52 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di Tenzin Gyatso

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Bio in scrittura

  • 1) Alcuni osservano che comunque gli animali si divorano fra loro. È vero, ma non si può negare che quando gli animali ne divorano altri tengono un comportamento semplice e diretto. Quando hanno fame uccidono, quando non hanno fame non uccidono. È un atteggiamento assai diverso da quello degli uomini, che sopprimono milioni di mucche, pecore, polli e altri animali solo in nome del profitto.
    Animali
  • 2) Cedendo alla collera non facciamo necessariamente un torto al nostro nemico, ma in compenso danneggiamo senz'altro noi stessi.
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  • 3) Che si mangi troppo o non abbastanza, in entrambi i casi si finisce per ammalarsi. Nella nostra vita quotidiana dobbiamo evitare tutti gli estremi.
    Mangiare
  • 4) Chi non prova la minima esitazione né la minima compassione quando uccide un animale o lo fa soffrire, ovviamente farà più fatica di un altro a provarne nei confronti dei suoi congeneri.
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  • 5) Chi possiede grandi ricchezze è spesso sommerso dalle preoccupazioni e non desidera altro che aumentare ulteriormente il proprio patrimonio, divenendo così schiavo del denaro. Denaro che, sebbene sia utile e necessario, non è fonte di felicità.
    Denaro
  • 6) Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.
    Vivere
  • 7) Come esseri umani dobbiamo seguire la nostra natura, ma come esseri civili non dobbiamo considerare il sesso unicamente come un mezzo per appagare temporaneamente un desiderio. Sesso significa anche responsabilità e matrimonio.
    Sesso
  • 8) Con una disposizione mentale impaziente si può diventare una donna o un uomo d'azione. Tuttavia, per affrontare problemi maggiori, la pazienza è fondamentale.
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  • 9) Il buddhismo, come altre religioni, include un certo numero di precetti che vengono studiati in modo speculativo e trasmessi da maestro a discepolo; ma sono i contemplativi che danno a tali precetti tutto il valore, facendone l'esperienza vivente.
    Contemplazione
  • 10) Il modo migliore di utilizzare l'intelligenza e la conoscenza è mutare l'interno di noi stessi per maturare la bontà d'animo.
    Intelligenza
  • 11) Il mondo è fatto di cose buone e cattive e ciò che noi recepiamo come realtà è in larga misura un parto del nostro spirito.
    Mondo
  • 12) Il nemico comune di tutte le discipline religiose, il bersaglio di tutti i precetti morali fissato dai grandi maestri dell'umanità è l'egoismo della mente. Questo solo causa ignoranza, collera e passione, che sono alla radice di tutti i problemi del mondo.
    Egoismo
  • 13) In agricoltura si dovrebbe fare un uso assai più limitato di prodotti chimici ed entrare quanto più possibile in armonia con i processi naturali. Nell'immediato forse questo farebbe calare i profitti, ma nel lungo periodo sarebbe benefico.
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  • 14) In tutte le creature vi è il seme della perfezione. È tuttavia necessaria la compassione per rendere fecondo quel seme intrinseco al nostro cuore e alla nostra mente.
    Perfezione
  • 15) L'obiettivo di ogni rapporto sessuale deve essere la procreazione; la ricerca del piacere passa quindi in secondo piano, lasciando spazio alla responsabilità e all'impegno.
    Sesso
  • 16) L'umanità si distingue per atteggiamenti mentali così diversi che una sola religione, per quanto profonda possa essere, non può soddisfare ogni uomo.
    Umanità
  • 17) L'unico vantaggio di essere ricchi è che si possono aiutare meglio gli altri.
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  • 18) La compassione, l'amore e il perdono sono sentimenti fondamentali per tutte le religioni, indipendentemente dalle diverse tradizioni e filosofie. Sebbene esistano differenze basilari fra le diverse fedi, ogni religione vuole trasmettere lo stesso messaggio: sii altruista.
    Religione
  • 19) La mia felicità dipende dalla felicità altrui.
    Felicità
  • 20) La pace nel mondo può passare soltanto attraverso la pace dello spirito, e la pace dello spirito solo attraverso la presa di coscienza che tutti gli esseri umani sono come membri della stessa famiglia, nonostante la differenza di fedi, di ideologie, di sistemi politici ed economici.
    Pace
  • 21) La pratica essenziale del buddhismo è la padronanza dello spirito. Ma, dato che non è facile e richiede uno sforzo assiduo, molti di noi le accordano soltanto un'importanza secondaria. Da una parte si ha fede nel buddhismo, ma dall'altra si è incapaci di affrontare la propria fede fino in fondo. Ci si accontenta di riti esteriori, di manifestazioni superficiali della devozione, di testi che si recitano solo con le labbra.
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  • 22) La sofferenza accresce la forza interiore; il desiderio di soffrire fa scomparire la sofferenza.
    Sofferenza
  • 23) Le emozioni negative non nocciono solo al singolo individuo, ma anche alla società nel suo complesso e al futuro del mondo intero. Se comprenderemo questo, ci rafforzeremo nella volontà di affrontare e superare simili sentimenti.
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  • 24) Maggiore sarà la nostra calma mentale, la nostra tranquillità d'animo, maggiore risulterà la nostra capacità di condurre un'esistenza felice e gioiosa.
    Felicità
  • 25) Maggiore è il nostro coraggio e minore è il potere che lo scoraggiamento e la perdita di ogni speranza hanno su di noi.
    Coraggio
  • 26) Nutrire la consapevolezza interiore, l'introspezione e il ragionamento è più efficace che meditare e pregare.
    Consapevolezza
  • 27) Per comportarsi con umanità non è necessario avere una fede religiosa, è sufficiente essere uomini!
