339 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di Arturo Graf

Arturo Graf Aforista e Poeta

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Nome: Arturo Graf
In Arte:
Luogo di Nascita: ( Grecia )
Data Nascita: 19/1/1848
Data Morte: 31/5/1913
Professione: Poeta, aforista, critico letterario
Premi:

  • 1) La felicità è come quell'oste che aveva scritto sulla sua bottega: Domani si farà credenza.
    Felicità
  • 2) La forza è confidente per natura. Nessun più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti.
    Forza
  • 3) La lettura di un libro, che meriti d'essere letto, dovrebb'essere una specie di copula, non soltanto piacevole, ma anche feconda.
    Lettura
  • 4) La mano che accarezza può far più male della mano che percuote.
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  • 5) La miopia fisica ognuno s'ingegna di correggerla; quella morale, pochissimi.
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  • 6) La peggior povertà non è di chi non abbia abbastanza, ma di chi sempre desideri più che non ha.
    Povertà
  • 7) La perseveranza è la virtù per cui tutte l'altre virtù fanno frutto.
    Determinazione
  • 8) La più grande amica e la più grande nemica dell'uomo è la fantasia.
    Fantasia
  • 9) La poesia della vita è com'una di quelle sorgenti occulte e profonde e a farle scaturire dalla terra si vuole molto studio e fatica, ma che poi scaturite, più non si perdono.
    Vita
  • 10) La poesia può essere di qualche soccorso per chi deve sostenere il peso della povertà, e di soccorso anche migliore a chi deve sostenere il peso della ricchezza.
    Poesia
  • 11) La politica comune è troppo spesso l'arte di mandare innanzi a braccetto la verità e la menzogna, per modo che chi le vede passare non sappia distinguere quale sia la menzogna e quale la verità.
    Politica
  • 12) La politica è troppo spesso l'arte di tradire gl'interessi reali e legittimi e di crearne d'immaginari ed ingiusti.
    Politica
  • 13) La popolarità è, di solito, una servitù illustre.
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  • 14) La ragione non merita veramente di chiamarsi con questo nome se non il giorno in cui comincia a dubitar di se stessa.
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  • 15) La ricchezza può essere buon condimento nel banchetto della vita; ma tristo quel commensale cui essa sia tutt'insieme condimento o vivanda.
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  • 16) La rosa ha le sue spine, e per questo è la rosa il fiore dell'amore.
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  • 17) La sola nobiltà che da molti si conosca è l'alterigia e l'arroganza.
    Arroganza
  • 18) La storia non è nulla, se non è l'esperienza e la scuola del genere umano.
    Storia
  • 19) La vanità della scienza comune può essere veduta da una scienza superiore; non mai dall'ignoranza.
    Ignoranza
  • 20) La vera modestia nulla ha da spartire con l'umiltà e la pusillanimità.
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  • 21) La verità è il pane degli intelletti robusti.
    Verità
  • 22) La verità è quella cosa che non può essere negata, senz'essere, a un punto stesso, affermata.
    Verità
  • 23) La verità è una; ma innumerevoli sono le menzogne che ne usurpano il nome, il volto, la voce, le vesti e l'andatura.
    Menzogna
  • 24) La vita degli spiriti superiori suole esser stretta da principii generali e costanti; la vita degl'inferiori agitata da piccoli impeti di passione, subitanea e inconsistente.
    Vita
  • 25) La vita solo allora è bella davvero quando è ascensione.
    Vita
  • 26) La vita umana è una navigazione fortunosa ed incerta, durante la quale conviene far getto di moltissime cose per aver grazia di salvarne alcune poche.
    Vita
  • 27) La vita è tale negozio che non ci si fa mai guadagno che non sia accompagnato da perdita.
    Vita
  • 28) La volgarità può mutar casa e vestito, azzimarsi, lisciarsi, andare in carrozza, sedere in trono, e sarà sempre la stessa volgarità di prima.
    Volgarità
  • 29) Le anime generose si studiano di fare scaturire dalle anime comuni quanto in esse s'accoglie di buono; le maligne, quanto in esse s'accoglie di reo.
    Anima
  • 30) Le buone amanti, se poi diventino mogli, sono quasi sempre cattive mogli.
    Moglie
  • 31) Le grandi elevazioni dell'anima non sono possibili se non nella solitudine e nel silenzio.
    Anima
  • 32) Le menzogne sono o mute o parlanti, e le mute sono più pericolose delle parlanti.
    Menzogna
  • 33) Le nature più nobili non han bisogno che altri le punisca: si puniscono da sé.
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  • 34) Le vie troppo battute non sono sempre le più sicure, mentre sono sempre le più noiose.
    Strada
  • 35) Libertà senza ideali nuoce assai più che non giovi.
    Libertà
  • 36) Lo scrittore di mezza taglia piaggia e seconda il pubblico; lo scrittore grande lo scrolla e se lo trascina dietro.
    Scrittori
  • 37) Meglio esser povero ch'essere ridotti in ischiavitù dai quattrini.
    Denaro
  • 38) Meglio è non fare il bene che farlo e poi pentirsi d'averlo fatto.
    Bene
  • 39) Misero l'uomo che a giustificazione del proprio operare non altro sappia invocare che il proprio diritto.
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  • 40) Molte di quelle che chiamiamo difficoltà non ci paiono tali se non perché non ci vogliam torre la briga di cercare i mezzi, spesso molto semplici e maneggevoli, che basterebbero a superarle.
    Difficoltà
  • 41) Molte immaginazioni, che primamente nacquero d'errore, divennero poi simboli di verità.
    Immaginazione
  • 42) Molti uomini paiono sensati di qua da certo confine, di là dal quale appaiono improvvisamente insensatissimi.
