Le Frasi più Belle di Giuseppe Pontiggia

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28 Aforismi e Citazioni di Giuseppe Pontiggia

Breve Biografia di

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  • 1

    Abituarsi alla diversità dei normali è più difficile che abituarsi alla diversità dei diversi.

     

    Diversità

  • 2

    C'è più da imparare dalle oscurità di un maestro che dalla chiarezza di un discepolo.

     

    Imparare

  • 3

    Carisma. Parola che lo sta perdendo, per averlo distribuito a troppi.

     

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  • 4

    Chi si accontenta non gode.

     

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  • 5

    Come diceva quella ragazza sgomenta al suo ragazzo: -Perché non sei anticonformista anche tu, come tutti gli altri?-.

     

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  • 6

    Cultura. Facile da definire. Tutto quello che non pensiamo sia cultura è cultura.

     

    Cultura

  • 7

    Definire che cosa sia l'aforisma è una definizione al quadrato, un aforisma impossibile.

     

    Aforismi

  • 8

    Di solito l'ironia, più che un effetto riuscito, è una intenzione mancata.

     

    Ironia

  • 9

    Il mentitore è sempre un piccolo tattico, mentre chi evita di mentire segue una strategia.

     

    Menzogna

  • 10

    L'assente ha sempre ragione.

     

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  • 11

    L'occasione fa l'uomo onesto.

     

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  • 12

    L'occhio che la cultura dovrebbe modificare nei confronti del disabile dovrebbe indurci a considerare il disabile non con commiserazione o come un diverso ma con solidarietà, come un compagno di viaggio, certamente sfortunato in certe forme di handicap, ma non estraneo alla nostra esperienza.

     

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  • 13

    La malinconia dei comici è una di quelle leggende di cui nessuno dubita, come la collera dei calmi.

     

    Malinconia

  • 14

    Le parole volano gli scritti anche.

     

    Parole

  • 15

    Lo snobismo è circondato dal comico. Ma non lo sa.

     

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  • 16

    Maestri di vita. Dispiace nei cosiddetti maestri non che cambino le idee, ma che le idee non li cambino.

     

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  • 17

    Molte volte il disabile è commiserato e con ciò discriminato proprio da quelli che hanno paura di riconoscersi in lui, direttamente o indirettamente.

     

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  • 18

    Niente si sottrae al comico, neanche la riflessione sul comico.

     

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  • 19

    Noi da un punto di vista antropologico siamo certamente disabili a vivere nel mondo e nella società in cui viviamo perché lo confermano medici, psicologi, il nostro corpo, la nostra psiche si è plasmata in un ambiente che è radicalmente diverso da quello in cui noi viviamo e l'evoluzione della società ha proceduto molto più rapidamente dell'evoluzione della specie.

     

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  • 20

    Non lasciare l'incerto per il certo.

     

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  • 21

    Quello che sorprende non è che si occupino di tutto, ma che ne abbiano il tempo. Se passano il tempo a rispondere alle domande, dove trovano il tempo per porsele?

     

    Domande

  • 22

    Qui lo dico e qui lo nego. C'è tutta l'Italia.

     

    Italia

  • 23

    Riconoscere la diversità non è razzismo. È un dovere che abbiamo tutti. Il razzismo però deduce dalla diversità degli altri uomini la diversità dei diritti. Noi invece pensiamo che i diritti siano gli stessi per tutti gli uomini.

     

    Diversità

  • 24

    Ridere per non piangere. La radice tragica del comico.

     

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  • 25

    Rileggere. Si usa per i classici che si leggono la prima volta.

     

    Lettura

  • 26

    Si comincia a invecchiare quando tutto diventa déja vu, anche quello che non si è mai visto.

     

    Vecchiaia

  • 27

    Soldati. Operatori di pace.

     

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  • 28

    Perfino le persone prodighe diventano, con un avaro, oculate, attente improvvisamente alla ripartizione delle spese.

     

    Avarizia

2017-05-06T12:56:41+02:00