61 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di Immanuel Kant

Immanue kant frasi

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Nome: Immanuel Kant
In Arte:
Luogo di Nascita: Königsberg ( Germania )
Data Nascita: 22/4/1724
Data Morte: 12/2/1804
Professione:
Premi:

  • 1) La solidarietà del genere umano non è solo un segno bello e nobile, ma una necessità pressante, un - essere o non essere -, una questione di vita o di morte.
    Solidarietà
  • 2) Agisci in modo che ogni tuo atto sia degno di diventare un ricordo.
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  • 3) Agisci in modo da considerare l'umanità, sia nella tua persona, sia nella persona di ogni altro, sempre anche come scopo e mai come semplice mezzo.
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  • 4) Amici dell'umanità... non contestate alla ragione ciò che fa di essa il bene più alto sulla terra: il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità.
    Verità
  • 5) Chiamo trascendentale ogni conoscenza che si occupa non di oggetti, ma del nostro modo di conoscenza degli oggetti in quanto questa deve esser possibile a priori.
    Conoscenza
  • 6) Ciò che noi, preparati dalla cultura, chiamiamo sublime, senza lo sviluppo delle idee morali è per l'uomo rozzo semplicemente terribile.
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  • 7) Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora contribuiscono a far sì che l'oggetto della loro predizione si avveri.
    Mondo
  • 8) Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità.
    Verità
  • 9) Datemi della materia, e con essa io creerò un mondo.
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  • 10) Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.
    Anima
  • 11) Esiste una causa morale del mondo, per proporci uno scopo finale, conformemente alla legge morale; e per quanto questo scopo è necessario, altrettanto necessario ammettere quella causa: cioè che vi è un Dio.
    Moralità
  • 12) Fai ciò che è giusto, sebbene il mondo possa perire.
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  • 13) Forse nessun essere umano ha mai potuto fare il proprio dovere, riconosciuto e da lui anche riverito, in modo interamente non egoistico; forse nessuno, anche con la più grande aspirazione, arriverà così lontano.
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  • 14) Forse una rivoluzione potrà sì determinare l'affrancamento da un dispotismo personale e da un'oppressione avida di guadagno e di potere, ma mai una vera riforma del modo di pensare.
    Rivoluzione
  • 15) Guarda le tue azioni nell'ottica universale e capirai se sono azioni moralmente buone o no.
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  • 16) Il bello si accorda col sublime in questo, che entrambi piacciono per se stessi. Inoltre, entrambi non presuppongono un giudizio dei sensi né un giudizio determinante dell'intelletto ma un giudizio di riflessione.
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  • 17) Il bello è il simbolo del bene morale.
    Bellezza
  • 18) Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
    Moralità
  • 19) Il concetto di diritto si può identificare con la possibilità di congiungere la costrizione universale reciproca con la libertà di ciascuno.
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  • 20) Il diritto non deve mai adeguarsi alla politica, ma è la politica che in ogni tempo deve adeguarsi al diritto.
    Politica
  • 21) Il giudizio di gusto consiste proprio nel chiamar bella una cosa soltanto per la sua proprietà di accordarsi col nostro modo di percepirla.
    Bellezza
  • 22) Il massimo non esiste, esiste l'essenza di massimo cioè la felicità.
    Felicità
  • 23) In tutti i giudizi coi quali dichiariamo bella una cosa, noi non permettiamo a nessuno di essere di altro parere, senza fondare tuttavia il nostro giudizio sopra concetti, ma soltanto sul nostro sentimento, di cui così facciamo un principio, non però in quanto sentimento individuale, ma in quanto sentimento comune.
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  • 24) L'amicizia fra due donne è spesso una congiura contro la terza.
    Donne
  • 25) L'etica non è esattamente la dottrina che ci insegna come essere felici, ma quella che ci insegna come possiamo fare per renderci degni della felicità.
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  • 26) L'onestà è la miglior politica.
    Onestà
  • 27) L'unica e grande utilità degli esempi è che essi affinano il giudizio.
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  • 28) L'uomo deve mostrare bontà di cuore già verso gli animali, perché chi usa essere crudele verso di essi è altrettanto insensibile verso gli uomini.
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  • 29) L'uomo non può essere partecipe della felicità o dell'infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.
    Felicità
  • 30) L'uomo vuol vivere comodamente e piacevolmente; ma la natura vuole ch'egli esca dallo stato di pigrizia e di inattiva soddisfazione ed affronti lavoro e fatiche per inventare i mezzi onde ingegnosamente liberarsi anche da queste ultime.
    Vivere
  • 31) La critica della ragione conduce alla fine necessariamente alla scienza; l'uso dogmatico, invece, di essa senza critica, ad affermazioni prive di fondamento.
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  • 32) La libertà di pensiero è la capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro.
    Pensiero
  • 33) La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità.
    Moralità