    Uomini
  • 43) Molto più spesso che non si creda l'insolenza è una maschera della viltà.
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  • 44) Nel credere al medico, non dimenticare che l'esperienza sua non può in tutto fare le veci dell'esperienza tua.
    Medicina
  • 45) Nel viaggio della vita non si danno strade in piano: sono tutte o salite o discese.
    Vita
  • 46) Nelle cose umane gli spiriti superficiali non sanno vedere se non menzogna ed inganno; e profonde scorgono l'intima verità che in esse è nascosta.
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  • 47) Nessun uomo che viva può pagare tutti i suoi debiti; ma quelli che non si possono pagare bisogna almeno riconoscere.
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  • 48) Nessuno più codardo di colui che per sottrarsi ai dolori onde suol essere accompagnata la vita né suoi gradi più alti, vorrebbe potere scendere a quei più bassi gradi della vita che, appunto perché più bassi, sono esenti da quei dolori.
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  • 49) Nessuno più noioso di chi perpetuamente si annoia.
    Noia
  • 50) Non amar tanto la pace che tu divenga inetto alla guerra.
    Pace
  • 51) Non basta fare le cose buone; bisogna anche farle bene.
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  • 52) Non batterà mai con profitto la sua via chi, battendola, pensa che avrebbe dovuto, potuto, batterne un'altra.
    Strada
  • 53) Non bisogna, per l'amore di ciò che forse non avremo mai, buttar via ciò che abbiamo.
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  • 54) Non cedete mai al primo impulso dell'ira: cedete sempre al primo impulso dell'amore.
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  • 55) Non di rado i grandi mali hanno sui meno grandi almeno questo vantaggio, che persuadono la rassegnazione.
    Male
  • 56) Non farà mai nulla di grande nel mondo, chi non sappia sfidare l'odio, o disprezzare lo scherno.
    Odio
  • 57) Non isperate che le conseguenze degli errori da voi commessi finiscano prima di voi. Esse diverranno come l'ombra del vostro corpo, e come l'ombra del vostro corpo, se spariranno talvolta col mancar della luce, col tornar della luce riappariranno, e vi faranno presenti.
    Errori
  • 58) Non meno del corpo, lo spirito ha bisogno d'essere nutrito; ed è più difficile nutrire lo spirito che il corpo.
    Spirito
  • 59) Non merita d'essere amato chi non abbia il coraggio di farsi odiare.
    Amore
  • 60) Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
    Libri
  • 61) Non merita nome di generosità quella che non è altro che una delle tante forme della ostentazione e del fasto.
    Generosità
  • 62) Non poter fare molto bene non dev'essere una scusa por non fare quel tanto bene che si può.
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  • 63) Non si dà malvagità senza qualche parto d'imbecillità.
    Malvagità
  • 64) Non si sa precisamente perché noi siamo nel mondo; ma questo almeno par certo, che non ci siamo per godere.
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  • 65) Non ti confondere a contraddire a chi, per poco che tu lo lasci parlare, si contraddirà da sé.
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  • 66) Non v'è lettura più stucchevole e più nociva che la lunga e continuata lettura della prosa della vita. Perciò, se volete durare a vivere, dopo aver letto un volume di quella prosa, procurate di leggere una pagina almeno di poesia.
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  • 67) Non v'è povertà così disperata che tolga all'uomo ogni possibilità di mostrarsi generoso.
    Povertà
  • 68) Non vi affannate più del ragionevole a distruggere le false opinioni degli uomini. Il tempo le distrugge infallibilmente da sé, e spesso chi con troppa furia le assale, non fa se non incitarle a resistere.
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  • 69) Non è filosofo chi pensa la propria filosofia e non la vive.
    Filosofia
  • 70) Non è più misero uso della intelligenza che di spenderla tutta in mettere a nudo e schernire la stupidezza altrui.
    Intelligenza
  • 71) Non è poeta chi non è buono a rifare perpetuamente dentro di sé le illusioni.
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  • 72) Non è veramente grande chi, veduto da vicino, appare men grande.
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  • 73) Non è vero artista colui che per piacere altrui sostenga di dispiacere a se stesso.
    Artista
  • 74) Nulla è che tanto impedisca la felicità quanto un desiderio smodato e un soverchio studio di procacciarla.
    Felicità
  • 75) Nulla è da temere da uomo che pensi abitualmente alla morte.
    Morte
  • 76) Nuoce alla fama della più gran parte dogli uomini l'essere troppo intimamente conosciuti; a quella degli uomini veramente grandi, giova.
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  • 77) Ottimo è quel maestro che, poco insegnando, fa nascere nell'alunno una voglia grande d'imparare.
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  • 78) Pare impossibile; ma c'è al mondo certa gente che riesce a morire, sebbene non sia mai stata viva.
    Morte
  • 79) Pensieri e frasi di certi begli spiriti sono come quei razzi, che brillano un istante nel buio, ma poi lasciano il buio di prima.
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  • 80) Per fare cose degno di lode, una tra lo condizioni più necessarie si è di non aver paura del biasimo.
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  • 81) Per giudicare gli uomini bisogna conoscere, non solamente ciò ch'ei sono, ma ancora ciò che s'immaginano di essere, e ciò che vorrebbero essere.
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  • 82) Per imparare certe cose bisogna saperne disimparare certe altre.
    Imparare
  • 83) Per poter ben morire bisogna avere imparato a ben vivere.
    Vivere
  • 84) Per sentirsi, non diremo sicuri, ma coraggiosi e tranquilli lungo le vie della vita, giova desiderar poco e sperar anche meno.
