252 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di Fernando Pessoa

Fernando Pessoa frasi famose

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Nome: Fernando António Nogueira Pessoa
In Arte: Fernando Pessoa
Luogo di Nascita: Lisbona ( Portogallo )
Data Nascita: 13/6/1888
Data Morte: 30/11/1935
Professione: Poeta, scrittore, aforista.
Premi:

  • 1) A metà strada tra la fede e la critica c'è l'ostello della ragione. La ragione è la fede in ciò che si può comprendere senza fede; ma è anche essa una fede, perché comprendere implica presupporre che esista qualcosa di comprensibile.
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  • 2) Agisci come se non ci fosse Dio, ricordandoti però che Egli esiste.
    Dio
  • 3) Alcuni hanno un grande sogno nella vita e mancano a quel sogno. Altri nella vita non hanno nessun sogno, e mancano anche a quello.
    Sogni
  • 4) All'uomo superiormente intelligente oggi non rimane altra via che l'abdicazione.
    Intelligenza
  • 5) Allo stesso modo in cui altre persone possono leggere brani della Bibbia, io leggo quelli della retorica. Ho il vantaggio del riposo e della assenza di devozione.
    Religione
  • 6) Amare è fraintendersi.
    Amore
  • 7) Amiamo la perfezione, perché non la possiamo avere; la rifiuteremmo, se ce l'avessimo. Il perfetto è il disumano, perché l'umano è imperfetto.
    Perfezione
  • 8) Amo come l'amore ama. Non conosco altra ragione di amarti che amarti. Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo, se ciò che voglio dirti è che ti amo?
    Amore
  • 9) Aspettare il meglio e prepararsi al peggio: ecco la regola.
    Meglio
  • 10) Avendo visto con quale lucidità e coerenza logica certi pazzi giustificano a se stessi e agli altri, le loro idee deliranti, ho perduto per sempre la sicura certezza della lucidità della mia lucidità.
    Coerenza
  • 11) Avere delle opinioni significa essersi venduti a se stessi. Non avere opinioni significa esistere. Avere tutte le opinioni significa essere poeti.
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  • 12) Basta un mal di denti per non farci credere nella bontà del creatore.
    Bontà
  • 13) C'è un destino uguale, perché è astratto, per gli uomini e per le cose una designazione ugualmente indifferente nell'algebra del mistero.
    Destino
  • 14) Che cos'è viaggiare e a cosa serve viaggiare? Qualsiasi tramonto è il tramonto; non è necessario andarlo a vedere a Costantinopoli.
    ViaggiareTramonto
  • 15) Chi di noi, voltandosi indietro sulla strada da cui non c'è ritorno, può dire di averla seguita come avrebbe dovuto?
    Strada
  • 16) Chi volesse fare un catalogo di mostri, non dovrebbe far altro che fotografare con le parole quelle cose che la notte reca alle anime sonnolente che non riescono a dormire. Tali cose possiedono tutta l'incoerenza del sogno senza la scusa inconsapevole di stare a dormire.
    Insonnia
  • 17) Chi è io? Cos'è questo intervallo tra me e me?
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  • 18) Chissà se il romanzo non sarà una realtà più perfetta e una vita che Dio crea attraverso noi, e se noi chissà, esistiamo soltanto per creare?
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  • 19) Ci basta l'incomprensibilità dell'universo; volerlo comprendere significa essere meno che uomini, perché essere uomini è sapere che non si comprende.
    Universo
  • 20) Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
    Dèi
  • 21) Ci stupiamo, amandola, della tensione verso la perfezione dei grandi artisti. Amiamo la loro prossimità al perfetto, però la amiamo perché è solo prossimità.
    Perfezione
  • 22) Ciò che alcuni chiamano tedio, non è altro che noia; per altri non è altro che disagio; altri ancora chiamano tedio l'indolenza. Ma il tedio, sebbene comprenda l'indolenza, il disagio e la noia, li comprende come l'acqua comprende l'idrogeno e l'ossigeno, di cui si compone. Li include, senza somigliare somigliarvi.
    Acqua
  • 23) Ciò che c'è di più banale nei sogni, è che tutti li hanno.
    Sogni
  • 24) Ciò che vediamo delle cose sono le cose.
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  • 25) Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo.
    Apparenza
  • 26) Conosce qualcuno le frontiere della sua anima, per cui possa dire, io sono io?
    Anima
  • 27) Il tramonto è un fenomeno intellettuale.
    Tramonto
  • 28) Conoscersi significa errare e l'oracolo che ha detto -Conosci te stesso- ha proposto un compito più grave delle fatiche di Ercole e un enigma più oscuro di quello della Sfinge.
    Conoscenza
  • 29) Possiamo vendere il nostro tempo, ma non possiamo ricomprarlo.