  • 34) La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.
    Noia
  • 35) La pietra di paragone di tutto ciò che può imporsi come legge a un popolo sta nel quesito se un popolo possa imporre a sé stesso una tale legge.
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  • 36) La pigrizia e la viltà sono le cause per cui tanta parte degli uomini, dopo che la natura li ha da lungo tempo affrancati dall'eterodirezione, tuttavia rimangono volentieri minorenni per l'intera vita e per cui riesce tanto facile agli altri erigersi a loro tutori.
    Pigrizia
  • 37) La ragione umana viene afflitta da domande che non può respingere, perché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa, e a cui però non può neanche dare risposta, perché esse superano ogni capacità della ragione umana.
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  • 38) La ragione è condannata a porsi degli interrogativi ai quali sa di non poter rispondere.
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  • 39) La scienza è conoscenza organizzata. La saggezza è vita organizzata.
    Scienza
  • 40) La violazione del diritto avvenuta in un punto della terra è avvertita in tutti i punti.
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  • 41) La vista del cielo stellato in una notte serena, dona una specie di godimento che solo anime nobili provano. Nell'universale silenzio della natura e nella pace dei sensi, il segreto potere conoscitivo dello spirito immortale, parla una lingua ineffabile e trasmette concetti inarticolati che si sentono e che non si possono descrivere.
    Cielo
  • 42) Le intuizioni e i concetti costituiscono gli elementi della nostra conoscenza, così non possono esserci concetti senza intuizioni e intuizioni senza concetti.
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  • 43) Lo stato di pace tra gli uomini, che vivono gli uni a fianco degli altri, non è uno stato naturale, il quale è piuttosto uno stato di guerra.
    Pace
  • 44) Meglio essere padroni all'inferno piuttosto che schiavi in paradiso.
    Essere
  • 45) Nessuno mi può costringere a essere felice a suo modo, ma ognuno può ricercare la sua felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo, in guisa che la sua libertà possa coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale.
    Felicità
  • 46) Non c'è da attendersi che i re filosofeggino o che i filosofi diventino re, e neppure è da desiderarlo, perché il possesso della forza corrompe il libero giudizio della ragione. Ma che un re o un popolo sovrano non lascino ridurre al silenzio la classe dei filosofi, ma la lascino pubblicamente parlare, è indispensabile agli uni e agli altri per avere luce sui loro affari.
    Filosofia
  • 47) Non c'è virtù così grande che possa essere al sicuro dalla tentazione.
    Virtù
  • 48) Non cercare il favore della moltitudine: raramente esso si ottiene con mezzi leciti e onesti. Cerca piuttosto l'approvazione dei pochi; ma non contare le voci, soppesale.
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  • 49) Non consideriamo mai obbligatorie le nostre azioni perché sono ordinate da Dio; al contrario, ci sembrano ordinate da Dio perché ci sono imposte da una nostra legge interiore.
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  • 50) Ognuno può ricercare la sua felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo, in guisa che la sua libertà possa coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale.
    Libertà
  • 51) Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale.
    Volontà
  • 52) Pensare ci rende sensibili alle sfumature dei sentimenti e alle possibilità dell'immaginazione.
    Pensare
  • 53) Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta le bestie.
    Uomini
  • 54) Quando i limiti sono trascesi viene a mancare il riferimento all'esperienza possibile, così l'uomo cade nelle -inevitabili illusioni della ragione umana-.
    Limite
  • 55) Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.
    Montagna
  • 56) Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza.
    CoraggioIntelligenza
  • 57) Se per decidere se debba esserci o no la guerra, viene richiesto il consenso dei cittadini, allora la cosa più naturale è che, dovendo subire loro stessi tutte le calamità della guerra, rifletteranno molto prima di iniziare un gioco così brutto.
    Guerra
  • 58) Tutto ciò che è stato scritto dagli uomini sulle donne deve essere ritenuto sospetto dal momento che essi sono ad un tempo giudici e parti in causa.
    Uomini
  • 59) Virtù e felicità costituiscono insieme in una persona il possesso del sommo bene, per questo anche la felicità, distribuita esattamente in proporzione della moralità, costituisce il sommo bene di un mondo possibile.
    Felicità
  • 60) È sostanzialmente inutile ricercare tra le varie tradizioni religiose quale sia la religione vera: quel che importa è agire bene. Compiere il Bene, la Virtù, per amore del Bene stesso relativizza non tanto la verità bensì l'esistenza delle singole comunità religiose, le quali si presentano ormai più come un ostacolo che come una via al conseguimento dell'unica religione morale, la sola davvero uguale per tutti.
    Religione
  • 61) È un consueto destino della ragione umana nella speculazione allestire più presto che sia possibile il suo edifizio, e solo alla fine cercare se gli sia stato gettato un buon fondamento.
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Fonti

Per eventuali fonti non citate si prega di fare riferimento alla pagina dei Ringraziamenti

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