    Desiderio
  • 85) Per un caso di cecità fisica, se ne hanno mille di cecità morale.
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  • 86) Per uno che poté dire in faccia al sole: -Tutto è perduto, fuorché l'onore!- quanti che nell'ombra potrebbero dire: -Fuorché l'onore, nulla è perduto!-.
    Onore
  • 87) Pessima tolleranza quella che incoraggia l'insolenza.
    Tolleranza
  • 88) Più facile premunirsi contro la malvagità che contro la stoltezza degli uomini.
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  • 89) Pochi giorni luminosi bastano a rischiarare tutta una vita.
    Vita
  • 90) A chi calcola troppo, come a chi calcola troppo poco, il conto della vita non torna mai.
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  • 91) Pochi uomini desiderano veramente di morire; ma infiniti vorrebbero non esser mai nati.
    Morte
  • 92) A chi chiede d'essere aiutato a rialzarsi non ricusare mai di stendere la mano.
    AiutoRialzarsi
  • 93) Poeta è colui che sa dire ciò che molti sentono, ma non sanno dire.
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  • 94) A chi si lagnava delle spine, disse la rosa: Io ti pungo, sì, ma ti beo.
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  • 95) Povero quel maestro che non sa essere maestro se non fra le pareti della scuola.
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  • 96) A compiacersi del semplice ci vuole un'anima grande.
    Semplicità
  • 97) Presso che le operazioni tutte con le quali gli uomini s'ingegnano di acquistare la felicità, sono ad essi cagione di maggiore infelicità.
    Infelicità
  • 98) A essere pienamente liberi bisogna non avere né da obbedire, né da comandare.
    Libertà
  • 99) Primo nemico di se stesso è chi da per tutto vede nemici.
    Nemico
  • 100) A fare sana e giusta politica non basta conoscere gli uomini; bisogna ancora amarli.
    Politica
  • 101) Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.
    Dolore
  • 102) A non leggere troppi libri, quante mai cose s'imparano!
    Libri
  • 103) Qual è, fra tutte le case, la più povera? Quella dove sia molto oro, e non altro che molto oro.
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  • 104) A un ignorante si può far capire ch'egli è un ignorante; ma come farai per far capire a un imbecille ch'egli è un imbecille?
    Ignoranza
  • 105) Quale che sia il valore dei sistemi filosofici, inestimabile è il valore dello spirito filosofico.
    Filosofia
  • 106) Al diritto divino dei re s'è sostituito il diritto meglio che divino delle masse; all'infallibilità del papa l'infallibilità delle maggioranze. Il rivolgimento è grande; non forse altrettanto grande il guadagno.
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  • 107) Quand'anche la felicità fosse cosa possibile, la vita è sì breve che non ci sarebbe tempo ha procacciarla, e meno ancora a goderla.
    Vita
  • 108) Allora soltanto lo spirito è nel pieno della sua potenza quando abbia chiaramente scorti i propri confini.
    Spirito
  • 109) Quand'ebbe creato il mondo, il Padre Eterno lo giudicò, dicendolo buono; lo che prova che la critica è coeva della creazione.
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  • 110) Amoreggiate con le idee finché vi piace; ma quanto a sposarle, andate cauti.
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  • 111) Quando fabbricate una definizione, vedete di lasciarle a tergo un usciolino, dove si possa decentemente entrare ed uscire.
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  • 112) Badate, volendo estirpare un'illusione, di non uccidere un'anima.
    Illusione
  • 113) Quando le opinioni si ricevono bell'è fatte dagli altri, è facile avere le opinioni pronte su tutto.
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  • 114) Beato chi da giovane sognò tali sogni che possa, da vecchio, seguitare a sognarli.
    Sogni
  • 115) Quando pure non avesse altre qualità buone, l'amore avrebbe sempre quest'ottima qualità, di rendere piane e facili tutte le cose.
    Amore
  • 116) Bisogna essere un pedante ben fastidioso per volere, tutte le volte che il cuore parla, fare interloquir la ragione.
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  • 117) Quando si sia bene conosciuto e sentito che tutta quanta la vita è amara, ben poco di amaro vi possono aggiungere le piccole disgrazie che intervengono alla giornata. In una infusione di assenzio non si avverte qualche goccia di sugo di genziana.
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  • 118) Bisogna salir così alto, che la stessa superbia si rimanga per istrada a mezzo dell'erta.
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  • 119) Quando siansi troppo conosciuti i padroni, si comincia a fare qualche stima dei servitori.
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  • 120) Buon maestro è già quello che non lega, comprime o snatura l'anima dell'alunno.
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  • 121) Quando siete in mezzo alla folla, fate di non ismarrire voi stessi.
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  • 122) Buttate via, giorno per giorno, e senza furia, ciò che non merita d'essere conservato.
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  • 123) Quanta stoltezza, quanta vigliaccheria, quanta tristizia si nascondono talora sotto la maschera del buon senso.
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  • 124) C'è da confondersi in pensare quanto applauso di uomini minimi ci vuole per fare la gloria di un uomo grande.
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  • 125) Quanto più lo spirito si allarga, e tanto meno posto vi possono trovare l'odio e l'invidia.
    Spirito
  • 126) C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.
    Bruttezza
  • 127) Quasi tutti gli uomini sono persuasi essere la rettitudine cosa di primissima necessità, e quasi ciascun uomo di questa cosa di primissima necessità lascia la cura al vicino.
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  • 128) Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi.
    Verità
  • 129) Quegli che nella così detta prosa della vita sa scoprir più poesia, quegli è più poeta.
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  • 130) Certi bibliofili fanno all'amore coi libri a un dipresso come gl'impotenti fanno all'amore colle donne.
