Le Frasi più Belle di Friedrich Holderlin

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40 Aforismi e Citazioni di Friedrich Holderlin

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  • 1

    Che cosa sarebbe la vita senza speranza? Una scintilla che sprizza dal carbone e si spegne, e come nella torbida stagione si ode una folata di vento, che spira un istante e poi va morendo, così sarebbe pure di noi!

     

    Speranza

  • 2

    Che cosa è tutto quanto gli uomini han pensato in millenni, di fronte a un solo istante di amore? È pur la cosa più perfetta, più divinamente bella della natura! Colà guidano tutti i gradini sulla soglia della vita, di là veniamo, colà andiamo!

     

    Amore

  • 3

    Chi non aspira alle gioie dell'amore e a grandi cose, quando nell'occhio del cielo e nel seno della terra ritorna la primavera?

     

    Amore

  • 4

    Chi sente soltanto il profumo di un fiore, non lo conosce, e nemmeno non lo conosce chi lo coglie solo per farne materia di studio.

     

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  • 5

    Chi soffre un male estremo il male gli si addice.

     

    Male

  • 6

    Ciò che ha reso lo Stato un inferno è il fatto che l'uomo ha voluto farne il proprio Paradiso.

     

    Stato

  • 7

    Come l'onda dell'oceano avvolge le rive dell'isole beate, così il mio cuore inquieto avvolgeva la pace della celeste fanciulla.

     

    Cuore

  • 8

    Come è inetto lo zelo più volenteroso degli uomini di fronte all'onnipotenza dell'entusiasmo indiviso!

     

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  • 9

    Dove c'è pericolo cresce anche ciò che salva.

     

    Pericolo

  • 10

    Dove potrei trovare rifugio, se non avessi i cari giorni della mia giovinezza?

     

    Giovinezza

  • 11

    E tuttavia quello che resta, sono i poeti che lo creano.

     

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  • 12

    Era qui, il divino, qui, nella sfera della natura umana e delle cose.

     

    Dio

  • 13

    Essere uno con tutto ciò che vive! Con queste parole la virtù depone la sua austera corazza, lo spirito umano lo scettro e tutti i pensieri si disperdono innanzi all'immagine del mondo eternamente uno e la ferrea fatalità rinuncia al suo potere e la morte scompare dalla società delle creature e l'indissolubilità e l'eterna giovinezza rendono felice e bello il mondo, un dio è l'uomo quando sogna, un mendicante quando riflette.

     

    Essere

  • 14

    Felice l'uomo a cui una patria fiorente dà gioia e forza al cuore.

     

    Felicità

  • 15

    I poeti hanno ragione, nulla è sì piccola e poca cosa, di cui non ci possiamo entusiasmare.

     

    Entusiasmo

  • 16

    Il comporsi delle dissonanze in un determinato carattere non è cosa per la sola riflessione, né per il vuoto diletto.

     

    Carattere

  • 17

    Il fuoco si leva in forme gioiose dalla culla oscura, in cui dormiva, e la sua fiamma si innalza e ricade e nuovamente erompe e si avvolge festosa, finché la sua materia è consunta, e allora fuma e lotta e si spegne: ciò che rimane è cenere.

     

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  • 18

    L'albero secco e marcio non ha diritto di star dove sta: esso ruba luce e aria alla giovane vita, che sorge e matura per un mondo nuovo.

     

    Alberi

  • 19

    L'amore generò il mondo, l'amicizia lo rigenererà.

     

    Mondo

  • 20

    L'onda del cuore non si leverebbe spumeggiando sì bella e diventerebbe spirito, se non le si rizzasse contro l'antico muto scoglio: il destino.

     

    Destino

  • 21

    La mia anima è fuori del suo elemento, come un pesce sulla riva sabbiosa, e si avvolge e si agita, di qua di là, finché non si dissecchi nell'ardore del giorno.

     

    Anima

  • 22

    La prima figlia della bellezza umana, della bellezza divina è l'arte. In essa l'uomo divino ringiovanisce e si rinnova. Egli vuole sentire se stesso e perciò pone di fronte a sé la bellezza. Così l'uomo si diede i suoi dei, ché nel principio l'uomo e i suoi dei erano una sola cosa, poiché, ignota a se stessa, esisteva la bellezza eterna.

     

    Arte

  • 23

    La seconda figlia della bellezza è la religione. Religione è amore della bellezza. Il saggio ama proprio lei, la infinita, che tutto abbraccia, il popolo ama i suoi figli, gli dei, che gli appaiono in varie fogge.

     

    Religione

  • 24

    Noi siamo originali solo perché non sappiamo nulla.

     

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  • 25

    Non piangete, se le cose migliori sfioriscono! Presto ringiovaniranno. Non affliggetevi, se la melodia del vostro cuore si spegne! Presto si trova una mano che la ridesta.

     

    Vita

  • 26

    Non si conosce il cigno che naviga superbo, se giace sulla riva nel sonno.

     

    Sonno

  • 27

    Non è l'uomo invecchiato, sfiorito, non è egli come una foglia staccata, che non ritrova più il suo albero e che ora viene sbattuta qua e là dai venti, finché la sabbia non lo seppellisce?

     

    Vecchiaia

  • 28

    Nulla può crescere e nulla così profondamente dissolversi, come l'uomo.

     

    Umanità

  • 29

    Sempre, quando l'uomo ha voluto fare dello Stato il suo paradiso, ne ha fatto un inferno.

     

    Stato

  • 30

    Siamo un segno che non indica nulla, siamo senza dolore, e abbiamo quasi perso il linguaggio in terra straniera.

     

    Essere

  • 31

    Solo quando la giovinezza è passata, l'amiamo, e solo quando la giovinezza perduta ritorna, colma di beatitudine tutte le intimità dell'anima.

     

    Giovinezza

  • 32

    Suoni pure per tutte le virtù l'ora estrema! Io sento per te, te, il canto del tuo cuore, o amata! e trovo vita immortale, ove tutto si spegne e appassisce.

     

    Amore

  • 33

    Sì, l'uomo è un sole che tutto vede e tutto trasfigura, quando ama, e se non ama è solo un'oscura dimora, ove arde un piccolo lume fumoso.

     

    Amore

  • 34

    Un dio è l'uomo quando sogna, un mendicante quando riflette.

     

    Sogni

  • 35

    Un essere celeste è il bambino, finché non si camuffa nei colori camaleontici degli uomini!

     

    Bambini

  • 36

    Vi sarà una sola bellezza, e umanità e natura si fonderanno in una universale divinità.

     

    Bellezza

  • 37

    Vi è un oblio di quanto esiste, un ammutolito del nostro essere, in cui abbiamo l'impressione di aver tutto ritrovato.

     

    Essere

  • 38

    Vi è un tempo dell'amore come v'è un tempo in cui si vive nella culla felice. Ma la vita stessa ce ne sospinge fuori.

     

    Amore

  • 39

    È meglio diventar ape e costruire in innocenza la propria casa, che il dominar coi signori del mondo e urlare con loro, come con lupi, che dominar popoli e macchiarsi le mani dell'impura materia.

     

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  • 40

    È pure eternamente certo e si rivela ovunque: quanto più innocente, più bella è un'anima, tanto più intimamente vive con gli altri esseri felici, che soliamo chiamare inanimati.

     

    Anima

2017-05-06T12:53:20+02:00