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  • 30) Considerare la nostra maggiore angoscia come un incidente senza importanza, non solo nella vita dell'universo, ma anche in quella della nostra stessa anima, è il principio della saggezza. Considerare questo in piena angoscia è la saggezza completa.
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  • 31) Ho tutte le condizioni per essere felice, tranne la felicità.
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  • 32) Considerare ogni cosa che ci capita come un accidente o un episodio di un romanzo a cui non assistiamo con la nostra attenzione ma con la vita. Solo con questo atteggiamento potremo vincere la malizia dei giorni e i capricci degli eventi.
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  • 33) Non insegnare nulla, poiché hai ancora tutto da imparare.
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  • 34) Cosa è l'ideale se non la confessione che la vita non serve? Cosa è l'arte se non la negazione della vita?
    Vita
  • 35) Il piacere è per i cani, il lamento per le donne; l'uomo ha solamente, di suo proprio, l'onore o il silenzio.
    » L'educazione dello stoico.Cani
  • 36) Cultura non è leggere molto, né sapere molto: è conoscere molto.
    Cultura
  • 37) La dignità dell'intelligenza sta nel riconoscere che essa è limitata e che l'universo ne è fuori.
    » L'educazione dello stoico.IntelligenzaUniverso
  • 38) Dato che non possiamo ottenere bellezza dalla vita, cerchiamo almeno di ottenere bellezza dal fatto di non potere ottenere bellezza dalla vita. Facciamo del nostro fallimento una vittoria, una cosa positiva ed elevata, con colonne, maestà e acquiescenza spirituale.
    Bellezza
  • 39) Ho raggiunto, credo, la pienezza dell'impiego della ragione. Ed è per questo che mi ucciderò.
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  • 40) Di quante complesse incomprensioni è fatta la comprensione che gli altri hanno di noi.
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  • 41) Il romantico riferisce ogni cosa a se stesso ed è incapace di pensare oggettivamente. Ciò che accade a lui accade all'universalità delle cose. Se lui è triste, il mondo non solo sembra, ma è, sbagliato.
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  • 42) Dicevano gli argonauti che navigare è necessario, ma che non è necessario vivere. Noi, argonauti della sensibilità malata, diciamo che sentire è necessario, ma che non è necessario vivere.
    Vivere
  • 43) L'uomo moderno se è infelice è pessimista.
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  • 44) Dire! Saper dire! Saper esistere attraverso la voce scritta e l'immagine intellettuale! Tutto questo è quanto vale la vita.
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  • 45) Quello che distingue le persone le une dalle altre è la forza di farcela, o di lasciare che sia il destino a farla a noi.
    » Il libro dell'inquietudine.Destino
  • 46) Dopo una notte trascorsa male, non siamo gradevoli per nessuno. Il sonno fuggito ha portato via con sé qualcosa che ci rendeva umani.
    Insonnia
  • 47) Questa è una giornata nella quale mi pesa, come un ingresso in carcere, la monotonia di tutto. Ma la monotonia di tutto non è altro che la monotonia di me stesso.
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  • 48) Dover dominare gli altri significa avere bisogno degli altri. Il capo è un dipendente.
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  • 49) Ciascun volto, anche lo stesso che abbiamo visto ieri, oggi è un altro, perché oggi non è ieri. Ogni giorno è il giorno che è, e non ce n'è stato un altro uguale al mondo. L'identità è solo nella nostra anima.
    » Il libro dell'inquietudine.no tags
  • 50) Dubito, quindi penso.
    Dubbio
  • 51) Una sola cosa mi meraviglia più della stupidità con la quale la maggior parte degli uomini vive la sua vita: l'intelligenza che c'è in questa stupidità.
    Stupidità
  • 52) Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta, che è la più spaventosa delle stanchezze. Non pesa come la stanchezza del corpo, né inquieta come la stanchezza della conoscenza emotiva. È un peso della coscienza del mondo, un non poter respirare con l'anima.
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  • 53) Il vero male, l'unico male, sono le convenzioni e le finzioni sociali, che si sovrappongono alle realtà naturali – tutto, dalla famiglia al denaro, dalla religione allo stato.
    » Il banchiere anarchicono tags
  • 54) Essere austero è non saper nascondere la sofferenza che si ha di non essere amato.
    Amore
  • 55) Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso voler essere niente. A parte ciò, ho in me tutti i sogni del mondo.
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  • 56) Essere pessimista vuol dire prendere ogni cosa come tragica, e questo atteggiamento è un'esagerazione e un fastidio.
    Pessimismo
  • 57) Ripassa domani, realtà! Basta per oggi, signori!
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  • 58) Essere poeta non è una mia ambizione. È la mia maniera di stare solo.
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  • 59) C'è, tra me e il mondo, una nebbia che impedisce che io veda le cose come veramente sono, come sono per gli altri.