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  • 131) Quella che comunemente chiamano prosa della vita non è, a dir vero, una gran bella prosa; anzi è una prosa che molte volte non dà neppur senso; ma non è detto che non si possa, in qualche misura, ripulire e correggere.
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  • 132) Certo, le parole non sono azioni; ma qualche volta una buona parola vale quanto una buona azione.
    Parole
  • 133) Quello della pazzia e quello della saviezza sono due paesi limitrofi e di cosi incerto confine, che tu non puoi mai sapere con sicurezza se ti trovi nel territorio dell'uno o nel territorio dell'altro.
    Pazzia
  • 134) Certo, non bisogna credere alla felicità; ma come farebbero gli uomini a vivere se non formassero qualche sogno di felicità?
    Felicità
  • 135) Ributtare da sé i mali non necessari è degno dell'uomo; ma anche più degno sopportare con animo forte i necessari.
    Male
  • 136) Che cosa è l'uomo che invidia l'altro uomo, se non una miseria che invidia un'altra miseria?
    Invidia
  • 137) Ricusa di disputare con l'insensato, perché in nessun modo potrai far valere la ragione contro chi non è in grado di valersi della ragione.
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  • 138) Che giova l'abbondanza di beni materiali nell'inopia e nell'impotenza dello spirito? Non v'è peggior miseria che la miseria di certi ricchi.
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  • 139) Sai tu perché suol essere terribile la collera dei pacifici? Perché subitanea esplosione di molte collere represse.
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  • 140) Che un uomo abbia la passione dei francobolli non sembra strano a nessuno; ma che un uomo possa avere la passiono della verità, sembra a moltissimi, nonché strano, incredibile: eppure la verità non è cosa che parli all'anima umana meno dei francobolli.
    Verità
  • 141) Scorgere della vita anche le minuzie è bene; contemplarle è male.
    VitaContemplazione
  • 142) Chi cammina dietro agli altri non deve pretendere di arrivare dove quelli non arrivarono.
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  • 143) Se di una donna tu ami il corpo e non l'anima, non amerai a lungo.
    Anima
  • 144) Chi conosce i difetti altrui è uomo di buon discernimento: di molto migliore chi conosce i propri.
    Difetti
  • 145) Se i migliori non s'impongono ai peggiori, i peggiori s'imporranno ai migliori.
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  • 146) Chi desse retta alla critica corrente, dovrebbe adattarsi a credere anche questa incredibilissima cosa, che uno spirito piccolo possa comprendere, misurare e giudicare uno spirito grande.
    Spirito
  • 147) Se l'anima tua invecchia innanzi tempo, invecchierà innanzi tempo anche il tuo corpo.
    Anima
  • 148) Chi fa un libro ci mette dentro, di solito la parte migliore di sé; e per questo, conversare con i libri, è più piacevole che conversare con gli uomini.
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  • 149) Se la morale costruita sopra certo fondamento rovina, non bisogna credere finita la morale e disperarsi : bisogna scegliere nuovo terreno, scavare più addentro e rifabbricare.
    Moralità
  • 150) Chi ha un vero amico può dire di avere due anime.
    Amicizia vera
  • 151) Se la vita è un male, è un male di cui certamente si guarisce.
    Vita
  • 152) Chi in un'arte è diventato maestro, può, senza danno, scordarsi le regole.
    Arte
  • 153) Se non ci fossero tante pecore, non ci sarebbero tanti lupi.
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  • 154) Chi lavora con l'ascia non può fare se non lavori grossi. Le operazioni più delicate della vita non si possono eseguire con ira e con violenza.
    Violenza
  • 155) Se non credi di potere sperare in te stesso, datti pure per disperato.
    Speranza
  • 156) Chi negl'incontri della vita giornaliera teme sempre di vedere compromessa e sciupata la dignità propria, mostra che la dignità per lui non altro è che un vestito.
    Dignità
  • 157) Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.
    Morte
  • 158) Chi non abbia altro che quattrini è un povero diavolo.
    Denaro
  • 159) Se non ti vuoi trovare nella bestiale necessità di adoperare i denti contro certi tuoi simili, lascia loro vedere che li hai.
    Forza
  • 160) Chi non ha nessuna specie d'ideale, non può avere nessuna specie di pudore.
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  • 161) Se sai di non poter essere inteso, taci.
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  • 162) Chi non riesce a trovare in se stesso le ragioni e i modi dell'equilibrio morale, non ispiri di trovarli intorno a sé.
    Moralità
  • 163) Se tu discuti con uomo di mala fede, quanto più avrai ragione, tanto più ti sentirai dar torto.
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  • 164) Chi non vale a governare sé, potrà violentare, non governare gli altri.
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  • 165) Se tu pretendi e ti sforzi di piacere a tutti, finirai che non piacerai a nessuno.
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  • 166) Chi più servo di colui che sempre ha bisogno d'essere servito?
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  • 167) Se tu sarai stato del tutto inutile agli altri, sarai pure stato del tutto inutile a te stesso.
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  • 168) Chi ponga dubbio in volersi far più che uomo, può da ultimo ritrovarsi meno che uomo.
    Dubbio
  • 169) Se tu sogni, senza cercarla, la luce, non meriti di uscir dalle tenebre.
    Luce
  • 170) Chi pose ogni suo studio in non lasciarsi ingannare mai, non sarà più felice di chi si sia lasciato qualche volta ingannare.
    Inganno
  • 171) Se volessero parlare di ciò solo che intendono, gli uomini quasi non parlerebbero.
    Parlare
  • 172) Chi può fare e fa, non ha né tempo né voglia di troppo criticare ciò che fanno gli altri.
