Le Frasi più Belle di Giovanni Papini

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41 Aforismi e Citazioni di Giovanni Papini

Breve Biografia di

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Data Morte:
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  • 1

    Amare i nemici è l'unica via perché non resti sulla terra neanche un nemico.

     

    Nemico

  • 2

    Bisogna chiuder le scuole tutte le scuole. Dalla prima all'ultima. Asili e giardini d'infanzia; collegi e convitti; scuole primarie e secondarie; ginnasi e licei; scuole tecniche e istituti tecnici; università e accademie; scuole di commercio e scuole di guerra; istituti superiori e scuole d'applicazione; politecnici e magisteri. Dappertutto dove un uomo pretende d'insegnare ad altri uomini bisogna chiuder bottega.

     

    Scuola

  • 3

    Dio è ateo.

     

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  • 4

    Disgraziatamente coloro che dicono male di noi lo dicono quasi sempre assai bene mentre coloro che dicono bene di noi lo dicono quasi sempre piuttosto male. La malizia è una musa più efficacemente ispiratrice che non l'amicizia.

     

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  • 5

    Fino a sei anni l'uomo è prigioniero di genitori, di bambinaie o d'istitutrici; dai sei ai ventiquattro è sottoposto a genitori e professori; dai ventiquattro è schiavo dell'ufficio, del caposezione, del pubblico e della moglie; tra i quaranta e i cinquanta vien meccanizzato e ossificato dalle abitudini e servo, schiavo, prigioniero, forzato e burattino rimane fino alla morte.

     

    Vita

  • 6

    Gli amici non sono altro che nemici coi quali abbiamo concluso un armistizio non sempre onestamente osservato.

     

    Amicizia

  • 7

    I teatri di marionette e i camposanti sono gli unici luoghi dove l'uomo possa prendere acuta coscienza di sé. Nei primi vede cos'è prima della morte, nei secondi quel che sarà dopo la vita.

     

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  • 8

    Il mare è un nemico che gli uomini si sforzano di amare.

     

    Mare

  • 9

    Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.

     

    Matrimonio

  • 10

    Il progetto non è forse il tè, il caffè, l'oppio, l'haschisch della vita? Non è forse il sostituto, il surrogato, la caparra della realtà?

     

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  • 11

    Il vile anonimo è quello che scaglia il sasso e nasconde la mano. Noi siamo tutti un po' anonimi, non foss'altro perché nascondiamo il vero nome nostro e lo strozzino si fa chiamar banchiere, il letterato si fa chiamar poeta e il demagogo si fa chiamare padre della patria.

     

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  • 12

    Il violinista arriva realmente alla suprema grandezza quando non è più lui che suona il violino ma quando l'arco strappa dall'anima sua, e non dalle corde, le note più imploranti e desolate.

     

    Musica

  • 13

    In principio erano i mezzomini, cioè mezze bestie che però, con l'andar del tempo, diventarono, almeno in parte, grandi uomini, cioè eroi. Nei tempi moderni sono spariti via via i gentiluomini, i valentuomini, i galantuomini, e finalmente son quasi scomparsi perfino gli uomini. Ora son rimasti sulla scena i sottomini che stanno fantasticando intorno ai superuomini.

     

    Uomini

  • 14

    L'Inferno non è che il Paradiso capovolto.

     

    Inferno

  • 15

    L'adulatore è colui che dice senza pensarle le cose medesime che l'adulato pensa di sé senza avere il coraggio di dirle.

     

    Adulazione

  • 16

    L'ignoranza delle persone colte non ha possibili termini di confronto che nella disonestà dei galantuomini, nella immoralità dei giusti, nell'imbecillità degli uomini di genio e nella debolezza dei potenti.

     

    Ignoranza

  • 17

    L'odio verso sé stessi e l'amore verso i nemici è il principio e la fine del Cristianesimo.

     

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  • 18

    L'unica realtà è il presente, la sensazione : ognuno viva il suo presente e mandi al diavolo le formule e le fedi.

     

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  • 19

    La libertà dell'uomo non è quel che un vano polo pensa. V'è una sola libertà: quella del proprio necessario sviluppo. Il seme è libero ma soltanto trasformarsi in albero. Ognuno di noi è libero a sol per diventare ciò che nella sua originale essenza era già. Gli ostacoli alla natural crescita si chiamano schiavitù.

     

    Libertà

  • 20

    La modestia è la forma più insulsa dell'orgoglio.

