Le Frasi più Belle di Rita Levi Montalcini

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34 Aforismi e Citazioni di Rita Levi Montalcini

  • rita levi montalcini

Breve Biografia di Rita Levi-Montalcini

Nome: Rita Levi-Montalcini
In Arte:
Luogo di Nascita: Torino ( Italia )
Data Nascita: 22/04/1909
Data Morte: 30/12/2012
Professione: Neurologo
Premi: Premio Nobel per la medicina


  • 1

    A cento anni ho perso un po' la vista, molto l'udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent'anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.

     

    Mente

  • 2

    A me nella vita è riuscito tutto facile. Le difficoltà me le sono scrollate di dosso, come acqua sulle ali di un'anatra.

     

    Difficoltà

  • 3

    A vent'anni volevo andare in Africa per curare la lebbra. Ci sono andata da vecchia, ma per curare l'analfabetismo, che è molto più grave della lebbra.

     

    no tags

  • 4

    Affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito.

     

    Vita

  • 5

    Ai giovani auguro la stessa fortuna che mi ha condotto a disinteressarmi della mia persona, ma di avere sempre una grande attenzione nei confronti di tutto ciò che mi circonda, a tutto quanto il mondo della scienza, senza trascurare i valori della società.

     

    Giovinezza

  • 6

    C'è solo una categoria che possa stabilire i limiti alla scienza: gli scienziati. Che non sono affatto delle persone irresponsabili.

     

    Scienza

  • 7

    Da adolescente sognavo di emulare Albert Schweitzer a curare i lebbrosi. Adesso nell'ultima tappa della mia vita ho potuto finalmente aiutare le popolazioni sfruttate per secoli.

     

    Aiuto

  • 8

    Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona.

     

    Giovinezza

  • 9

    Ho ottimi rapporti con le giovani che lavorano con me, perché sentono che posso aggiungere qualcosa che manca alla loro formazione: l'intuito.

     

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  • 10

    I giovani di oggi si illudono di essere pensanti. Il linguaggio e la comunicazione danno loro l'illusione di stare ragionando. Ma il cervello arcaico, maligno, è anche molto astuto e maschera la propria azione dietro il linguaggio, mimando quella del cervello cognitivo. Bisognerebbe spiegarglielo.

     

    Giovinezza

  • 11

    Il cervello arcaico ha salvato l'australopiteco ma porterà l'homo sapiens all'estinzione. La scienza ha messo in mano all'uomo potenti armi di distruzione. La fine è già alla portata.

     

    Scienza

  • 12

    Il cervello: se lo coltivi funziona. Se lo lasci andare e lo metti in pensione si indebolisce. La sua plasticità è formidabile. Per questo bisogna continuare a pensare.

     

    Cervello

  • 13

    Il corpo non importa, ciò che conta è la mente.

     

    Mente

  • 14

    Il corpo può morire. Ma restano i messaggi che abbiamo mandato in vita. Perciò il mio messaggio è questo: credete nei valori.

     

    no tags

  • 15

    Il male assoluto del nostro tempo è di non credere nei valori. Non ha importanza che siano religiosi oppure laici. I giovani devono credere in qualcosa di positivo e la vita merita di essere vissuta solo se crediamo nei valori, perché questi rimangono anche dopo la nostra morte.

     

    Credere

  • 16

    Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito.

     

    Vita

  • 17

    La creatività e l'innata facilità nell'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche possono innescare meccanismi di trasformazione sociale a livello globale. Possibilità, queste, non attuabili nelle società statiche e patriarcali delle epoche precedenti.

     

    no tags

  • 18

    La differenza tra uomo e donna è epigenetica, ambientale. Il capitale cerebrale è lo stesso: in un caso è stato storicamente represso, nell'altro incoraggiato. Così pure tra popoli. È sempre un dato culturale.

     

    no tags

  • 19

    La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un'affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo.

     

    Donne

  • 20

    La scelta di un giovane dipende dalla sua inclinazione, ma anche dalla fortuna di incontrare un grande maestro.

     

    Scelta

  • 21

    La scienza intimorisce solo chi non la conosce. Colpa anche delle distorsioni dei mass media. Ma in realtà la scienza è l'unica cosa che distingue l'homo sapiens dal resto delle creature viventi. Va coltivata, non certo bloccata.

     

    Scienza

  • 22

    Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.

     

    Donne

  • 23

    Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita.

     

    Vita

  • 24

    Nel passato la cultura era accessibile solo a una ristretta élite e alle donne ebree, perché tra gli ebrei la cultura era così amata che superava la differenza di sesso.

     

    Cultura

  • 25

    Nella ricerca scientifica né il grado di intelligenza né la capacità di eseguire e portare a termine il compito intrapreso sono fattori essenziali per la riuscita e per la soddisfazione personale. Nell'uno e nell'altro contano maggiormente la totale dedizione e il chiudere gli occhi davanti alle difficoltà.

     

    Difficoltà

  • 26

    Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella -zona grigia- in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva.

     

    Mediocrità

  • 27

    Non esistono le razze, il cervello degli uomini è lo stesso. Esistono i razzisti. Bisogna vincerli con le armi della sapienza.

     

    Razzismo

  • 28

    Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente.

     

    Futuro

  • 29

    Per la componente femminile del genere umano è giunto il tempo di assumere un ruolo determinante nella gestione del pianeta. La rotta imboccata dal genere umano sembra averci portato in un vicolo cieco di autodistruzione. Le donne possono dare un forte contributo in questo momento critico.

     

    Donne

  • 30

    Per me quello che conta, in una persona, non è che sia ebrea o cattolica, ma che sia degna di rispetto. E sono convinta che non esistano le razze, ma i razzisti.

     

    Razzismo

  • 31

    Posso dire che l'unico ideale per cui ho lavorato è stato quello di aiutare gli altri e forse per questo la ricerca mi ha dato molto di più di quanto potessi sperare.

     

    Aiuto

  • 32

    Purtroppo buona parte del nostro comportamento è ancora guidata dal cervello arcaico. Tutte le grandi tragedie, la Shoah, le guerre, il nazismo, il razzismo sono dovute alla prevalenza della componente emotiva su quella cognitiva. E il cervello arcaico è così abile da indurci a pensare che tutto questo sia controllato dal nostro pensiero, quando non è così.

     

    Cervello

  • 33

    Quando muore il corpo sopravvive quello che hai fatto, il messaggio che hai dato.

     

    Morte

  • 34

    La testa. C'è chi l'abbassa, chi la nasconde e chi la perde. Io preferisco chi la usa.

     

    Intelligenza

2019-02-03T20:34:28+02:00