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  • 173) Se vuoi che altri accetti, senza dubbiezze né indugi, la verità che tu gli proponi, fagli vedere il tornaconto che ci avrà.
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  • 174) Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.
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  • 175) Se vuoi formarti un concetto probabilmente adeguato della corruttibilità di un uomo, scruta la qualità e la forza de' suoi desideri.
    Corruzione
  • 176) Chi sente bisogno di farsi dire dagli altri se egli è poeta, o non è, potrebbe risparmiarsi la fatica del chiedere: certissimamente non è.
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  • 177) Se vuoi serbar fede intera alla verità e alla giustizia, non giurar fedo a nessun partito.
    VeritàGiustizia
  • 178) Chi si fida di ognuno, mostra d'avere poco discernimento e poco giudizio: chi non si fida di nessuno, mostra d'averne anche meno.
    Fiducia
  • 179) Se è povero di giudizio chi scambia il chimerico per l'ideale, anche più povero è chi scambia l'ideale per il chimerico.
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  • 180) Chi si fosse spogliato di tutte le illusioni rimarrebbe nudo.
    Illusione
  • 181) Sebbene possa alle volte parere il contrario, uno spirito superiore non può essere soggiogato da uno spirito inferiore.
    Spirito
  • 182) Chi si lascia stordire dalla sventura, non può approfittare del suo insegnamento.
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  • 183) Sempre, dietro a chi sale, salgono la calunnia e l'improperio; ma tanto può l'uomo salire, e tanto prendere su di essi d'avanzo, da non più udirne lo voci.
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  • 184) Chi voglia udire la voce sincera della coscienza, bisogna che sappia fare silenzio intorno a sé e dentro di sé.
    Coscienza
  • 185) Si contenti di una poesia fatta solo di parole chi non è in grado d'intendere e di esprimere la poesia delle cose.
    Poesia
  • 186) Chi vuol essere da più ch'ei non può, riesce da meno di quanto ei potrebbe.
    Essere
  • 187) Si danno decadenze e disfacimenti ai quali non bisogna contrastare.
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  • 188) Chi è savio per sé, bisogna che paghi per la stoltezza degli altri.
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  • 189) Si possono ignorare moltissimi libri, senz'essere, per questo, un ignorante.
    Libri
  • 190) Chi, essendo in guerra col mondo, è in pace con se medesimo, può essere felice; ma non può non essere infelicissimo chi, essendo in guerra con se medesimo, sia in pace col mondo.
    Guerra
  • 191) Si rimane esterrefatti quando si considera di che poco uso sia nel mondo la verità.
    Verità
  • 192) Chi, per esser privo di beni della fortuna, si lagna di non aver nulla e di non esser nulla, fa di sé quel giudizio i suoi nemici potrebbero fare, e che egli mostra di meritarsi.
    Fortuna
  • 193) Sia la meta cui giungi il punto onde tu muovi per tendere a nuova meta.
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  • 194) Chi, per tema d'inciampare, si guarda sempre a' piedi, non inciamperà forse mai, ma non vedrà, né ciò che gli sta sul capo, né ciò che gli sta dintorno.
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  • 195) So due cialtroni s'accapigliano, non bisogna cercare quale dei due abbia più ragione, ma quale dei due ha meno torto.
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  • 196) Chi, sia pure un'unica volta, amò e fu amato davvero, non deve, per miserabile che sia stata poi la sua vita, troppo maledire il destino.
    Amore
  • 197) So non sei un pusillanime o un tristo, dirai: Meglio non avere ciò di cui s'è meritevoli, che essere immeritevoli di ciò che si ha.
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  • 198) Ci sono taluni ossessi di prudenza, che a furia di volere evitare ogni più piccolo errore, fanno dell'intera vita un errore solo.
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  • 199) Solo chi cadde può dare altrui l'edificante spettacolo del rialzarsi.
    Rialzarsi
  • 200) Ci sono uomini i quali, in ciascun giorno, si pentono di ciò che fecero il giorno innanzi; e così consumano la vita: e sono i più inutili, se non i più dannosi, degli uomini.
    Uomini
  • 201) Sono certi falsi modesti, i quali non si nascondono se non per farsi cercare.
    Ipocrisia
  • 202) Ciò che una generazione imparò a caro prezzo, la susseguente disimpara celiando.
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  • 203) Sono molti che leggono ogni maniera di libri, e mai non aprono il libro dell'anima propria; e quando pure l'aprissero, non vi saprebbero leggere.
    Lettura
  • 204) Coloro che dicono nulla potersi fare di profittevole in questo mondo senza aiuto d'arti disoneste, fanno al proprio ingegno un ben povero complimento.
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  • 205) Sono opere d'arte in cui ammiriamo principalmente l'idea, e altre in cui ammiriamo principalmente l'esecuzione. Perfette ci paiono quelle in cui l'una e l'altra possiamo ammirare del pari.
    Arte
  • 206) Coloro che non li sanno misurare da altro, misurano gli uomini dal così detto successo.
    Successo
  • 207) Tanto vale l'uomo quanto vale il concetto che egli si forma della felicità.
    Felicità
  • 208) Come il sole la nebbia, così il pensier della morte fuga e discioglie ogni cupidigia, ogn'invidia, ogni odio.
    Morte
  • 209) Tra la gloria e la celebrità passa la stessa differenza che tra una dea e una pettegola.
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  • 210) Cosi breve ed angusta è la vita umana che più di un amor grande non vi può capire.
    Vita
  • 211) Tra rivoluzionari e conservatori non c'è, molto spesso, se non quest'unica differenza, che gli uni sono canaglia turbolenta, e gli altri canaglia pacifica.