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  • 28) Per sconfiggere la forza di emozioni negative, quali rabbia e odio, uno dei metodi più efficaci è quello di coltivare emozioni a loro opposte, e cioè amore e compassione.
    RabbiaOdio
  • 29) Perseguire la felicità è lo scopo stesso della vita: è evidente. Che crediamo o no in una religione, che crediamo o no in questa o quella religione, tutti noi, nella vita, cerchiamo qualcosa di meglio.
    Felicità
  • 30) Più deciso è il nostro atteggiamento altruistico, più coraggiosi diventiamo.
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  • 31) Povero è colui che soffre perché non possiede ciò che desidera e ne sente la mancanza.
    Povertà
  • 32) Quando aiutate qualcuno non accontentatevi di risolvere i suoi problemi immediati, per esempio offrendogli del denaro. Dategli anche i mezzi per risolvere i suoi problemi da solo.
    Aiuto
  • 33) Quanto più ci preoccupiamo della felicità altrui, tanto più grande è il nostro senso di benessere. Coltivare un sentimento intimo e affettuoso verso il prossimo pone di conseguenza la mente a suo agio. Questa è la definitiva fonte di successo nella vita.
    Successo
  • 34) Se ci manca quella disciplina interiore che produce la tranquillità mentale, i mezzi o le condizioni esterni, quali che essi siano, non ci daranno mai la sensazione di gioia e felicità che desideriamo. Se invece possediamo quella qualità interiore che è la tranquillità d'animo, la stabilità interna, pur in assenza di molti dei mezzi esterni che di norma tendiamo a considerare necessari alla felicità, ci sarà sempre possibile vivere una vita lieta e gioiosa.
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  • 35) Se dentro di noi non siamo mai soddisfatti e vogliamo sempre di più, non saremo felici, ci mancherà perennemente qualcosa.
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  • 36) Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.
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  • 37) Se sei consapevole della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d'abito e, di conseguenza, in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.
    Morte
  • 38) Se si temono dolori o sofferenze, sarà necessario capire se si può fare qualcosa al riguardo. Se esiste un rimedio, non c'è bisogno di preoccuparsi; se non esiste, anche in questo caso non c'è bisogno di preoccuparsi.
    Sofferenza
  • 39) Se tu dovessi analizzare tutti i tuoi sogni, non rimarrebbe più tempo per sognare.
    Sogni
  • 40) Se vogliamo costruire la pace nel mondo, costruiamola in primo luogo dentro ciascuno di noi.
    Pace
  • 41) Se vuoi cambiare il mondo, prova prima a migliorare e a trasformare te stesso.
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  • 42) Senza essere benevoli con se stessi non si può esserlo con gli altri. Per provare amore, tenerezza verso gli altri, per desiderare che siano felici e che non soffrano, dobbiamo innanzitutto nutrire tali sentimenti verso noi stessi.
    Amore
  • 43) Si possono seguire le attività religiose esteriori pur coltivando nel cuore sentimenti molto negativi. La vera spiritualità, invece, deve dare come risultato la calma, la felicità, la serenità interiori.
    Spiritualità
  • 44) Siamo tutti potenziali malfattori, e nel profondo dell'animo quelli che mettiamo in prigione non sono più cattivi di chiunque di noi. Hanno ceduto all'ignoranza, al desiderio, alla collera, malattie da cui anche noi siamo affetti, per quanto in misura diversa. Il nostro dovere è di aiutarli a guarire.
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  • 45) Solo una vita nella quale vi sia sufficiente interazione con gli altri ci permette di raggiungere la felicità.
    Felicità
  • 46) Tutti gli esseri sensibili hanno diritto di vivere. È evidente che i mammiferi, gli uccelli, i pesci provano il piacere e il dolore, e che di conseguenza non amano soffrire più di quanto lo amiamo noi. Quando si abusa nell'impiego di questi animali al solo scopo di trarne profitto, anche senza prendere in considerazione il punto di vista buddhista, si entra comunque in contraddizione con i valori morali fondamentali.
    Animali
  • 47) Tutti parlano di pace, ma non si può realizzare la pace all'esterno se si coltivano nel proprio animo la collera o l'odio.
    Pace
  • 48) Un criminale è un essere come gli altri, che in certe situazioni può diventare migliore nello stesso modo in cui voi e io possiamo, in date circostanze, diventare peggiori. Diamogli una possibilità. Non consideriamolo come un essere irreparabilmente nocivo, di cui bisogna sbarazzarsi a ogni costo. Quando il nostro corpo è ammalato non lo distruggiamo, cerchiamo di guarirlo. Perché dovremmo distruggere gli elementi malati della società, anziché curarli?
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  • 49) Una società in cui coesistono lo sviluppo materiale e il progresso dello spirito è una società che può veramente essere felice.
    Felicità
  • 50) Vale la pena fare pubblicità, se giustificata da una buona causa. Il Buddha pubblicizzò l'illuminazione o il nirvana. Se la pubblicità è ragionevole e benefica, va bene; ma se è motivata solo dal profitto, dalla truffa e dallo sfruttamento, oppure se è fuorviante, allora è sbagliato metterla in atto.
    Pubblicità
  • 51) È necessario aiutare gli altri non solo nelle nostre preghiere, ma anche nella nostra vita quotidiana. Se scopriamo di non poter aiutare gli altri, il minimo che possiamo fare è smettere di nuocere loro.
    Aiuto
  • 52) È più ragionevole spendere le proprie energie per concentrarsi sulla soluzione che per preoccuparsi del problema. Se poi non esiste via d'uscita, se non vi è né possibilità né modo di trovare un rimedio, non ha senso preoccuparsi, perché in ogni caso non c'è sbocco.
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Fonti

Per eventuali fonti non citate si prega di fare riferimento alla pagina dei Ringraziamenti

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