Le Frasi più Belle di Albert Caraco

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26 Aforismi e Citazioni di Albert Caraco

La solitudine è una scuola di morte e l'uomo comune non la frequenterà mai.

Breve Biografia di Albert Caraco

Nome: Albert Caraco
In Arte:
Luogo di Nascita: Istanbul ( Turchia )
Data Nascita: 8/7/1919
Data Morte: 7/9/1971
Professione: Filosofo, scrittore
Premi:


  • 1

    Di rado gli esseri nobili amano la vita.

     

    Vita

  • 2

    I morti non soffrono di essere morti e i vivi non soffrono se non perché vivono.

     

    Morte

  • 3

    Il Misticismo in fondo non è che una forma di Narcisismo e il Dio personale un'assurdità, il bisogno che hanno i miserabili di sentirsi consolati prova l'avvilimento dei miserabili e non l'evidenza delle figure che essi immaginano.

     

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  • 4

    Il mio odio per questo mondo è ciò che trovo di più degno di stima.

     

    Odio

  • 5

    Il mondo che abitiamo è l'inferno temperato dal nulla, dove l'uomo, che rifiuta di conoscere sé stesso, preferisce immolarsi.

     

    Inferno

  • 6

    Il nostro destino è di continuare a moltiplicarci, unicamente per morire innumerevoli.

     

    Destino

  • 7

    L'illusione rinasce a ogni generazione e gli amplessi la perpetuano, da secoli e millenni il solo rimedio è la continenza.

     

    Illusione

  • 8

    L'origine delle idee religiose e morali è nell'uomo, cercarla fuori dell'uomo è un nonsenso.

     

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  • 9

    L'uomo è un animale metafisico, il quale vorrebbe che l'universo esistesse solo per lui, ma l'universo lo ignora, e l'uomo si consola di questa indifferenza popolando lo spazio di dèi, dèi fatti a sua immagine.

     

    Indifferenza

    Uomini

  • 10

    La fede non è che una vanità tra le altre e l'arte di ingannare l'uomo sulla natura del mondo.

     

    Fede

  • 11

    La massa dei mortali è fatta di sonnambuli, e all'ordine non conviene mai che escano dal sonno, perché diventerebbero ingovernabili.

     

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  • 12

    La solitudine è una scuola di morte e l'uomo comune non la frequenterà mai.

     

    Solitudine

  • 13

    La vita eterna è quella di cui siamo partecipi quaggiù, mai altrove, l'altrove non è più quando noi non siamo.

     

    Eternità

  • 14

    La vita eterna è un nonsenso, l'eternità non è vita, la morte è la quiete a cui aspiriamo, vita e morte sono legate, chi reclama altro pretende l'impossibile e otterrà in ricompensa solo fumo.

     

    Eternità

  • 15

    La vita è un supporto, non una ragione, la vita è necessaria, ma non è sufficiente: questa è la lezione che ci viene dai morti.

     

    Vita

  • 16

    Le donne mentono come respirano.

     

    Donne

  • 17

    Le nostre religioni sono i cancri della specie e non ne guariremo che da morti.

     

    Religione

  • 18

    Nel caos in cui sprofondiamo vi è più logica che nell'ordine, l'ordine di morte in cui ci siamo mantenuti per tanti secoli e che si disgrega sotto i nostri passi automatici.

     

    no tags

  • 19

    Noi siamo all'inferno, e la sola scelta che abbiamo è tra essere i dannati che vengono tormentati o i diavoli addetti al loro supplizio.

     

    Inferno

  • 20

    Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.

     

    Morte

  • 21

    Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.

     

    Credere

  • 22

    Quando guardo quelli che giurano che la vita è una delizia, non li trovo né belli né ben nati, né ragionevoli né sensibili, né acuti, né saggi, né profondi, ma molto simili a ciò che incensano.

     

    Vita

  • 23

    Se c'è un Dio, il caos e la morte figureranno nel novero dei suoi attributi, se non c'è, non cambia nulla, poiché il caos e la morte basteranno a sé stessi fino alla consumazione dei secoli.

     

    Dio

  • 24

    Siamo in molti miliardi di troppo a chiedere il paradiso in terra, ed è l'inferno quello che rendiamo inevitabile, con l'aiuti della nostra scienza, sotto il bastone dei nostri pastori imbecilli. Il futuro dirà che gli unici chiaroveggenti erano gli anarchici e i nichilisti.

     

    Anarchia

  • 25

    Tutti gli spirituali sono sorpassati, non vi è nessuna differenza tra maghi e preti, ci si rende altrettanto spregevoli a consultare gli uni quanto a rispettare gli altri.

     

    Spiritualità

  • 26

    È la fecondità, e non la fornicazione, a distruggere l'universo, è il dovere, e non il piacere.

     

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2017-08-20T07:56:31+02:00