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  • 212) Cosi la violenza, come la debilità dello spirito, hanno spesso un effetto medesimo: la sterilità.
    Violenza
  • 213) Triste l'uomo in cui più nulla rimanga del fanciullo.
    Tristezza
  • 214) Da compiangere l'uomo che non sa parlare; da compiangere ancor più quello che non sa tacere.
    Tacere
  • 215) Troppe sono le cose di cui abbiamo bisogno; poco men che altrettante quelle di cui potremmo far senza.
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  • 216) Date ascolto al consiglio di chi molto sa; ma soprattutto date ascolto al consiglio di chi molto vi ama.
    Consigli
  • 217) Tutti gli uomini cercano l'utile; ma di nessuna cosa si fanno giudizi cosi disparati ed erronei come dell'utile.
    no tags
  • 218) Degno veramente del nome di uomo è colui che obbedisce a una sua legge interiore alla quale nessuna legge esteriore potrebbe mai accrescere o scemare autorità e forza.
    Essere
  • 219) Un buon libro rende migliore colui che l'ha scritto.
    Libri
  • 220) Dei pericoli che tu possa avere alle spalle non ti curar tanto, che tu non abbia più modo di attendere alle cose che ti stanno dinanzi.
    Pericolo
  • 221) Un libro che per sé non valga nulla, ma sia difficile da trovare, diventa pei bibliofili di professione un libro prezioso.
    no tags
  • 222) Di là da certo segno, la ricchezza e la povertà hanno comune questa maledizione, che fanno dell'uomo uno schiavo.
    PovertàRicchezza
  • 223) Un'eresia, se ottenga la vittoria, cambia nome e si chiama ortodossia.
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  • 224) Di più di un politico si potrebbe dare questa definizione: Uomo, che se sa quel che dice, mente, e se non mente, non sa più quel che dice.
    Politica
  • 225) Una delle più increscevoli e nocive cose di questo mondo è la dabbenaggine che usurpi il nome della bontà.
    Bontà
  • 226) Di problemi e di dubbi morali non dovrebbe discorrere se non chi abbia tanta finezza d'intuito e di giudizio, quanta finezza d'orecchio deve avere un buon musicista.
    Moralità
  • 227) Una donna la quale non abbia avuto, a vent'anni, altra ragione d'essere amata che la bellezza, sarà detestata a quaranta.
    Donne
  • 228) Di quanti sono affetti nobili, la riconoscenza è forse quello che più abbellisce il volto dell'uomo.
    no tags
  • 229) Uomo con troppi bisogni, uomo pronto ad ogni viltà.
    Uomini
  • 230) Difficile che in fondo alla sventura non ci sia qualche po' di colpa.
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  • 231) Uomo di alti ideali non può essere vano, e in uomo vano alti ideali non allignano.
    no tags
  • 232) Difficile dire quanto un re abbia ad essere piccolo perché l'adulazione non lo proclami un gran re.
    Adulazione
  • 233) Uomo su cui possa l'adulazione, è uomo senza difesa.
    Adulazione
  • 234) Distruggete, se vi riesce, tutte le illusioni: da ultimo rimarrete con l'illusione di poter vivere senza illusioni.
    Illusione
  • 235) V'è chi si vergogna di somigliare agli altri uomini, e punto non si vergogna di somigliare alle bestie.
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  • 236) Don Chisciotte è pazzo, Sancio Panza non è pazzo; ma la pazzia di Don Chisciotte è più nobile cosa che la sensatezza di Sancio Panza.
    Pazzia
  • 237) Vero patriottismo non è quello che solo nello occasioni grandi e solenni si scuote, si scalmana e rodomonteggia; ma sì quello che cotidianamente, ordinatamente, instancabilmente, procaccia il bene comune, e di ciò non si vanta.
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  • 238) Dove non sia forza di carattere, nessuna vittoria è possibile.
    CarattereVittoria
  • 239) Vi sono scorciatoie por giungere alla scienza; non vi sono per giungere alla sapienza.
    Sapienza
  • 240) Dove non è contrasto, non è vita.
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  • 241) Vinci il male che puoi vincere: il male che non puoi vincere, sopporta.
    Male
  • 242) Due attitudini si richiedono in uomo d'ingegno: saper fare qualche cosa, e sapere starsene senza far nulla.
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  • 243) Vuoi ottenere stima da qualcuno? Mostra di fare gran caso della sua stima.
    Stima
  • 244) Essere modesto è spesso più facile a chi abbia fatto qualcosa che a chi non abbia fatto mai nulla.
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  • 245) È assai più facile essere caritatevole che giusto.
    Carità
  • 246) Essere solo, da parte, non vuol dire gran che; ma essere solo, di sopra, questo sì che dice assai.
    Solitudine
  • 247) È destino dell'uomo di sottostare al dolore; vanto il non lasciarsi vincere e atterrare da esso.
    Dolore
  • 248) Fa' silenzio intorno a te, se vuoi udir cantare l'anima tua.
    Anima
  • 249) È già molte volte accaduto nel mondo che un vecchio errore, conosciuto per tale, e come tale mandato in bando, ripresentato poi in capo di certo tempo, fu accolto come eccellente e novissima verità.
    Errori
  • 250) Fate che il padrone ch'è in voi vi difenda dai padroni che possono essere fuori di voi.
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  • 251) È più facile passaggio dalla stima all'amore che dall'amore alla stima.
    Stima
  • 252) Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.
    Dèi
  • 253) È più facile pentirsi di pochi errori che di molti, perché a pentirsi di molti, bisogna condannare e rinnegare troppa parte di sé.
    Errori
  • 254) Gli egoisti sono poveri maestri nell'arte di godere, ignorando la gioia del dare e del darsi.