     

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  • 21

    La moglie fa risparmiare per qualche tempo la spesa delle puttane ma tutte le puttane del mondo non ci risparmiano il pericolo di prender moglie.

     

    Moglie

  • 22

    La poesia è una cosa talmente magica che quelli stessi che la fanno sono gli ultimi a capirci qualche cosa.

     

    Poesia

  • 23

    La scuola fa molto più male che bene ai cervelli in formazione.

     

    Scuola

  • 24

    La scuola è così essenzialmente antigeniale che non ristupidisce solamente gli scolari ma anche i maestri.

     

    Scuola

  • 25

    La vita umana si riduce tutta a errori e rinunzie. Finché siamo giovani gli errori sono più numerosi delle rinunzie; nella vecchiaia aumentano le rinunzie ma non per questo diminuiscono gli errori.

     

    Errori

  • 26

    Lo stato mantiene le scuole perché i padri di famiglia le vogliono e perché lui stesso, avendo bisogno tutti gli anni di qualche battaglione di impiegati, preferisce tirarseli su a modo suo e sceglierli sulla fede di certificati da lui concessi senza noie supplementari di vagliature più faticose.

     

    Scuola

  • 27

    Molti miei vicini passano la vita ad ammazzare il tempo. Ma il tempo, più forte di loro, risuscita ogni mattina e, per vendicarsi, finisce coll'ammazzarli in modo assoluto e definitivo, non serbando di loro nessuna memoria.

     

    Tempo

  • 28

    Non sempre la lunghezza è prova dell'importanza d'un pensiero e quello che si può dire in tre righe non si deve gonfiare e annacquare in tre pagine: A volte dice più una battuta di poche parole se messe bene, che il capitolone del librone dell'autorone.

     

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  • 29

    Non si può insegnare a più d'uno. Non s'impara qualcosa dagli altri che nelle conversazioni a due, dove colui che insegna si adatta alla natura dell'altro, rispiega, esemplifica, domanda, discute e non detta il suo verbo dall'alto.

     

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  • 30

    Non s'impara qualcosa dagli altri che nelle conversazioni a due, dove colui che insegna si adatta alla natura dell'altro, rispiega, esemplifica, domanda, discute e non detta il suo verbo dall'alto.

     

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  • 31

    O si ama colei che si vuol per moglie o la moglie propria o la moglie d'altri. È destino comune degli uomini far la parte dei mariti.

     

    Amore

  • 32

    Ognuno di noi è libero a sol per diventare ciò che nella sua originale essenza era già. Gli ostacoli alla natural crescita si chiamano schiavitù.

     

    no tags

  • 33

    Quasi tutti gli uomini che hanno fatto qualcosa di nuovo nel mondo o non sono mai andati a scuola o ne sono scappati presto o sono stati “cattivi” scolari.

     

    Scuola

  • 34

    Riconoscenza. Non si può pretender troppo dagli uomini. la riconoscenza dei beneficati non può arrivar fino al punto di perdonare ai benefattori.

     

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  • 35

    Se Cristo fosse morto impiccato avremmo la soddisfazione di vedere una forca sopra gli altari e al collo degli ecclesiastici.

     

    Gesù

  • 36

    Se è vero che in ogni amico v'è un nemico che sonnecchia, non potrebbe darsi che in ogni nemico vi sia un amico che aspetta la sua ora?

     

    Amicizia

  • 37

    Si fabbricano le filosofie per giustificare i nostri pregiudizi, i nostri sentimenti, le necessità, anche basse, della nostra vita.

     

    Filosofia

  • 38

    Tempo ucciso e uccisore. Molti miei vicini passano la vita ad ammazzare il tempo. Ma il tempo, più forte di loro, risuscita ogni mattina e, per vendicarsi, finisce coll'ammazzarli in modo assoluto e definitivo, non serbando di loro nessuna memoria.

     

    Tempo

  • 39

    Tutto ciò che è davvero desiderabile è per gli uomini impossibile; tutto ciò che è possibile abbassa o delude, cioè non è desiderabile.

     

    Desiderio

  • 40

    Tutto il talento di certi uomini si riduce all'arte di far credere che hanno tutti quei talenti che non hanno.

     

    Talento

  • 41

    V'è una sola libertà: quella del proprio necessario sviluppo. Il seme è libero ma soltanto trasformarsi in albero. Ognuno di noi è libero a sol per diventare ciò che nella sua originale essenza era già. Gli ostacoli alla natural crescita si chiamano schiavitù.

     

    Libertà

2017-05-06T12:56:17+02:00