno di echi sinistri, tracce di richiami falliti, di grida soffocate, di segnali di fumo che il vento ha disperso.
    Silenzio
  • 11) Il tempo è il segreto che Dio cela agli uomini. E di questo segreto si campa ogni giorno miseramente.
    Tempo
  • 12) Il tempo è una scusa. Quando si ama una cosa il tempo lo si trova.
    Tempo
  • 13) In ogni donna fa capolino una bambina che cocciutamente vuole rimanere tale.
    Donne
  • 14) L'amore dovrebbe rendere liberi, non schiavi. È una distorsione psicologica e morale pensare che l'amore consista nel possedere e dominare l'altro.
    Amore
  • 15) L'amore è una cinciallegra che vola e non riesci a fermarla, nemmeno a metterle il sale sulla coda.
    Amore
  • 16) L'approssimazione è una delle cose più irritanti: sentire che una bella storia viene raccontata in maniera sciatta, casuale, senza nessuna ricerca sulle parole e sulle immagini, in modo generico e frettoloso è, per chi ama leggere, una vera offesa all'orecchio.
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  • 17) L'ignoranza può essere sublime, ma è sempre perdente e conduce verso la catastrofe.
    Ignoranza
  • 18) La bellezza non è qualcosa per cui si gareggia: ciascuno ha qualcosa di bello da scoprire; l'attenzione è la chiave della scoperta.
    Bellezza
  • 19) La fretta è dei giovani che non conoscono le delizie dell'attesa, la volontà di un prolungamento che avvolge la resa di odori profondi e prelibati.
    Attesa
  • 20) La giustizia è fatta di distacco, comprensione, giudizio, non di ritorsione e regolamento di conti.
    Giustizia
  • 21) La memoria è la continuità del tempo, permette alla conoscenza di proseguire.
    Memoria
  • 22) La poesia è l'operazione più artificiale che si possa immaginare. I poeti scrivono e riscrivono. Non improvvisano.
    Poesia
  • 23) La ricerca non è soltanto funzionale a ciò che si sta cercando; la ricerca contiene in se stessa la ricompensa della sua fatica.
    no tags
  • 24) Le fotografie ci ricordano che il tempo è multiforme e che noi siamo parte di una catastrofe metamorfica.
    Fotografia
  • 25) Le parole, dice lo scrittore, vengono raccolte dagli occhi come grappoli di una vigna sospesa, vengono spremuti dal pensiero che gira come una ruota di mulino e poi, in forma liquida si spargono e scorrono felici per le vene. E questa la divina vendemmia della letteratura?
    Letteratura
  • 26) Mantenere la stima di sé è il modo migliore per stare bene con se stessi.
    Stima
  • 27) Mentre all'uomo si chiede di parlare secondo competenza e talento, alla donna si chiede di parlare con il corpo.
    Parlare
  • 28) Mi piace innamorarmi. È uno stato che mi dà calore, leggerezza.
    Amore
  • 29) Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c'è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all'assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.
    Poesia
  • 30) Non c'è niente di eroico nel vile infierire su chi è più debole.
    Debolezza
  • 31) Non è meglio farsi cremare come fanno gli indiani? Una lettiga trasportata a braccia dai parenti, il morto stretto dentro le fasce candide, una pira di legni profumati, una rapida fiammata, il crepitio dei rami, il fumo che sale a volute schiumose verso il cielo, in un quarto d'ora è tutto finito. Due mani pietose raccolgono le ceneri e le spargono nel Gange.
    no tags
  • 32) Oggi i topi sono visti con disgusto e apprensione. Abitano nelle fogne delle città, si nutrono di rifiuti, sono grottescamente giganteschi e dotati di una forza da tigri.
    no tags
  • 33) Patetica eppure grandiosa è la capacità dell'essere umano di credere nel futuro nonostante l'amarezza e la piccolezza del suo destino.
    Futuro
  • 34) Per me l'amore è anche questo: stare vicini senza dirsi niente. Ci sono dei momenti in cui le parole fanno cilecca, sembrano senza vita in un rapporto d'amore.
    Amore
  • 35) Può capitare di vivere senza -esistere-.
    Vivere
  • 36) Rifiutando il concetto di schiavitù umana si arriva, per onestà intellettuale, ad ammettere anche l'ingiustizia della schiavitù nei riguardi degli animali.
    no tags
  • 37) Un mio principio è non avere niente nella propria vita di cui non si possa parlare pubblicamente. Il che non vuol dire essere spudorati, ma solo sinceri.
    Sincerità
  • 38) Un poeta è uno a cui non interessano le storie, si concentra sulle visioni e lavora sul linguaggio.
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  • 39) Un rapporto d'amicizia che sia fra uomini o fra donne, è sempre un rapporto d'amore. E in una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c'è più sensualità che nel vero e proprio atto d'amore.
    AmiciziaSensualitàAbbracci
  • 40) Una volta i topi portavano la peste, forse per questo molta gente ne era terrorizzata. E ancora oggi il topo fa paura. Aveva in comune con gli uomini un parassita: la pulce. Era per via di quell'animaletto succhiasangue che si trovavano fianco a fianco nella tragedia.
    no tags
  • 41) Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sé. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffaggini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa.
    Libri
  • 42) È più facile che un cammello entri nella cruna di un ago piuttosto che una donna abbia la forza di essere se stessa, nella sua carne e nei suoi pensieri.
    Donne
  • 43) È sempre per un soprassalto dell'immaginazione che si diventa gelosi.
    Gelosia
Fonti

Per eventuali fonti non citate si prega di fare riferimento alla pagina dei Ringraziamenti

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