    Egoismo
  • 255) È possibile il caso, e non punto infrequente, che una superstizione sia più giovevole che la verità scientifica che la condanna.
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  • 256) Gli errori e le colpe che avrai commesso diventeranno gradini della tua elevazione, se saprai conoscerli e confessarli.
    Errori
  • 257) Gli uomini hanno soppresso il diavolo dacché si sono accorti di poter fare senza il suo auto tutto il male che già credevano di fare col suo aiuto.
    Diavolo
  • 258) Gli uomini sono, di regola, parecchio schifiltosi per quelle cose che introducono nel proprio stomaco, e pochissimo, punto, per quelle che introducono nel proprio spirito.
    Spirito
  • 259) Gli uomini, in fondo, sanno benissimo che la felicità è un sogno, e nulladimeno, non paghi di serbarne in cuore il desiderio e la speranza, vogliono di questa speranza e di questo desiderio fare un diritto.
    Felicità
  • 260) Gli uomini, non appena hanno atterrato un idolo, corrono a rizzarne un altro.
    no tags
  • 261) Hanno pochi bisogni di pensiero coloro che mai non sentono bisogno di nuove parole.
    Parole
  • 262) I deboli male sopportano la contraddizione, anche se mostrino di non risentirsene.
    Debolezza
  • 263) I desideri sono come i gradi di una scala che quanto più tu la sali e tanto meno contento ti trovi.
    Desiderio
  • 264) I giornalisti sono scrittori, come gl'imbianchini sono pittori.
    Giornalismo
  • 265) I giudizi che diamo degli altri dicono ciò che siamo noi stessi.
    no tags
  • 266) I guai della vita sono un po' come gli astri del cielo: quando l'uno tramonta, l'altro spunta.
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  • 267) I mali si vedono facilmente da tutti; le cagioni da pochissimi; i rimedii quasi da nessuno.
    Male
  • 268) I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall'amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.
    Arroganza
  • 269) I più grandi spiriti fanno in sé stessi lo più grandi scoperte.
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  • 270) I valorosi amano di camminare per le grandi vie consolari della vita, non per le piccole vie traverse.
    Strada
  • 271) Il buon senso vale a non fare spropositi; ma non vale a scoprire o inventar qualche cosa.
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  • 272) Il desiderio è una specie di serpe prodigioso, che quanto s'accorcia di dietro, tanto s'allunga dinanzi.
    Desiderio
  • 273) Il discorso d'infinite persone è formato di parole simili a monete false, adulterate, o corrose: non hanno mai il valore che mostrano d'avere e che dovrebbero avere.
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  • 274) Il filosofo rimane confuso, vedendo quanti mali bisogna tollerare, e quanti talvolta favorire, perché il male non cresca fuor di misura.
    Male
  • 275) Il fine, che non può essere conseguito se non con mezzi cattivi, non può essere un fine buono.
    Fine
  • 276) Il frutto che più lento matura è l'anima dell'uomo.
    Anima
  • 277) Il meschino di animo, quanto più si circonderà di pompa, tanto più parrà meschino.
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  • 278) Il modo più sicuro di rendere piacevole la vita a noi medesimi si è di renderla piacevole agli altri.
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  • 279) Il mondo non si giudica bene se non da chi, dopo esservi stato in mezzo, se ne apparta.
    Mondo
  • 280) Il paese di più incerti confini che sia nel mondo è quello della umana stoltezza.
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  • 281) Il pessimismo è un tristo compagno; ma spesso ci guarda, o ci libera, da altri compagni, anche più tristi.
    Pessimismo
  • 282) Il più sicuro rimedio ai mali della vita sarà pur sempre la forza ponderata dell'animo.
    Vita
  • 283) Il primo dovere del galantuomo sarà di non fare il male; il secondo, di non lasciarsi sopraffare e maltrattare. Che serve che uno sia galantuomo, se il primo furfante a cui s'abbatte se lo può mettere sotto i piedi?
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  • 284) Il primo dovere di un uomo d'ingegno si è di non far lega con gl'imbecilli.
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  • 285) Il primo miracolo della generosità è di riconoscere e confessare il proprio torto.
    Generosità
  • 286) Il rigore è spesso necessario; la crudeltà è sempre superflua.
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  • 287) Il rispetto s'inspira e non si comanda.
    Rispetto
  • 288) Il saggio sdegna, non di ridere, ma di deridere.
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  • 289) Il sapere e la ragione parlano; l'ignoranza e il torto urlano.
    Sapere
  • 290) Il solo tesoro che l'uomo possegga davvero è quello della sua vita interiore; ed e un tesoro che nessuno gl'invidia.
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  • 291) Il vizio non può credere alla virtù per quella ragion medesima per cui la vigliaccheria non può credere all'eroismo.
    Vizio
  • 292) In morale son cose di capitale importanza anche le sfumature.
    Moralità
  • 293) In qualunque compagnia tu ti metta, sempre rischierai di trovarti in cattiva compagnia.
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  • 294) In terra di ciechi, beati i monocoli, dice l'antico proverbio, e sarà verissimo; ma vero altrettanto che in terra di monocoli, chi abbia due occhi, rischia di essere lapidato.
    Occhi
  • 295) In un deserto, per quanto arido sia, si può portar acqua di fuori; ma per nessun modo si potrà dare felicità ad un cuore che in sé non ne abbia la prima sorgente.
    Cuore
  • 296) Infinito è il numero di coloro che, o bene o male, vedono; scarsissimo il numero di coloro che osservano.
    Infinito
  • 297) Inimicizia è da pari a pari: da superiore a inferiore non può essere se non disprezzo, o pietà.
