Le Frasi più Belle di Giovanni Verga

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36 Aforismi e Citazioni di Giovanni Verga

Breve Biografia di

Nome:
In Arte:
Luogo di Nascita: ( )
Data Nascita:
Data Morte:
Professione:
Premi:


  • 1

    A chi vuol bene, Dio manda pene.

     

    Dio

  • 2

    Al giorno che promise si conosce il buon pagatore.

     

    Denaro

  • 3

    Al servo pazienza, al padrone prudenza.

     

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  • 4

    Alla casa del povero ognuno ha ragione.

     

    Povertà

    Brevi

  • 5

    Amici con tutti, e fedeli con nessuno.

     

    Amicizia

  • 6

    Ascolta i vecchi e non la sbagli.

     

    Consigli

  • 7

    Beato chi muore nel proprio letto.

     

    Morte

  • 8

    Cane affamato non teme bastone.

     

    Fame

    Cani

  • 9

    Certuni non sanno star soli neppure in paradiso.

     

    Solitudine

  • 10

    Chi cade nell'acqua è forza che si bagni.

     

    Acqua

  • 11

    Chi comanda ha da dar conto.

     

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  • 12

    Chi fa credenza senza pegno, perde l'amico, la roba e l'ingegno.

     

    Fiducia

  • 13

    Chi ha carico di casa non può dormire quando vuole.

     

    Casa

  • 14

    Chi ha il cuore contento sempre canta.

     

    Felicità

  • 15

    Chi ha roba in mare non ha nulla.

     

    Mare

  • 16

    Ciascuno deve pensare alla sua barba prima di pensare a quella degli altri.

     

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  • 17

    Coll'interesse non c'è amicizia.

     

    Amicizia

  • 18

    Fa il mestiere che sai, che se non arricchisci camperai.

     

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  • 19

    Fra suocera e nuora ci si sta in malora.

     

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  • 20

    Gli uomini son fatti come le dita della mano: il dito grosso deve far da dito grosso, e il dito piccolo deve far da dito piccolo.

     

    Uomini

  • 21

    I giovani hanno la memoria corta, e hanno gli occhi per guardare soltanto a levante; e a ponente non ci guardano altro che i vecchi, quelli che hanno visto tramontare il sole tante volte.

     

    Giovinezza

    Tramonto

  • 22

    I poveretti sono come le pecore, vanno sempre con gli occhi chiusi dove vanno gli altri.

     

    Povertà

  • 23

    I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro.

     

    Aiuto

    Acqua

  • 24

    Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.

     

    Mare

  • 25

    Il matrimonio è come una trappola per topi; quelli che son dentro vorrebbero uscirne, e gli altri ci girano intorno per entrarvi.

     

    Matrimonio

  • 26

    Il mondo è pieno di guai, chi ne ha pochi e chi ne ha assai.

     

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  • 27

    L'uomo per la parola, e il bue per le corna.

     

    Parole

  • 28

    La gallina che cammina torna a casa con la pancia piena.

     

    Casa

  • 29

    La roba vuol stare con chi sa tenerla e non la sciupa.

     

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  • 30

    Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.

     

    Morte

  • 31

    Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.

     

    Essere

  • 32

    Suocera e nuora nella stessa casa sono come due mule selvatiche nella stessa stalla.

     

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  • 33

    Tra suocera e nuora ci si sta in malora.

     

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  • 34

    Una mela fradicia guasta tutte le altre.

     

    Male

  • 35

    Uomo povero ha i giorni lunghi.

     

    Povertà

  • 36

    Tenevamo gli occhi fissi nel cielo, e mi pareva che le anime nostre si parlassero attraverso l'epidermide delle nostre mani e si abbracciassero nei nostri sguardi che s'incontravano nelle stelle.

     

    Abbracci

2017-05-06T12:56:41+02:00