Le Frasi più Belle di Ludwig Feuerbach

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23 Aforismi e Citazioni di Ludwig Feuerbach

Breve Biografia di

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  • 1

    Come Dio non è nient'altro che l'essenza dell'uomo purificata da ciò che all'individuo umano appare tanto nel sentire quanto nel pensare quale limite, quale male, così l'aldilà non è nient'altro che l'aldiquà libero da ciò che appare quale limite, quale male.

     

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  • 2

    Da quando si è fatto del sentimento l'elemento essenziale della religione, la materia di fede del cristianesimo un tempo così sacra è divenuta indifferente.

     

    Religione

  • 3

    Il culto di Dio dipende unicamente dal culto che l'uomo ha per sé stesso, è soltanto una manifestazione di esso.

     

    Dio

  • 4

    L'amore di Dio per l'uomo centro e fondamento della religione è la prova più chiara, più irrefutabile che l'uomo nella religione contempla sé stesso come un oggetto divino, come un divino scopo, e che i suoi rapporti con Dio non sono che rapporti con se stesso, con il suo proprio essere.

     

    Dio

  • 5

    L'esistenza della natura non si fonda, come si illude il teismo, sull'esistenza di Dio, nemmeno per sogno, è proprio il contrario: l'esistenza di Dio, o piuttosto la fede nella sua esistenza, ha il suo unico fondamento nell'esistenza della natura.

     

    Dio

  • 6

    L'essenza della fede è di essere ciò che l'uomo desidera egli desidera essere immortale, dunque è immortale; egli desidera che vi sia un'essenza che può tutto ciò che per la natura e per la ragione è impossibile, dunque una tale essenza esiste.

     

    Fede

  • 7

    L'essenza divina che si manifesta nella natura non è altro che la natura stessa che si manifesta, si mostra e si impone all'uomo come un ente divino.

     

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  • 8

    L'essere assoluto, il Dio dell'uomo, è l'essere stesso dell'uomo.

     

    Dio

  • 9

    L'uomo è ciò che mangia.

     

    Mangiare

  • 10

    L'uomo è il principio della religione, l'uomo è il centro della religione, l'uomo il fine della religione.

     

    Religione

  • 11

    La fede nella provvidenza è la fede dell'uomo in sé stesso. Dio si prende cura di me; egli si propone la mia felicità, la mia salvezza; vuole che io sia beato; ma anche io voglio la stessa cosa; il mio proprio interesse è dunque l'interesse di Dio, la mia propria volontà la volontà di Dio, il mio proprio fine ultimo il fine di Dio, l'amore di Dio per me non è che il mio amore di me stesso divinizzato.

     

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  • 12

    La religione riposa sulla distinzione essenziale dell'uomo dalla bestia; le bestie non hanno religione.

     

    Religione

  • 13

    Nella preghiera io trascino Dio nella miseria umana, lo faccio partecipe delle mie sofferenze e dei miei bisogni.

     

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  • 14

    Nella realtà, ove le cose si svolgono secondo natura, la copia vien dopo l'originale, l'immagine dopo la cosa, il pensiero dopo l'oggetto; ma sul terreno della teologia, soprannaturale e fantastico, l'originale vien dopo la copia, e la cosa dopo l'immagine.

     

    Realtà

  • 15

    Non al Cristianesimo, non all'entusiasmo religioso, ma solo all'entusiasmo della ragione dobbiamo l'esistenza di una botanica, di una mineralogia, di una zoologia, di una fisica e di una astronomia.

     

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  • 16

    Per il cristiano è certa, reale soltanto l'esistenza del dio cristiano, per il pagano l'esistenza del dio pagano.

     

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  • 17

    Porre alcunché in Dio, o derivare alcunché da Dio, null'altro significa che sottrarlo al controllo della ragione, significa porre alcunché come indubitabile, come inviolabile, come santo, senza volerne spiegare il perché.

     

    Dio

  • 18

    Quando la morale viene fondata sulla teologia e il diritto su un'autorità divina, le cose più immorali, più ingiuste e più vergognose possono avere il loro fondamento in Dio e venir giustificate.

     

    Moralità

  • 19

    Quanto più la sensualità viene negata, tanto più sensuale è il dio a cui si sacrifica la sensualità.

     

    Sensualità

  • 20

    Quanto più s'allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini la cui compagnia ci è gradita.

     

    Conoscenza

  • 21

    Solo nell'origine si può riconoscere la vera natura di una cosa. Dapprima l'uomo inconsapevolmente e involontariamente crea Dio secondo la propria immagine e, solo allora, questo Dio a sua volta consapevolmente e volontariamente torna a creare l'uomo secondo la propria immagine.

     

    Dio

  • 22

    Tutte le deduzioni del mondo da Dio, della natura dallo spirito, della fisica dalla metafisica, del reale dall'astratto si mostrano per quello che sono giochi logici.

     

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  • 23

    Verrà il tempo nel quale si adempirà la profezia di Lichtenberg, nel quale la fede in un Dio razionalistico verrà considerata superstizione, proprio come ora è già considerata superstizione la fede in un Dio di carne, miracoloso, cioè nel Dio cristiano.

     

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  • 24

    La felicità, come un vino pregiato, deve essere assaporata sorso a sorso.

     

    Vino

2017-05-06T13:11:37+02:00