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  • 298) Muore il giorno. In un gran ravvolgimento | D'incendïate nuvole profonde, | Il sol, come un perduto astro cruento, | Nell'alto abisso traboccò dell'onde.
    Tramonto
  • 299) Insegna l'adagio latino che bisogna guardarsi dall'uomo di un solo libro, ed ha ragione; ma bisogna anche guardarsi un qualche po' dall'uomo di troppi libri.
    Libri
  • 300) Irragionevole è quella ragione la quale pretende di negare tutto quanto non riesce ad intendere.
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  • 301) Irragionevolezza, più che comune, universale: credere che ciò che fa per noi, debba fare per gli altri, e ciò che non fa per noi non debba fare per gli altri.
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  • 302) L'alterigia e l'arroganza possono, agli occhi dei meno esperti, somigliare alla dignità, ma della dignità non sono neanche parenti lontane.
    Dignità
  • 303) L'amore è come l'acqua, se qualcosa non lo agita, imputridisce.
    AmoreAcqua
  • 304) L'arte più fa godere, e più fa soffrire, chi più l'ama.
    Arte
  • 305) L'audacia dei furfanti è fatta, per molta parte, della timidità degli onesti.
    Timidezza
  • 306) L'eleganza che appar di fuori non è mai perfetta, se non proviene primamente di dentro.
    Eleganza
  • 307) L'eleganza è la comodità degli spiriti delicati.
    Eleganza
  • 308) L'esperienza ammonisce che bisogna qualche volta chiudere un occhio, ma che non bisogna mai chiuderli tutt'e due.
    Esperienza
  • 309) L'esperienza fa che l'uom fa vivendo, non v'è esperienza di laboratorio che la possa supplire.
    Esperienza
  • 310) L'ideale deve, come l'albero, aver nella terra lo sue radici.
    Alberi
  • 311) L'ideale è il possibile di domani, o di doman l'altro; non l'impossibile di qual si voglia tempo.
    no tags
  • 312) L'ignoranza delle cose vecchie, dette e ridette, è spesso unico fondamento alla presunzione che taluni hanno di dir cose novissime.
    no tags
  • 313) L'ignoranza essendo assai volte altezzosa e caparbia, bisogna che la scienza sappia essere mansueta e modesta.
    Ignoranza
  • 314) L'ignoranza non sarebbe l'ignoranza, se non si riputasse da più che la scienza.
    Ignoranza
  • 315) L'ingenuità è una forza che gli astuti hanno torto di disprezzare.
    Forza
  • 316) L'insolenza dei grandi è odiosa, nei piccoli è ridicola.
    no tags
  • 317) L'odio non sempre nuoce a chi è odiato; sempre a chi odia.
    Odio
  • 318) L'opera d'arte, se degna del nome, dev'essere come la creatura che la donna ha nel corpo, la quale s'ha a metter fuori non per elezione, ma per necessità.
    Arte
  • 319) L'originalità è una solitudine dello spirito.
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  • 320) L'oro, metallo nobile, diventa il vile metallo solo quando sia passato per le mani degli uomini.
    no tags
  • 321) L'ultima età della vita non è senza gioia a chi può darsi ragione del perché sia vissuto.
    Età
  • 322) L'uomo cattivo può bene qualche volta essere dalla parte della ragione; ma gli è quasi impossibile ch'ei non faccia poi tanto da mettersi dalla parte del torto.
    Cattiveria
  • 323) L'uomo che potendo, per natura, essere arguto e caustico, sappia serbarsi benevolo, è animale raro.
    no tags
  • 324) L'uomo di grande intelletto stenta a persuadersi che gli stupidi siano tanto stupidi quanto sono veramente.
    no tags
  • 325) L'uomo di mala fede, non solo negherà la tua ragione, ma ancora t'imputerà il proprio suo torto.
    no tags
  • 326) L'uomo di retto intendimento e di animo generoso non aggredisce, ma non indietreggia.
    Uomini
  • 327) L'uomo non può conoscere certe sue qualità se non conversando con gli uomini; non ne può conoscere certe altre se non in solitudine.
    Uomini
  • 328) L'uomo retto s'avvezzi a solitudine.
    no tags
  • 329) L'uomo volgare cerca di appropriarsi i beni della vita; l'uomo nobile si propone di meritarli.
    Volgarità
  • 330) L'uomo è un animale oramai sparito dalla faccia della terra: non v'è più altro che frammenti d'uomini.
    Uomini
  • 331) L'uomo, quanto più possiede, tanto meno si possiede.
    no tags
  • 332) L'uso e la pratica della vita finiscono d'invilire gli animi naturalmente vili, e finiscono di nobilitare gli animi naturalmente nobili.
    Vita
  • 333) La bontà vera è, non debolezza, ma forza. L'uomo debole è solo buono in apparenza.
    BontàApparenza
  • 334) La calma è uno tra i più sicuri indizi della forza di uno spirito.
    Forza
  • 335) La celebrità può anche venire a passo di corsa; ma la gloria non viene se non a piccoli passi.
    no tags
  • 336) La civiltà è una terribile pianta che non vegeta e non fiorisce se non è innaffiata di lacrime e di sangue.
    Lacrime
  • 337) La cosa che noi ignoriamo più di tutte l'altre è la nostra stessa ignoranza.
    Ignoranza
  • 338) La critica è, di regola, l'arte di acquistar credito e autorità alle proprio preferenze.
    no tags
  • 339) La dignità vera dell'uomo è quella che non si può vedere con gli occhi.
    Dignità
Fonti

Per eventuali fonti non citate si prega di fare riferimento alla pagina dei Ringraziamenti

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