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Frasi Girolamo Savonarola

12 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di Girolamo Savonarola

Girolamo Savonarola predicatore religioso

Nome: Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola
In Arte:
Luogo di Nascita: Ferrara ( Italia )
Data Nascita: 21/9/1452
Data Morte: 23/5/1498
Professione: Politico, predicatore religioso
Premi:

Biografia

Targa Luogo impiccagione Savonarola FirenzeIn piazza della Signoria a Firenze, sulla pavimentazione, nel luogo esatto dove venne ucciso nel 1498 Girolamo Savonarola è posta questa targa: "Qui dove con i suoi confratelli Fra Domenico Bonvicini e Fra Silvestro Maruffi il XXIII maggio del MCCCCXCVIII per iniqua sentenza fu impiccato ed arso Fra Girolamo Savonarola dopo quattro secoli fu collocata questa memoria".

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1) I santi cercarono sempre di stare nascosti e di non apparire santi, e non hanno potuto perché quanto più si nascondevano e quanto più occultavano l'opere loro, tanto più Iddio le manifestava agli altri.
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» Sermoni e Prediche
2) Se una nuvola che non sia molto oscura fia opposta al sole, potremo veder il corpo del sole, per rispetto della nuvola che tempera lo splendore de' raggi. Così ancora il Signore Dio, cioè il Verbo Eterno del Padre, si ha opposta la nuvola non molto oscura, acciocché potessimo conoscere la sua divinità.
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» Sermoni e Prediche
3) Il ventre di Maria Vergine è più capace di tutto il mondo.
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» Sermoni e Prediche
4) Guardati adunque, o uomo di Dio, di conversare con i peccatori di modo che tu faccia amicizia con loro; perché sarà più facil cosa che tu declini dalla retta via, che essi ritornino alla giustizia.
  Peccato

» Prediche italiane ai Fiorentini
5) Tu vorresti roba: vivi secondo Dio e parcamente e non volere le pompe, e le vanità, ed a questo modo, risparmierai ed avrai più roba.
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» Operette spirituali
6) 'l padre della orazione è lo silenzio e la sua madre è la solitudine.
  Silenzio   Solitudine

» Trattato sul governo di Firenze
7) Tiranno è nome di uomo di mala vita, e pessimo tra tutti gli altri uomini, che per forza sopra tutti vuole regnare, massime quello che di cittadino è fatto tiranno. Perché, prima, è necessario dire che sia superbo, volendo esaltarsi sopra li suoi equali, anzi sopra li migliori di sé e quelli a' quali piú tosto meriteria di essere subietto: e però è invidioso, e sempre si contrista della gloria delli altri uomini, e massime delli cittadini della sua città; e non può patire di udire laudare altri, benché molte volte dissimuli e oda con cruciato di core; e si allegra delle ignominie del prossimo per tal modo, che vorria che ogni uomo fussi vituperato, acciò che lui solo restassi glorioso.
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8) Quel governo è buono, il quale con ogni diligenza cerca il bene comune, ed indurre gli uomini alle virtù e al ben vivere, e massime al culto divino.
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» Trattato sul governo di Firenze
9) Non è animale piú cattivo dell'uomo che è senza legge.
  Cattiveria

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10) La vera libertà è più preziosa dell'oro e dell'argento.
  Libertà

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11) Il temere inimicizia non v'è utile a nessuno e non ne cavate bene alcuno, ma più presto male.
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12) I santi cercarono sempre di stare nascosti e di non apparire santi, e non hanno potuto perché quanto più si nascondevano e quanto più occultavano l'opere loro, tanto più Iddio le manifestava agli altri.
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Crediti