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  • 60) Essere solitario per essere sincero e puro nell'anima. L'uomo ente collettivo è un essere corrotto.
    Sincerità
  • 61) Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
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  • 62) Eterni viandanti di noi stessi, non esiste altro paesaggio se non quello che siamo.
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  • 63) Essere stanca, sentire duole, pensare distrugge.
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  • 64) Fare un'opera e, dopo averla fatta, riconoscere che è brutta, è una delle tragedie dell'anima. Soprattutto è grande quando si riconosce che quell'opera è la migliore che si potesse fare.
    Libri
  • 65) Il binomio di Newton è bello come la Venere di Milo. Il fatto è che pochi se ne accorgono.
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  • 66) Felice è colui che dalla vita non esige più di quello che essa spontaneamente gli offre, facendosi guidare dall'istinto dei gatti, che cercano il sole quando c'è il sole e quando non c'è il sole, il caldo, dovunque esso sia.
    Felicità
  • 67) La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta.
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  • 68) Fortunatamente per l'umanità, ogni uomo è solo ciò che è, e solo al genio viene concesso di essere anche qualcun altro.
    Genialità
  • 69) La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto.
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  • 70) Gli dèi sono l'incarnazione di quello che non potremo mai essere.
    Dèi
  • 71) Quando parlo con sincerità non so con quale sincerità parlo. Sono variamente altro da un io che non so se esiste.
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  • 72) Gli uomini d'azione sono gli schiavi involontari degli uomini di pensiero. Le cose valgono soltanto nella loro interpretazione.
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  • 73) Quando mi sveglierò dall'essere sveglio?
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  • 74) Ho sempre rifiutato di essere compreso. Essere compreso significa prostituirsi. Preferisco essere preso seriamente per quello che non sono, ignorato umanamente con decenza e naturalezza.
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  • 75) Ogni cosa a suo tempo ha il suo tempo.
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  • 76) I compratori di cose inutili sono sempre più saggi di quanto non si creda, comprano piccoli sogni. Quando comprano sono bambini.
    Bambini
  • 77) Sei solo. Non lo sa nessuno. Taci e fingi.
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  • 78) I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.
    Libri
  • 79) Siediti al sole. Abdica e sii re di te stesso.
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  • 80) I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.
    Sentimento
  • 81) E se tutti noi fossimo sogni che qualcuno sogna, pensieri che qualcuno pensa?
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  • 82) I sogni ce l'hanno tutti: ciò che ci differenzia è l'intensità per raggiungerli o il destino che li raggiunge per noi.
    Sogni
  • 83) I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.
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  • 84) I veri paesaggi sono quelli che noi stessi creiamo, perché così, quali loro dèi, li vediamo come veramente sono, cioè come sono stati creati.
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  • 85) Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. È un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore.
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  • 86) I viaggi sono i viaggiatori.
    Viaggiare
  • 87) Due persone dicono reciprocamente -ti amo-, o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l'attività dell'anima.
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  • 88) Il Vangelo raccomanda amore per il prossimo: non dice amore per l'uomo o per l'umanità, di cui di fatto nessuno può curarsi.
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  • 89) Nell'amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo. Nell'amore che non è quello sessuale cerchiamo un nostro piacere ottenuto attraverso un'idea nostra. [...] Perfino l'arte, nella quale si realizza la conoscenza di noi stessi, è una forma di ignoranza.
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  • 90) Il genio, il pazzo e il criminale sono tre casi di disadattamento. Nel genio il disadattamento è intellettuale: è un uomo che non pensa, né può pensare, come gli altri. Nel pazzo il disadattamento è emotivo: è un uomo che non sente, né può sentire, come gli altri. Nel criminale il disadattamento riguarda riguarda la volontà: è un uomo che non desidera, né può desiderare, come gli altri.
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  • 91) Niente legami, neppure con noi stessi! Liberi da noi stessi e dagli altri, contemplativi privi di estasi, pensatori privi di conclusioni, vivremo, liberi da Dio, il piccolo intervallo che le distrazioni dei carnefici concedono alla nostra estasi da cortile.
    Contemplazione
  • 92) Il mondo visibile continua regolarmente alla luce del sole. Il mondo sconosciuto ci spia dall'ombra.
    Mondo
  • 93) Per essere grande, sii intero: non esagerare e non escludere niente di te. Sii tutto in ogni cosa. Metti tanto quanto sei, nel minimo che fai, come la Luna in ogni lago tutta risplende, perché in Alto vive.
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  • 94) Il pensiero può essere elevato senza avere l'eleganza, ma, nella misura in cui non avrà eleganza, gli verrà meno la capacità di agire sugli altri. La forza senza la destrezza è una semplice massa.
    Pensiero
  • 95) Vissi, come erba, e non mi strapparono.
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  • 96) Il poeta vale quello che vale la sua migliore poesia.
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  • 97) Quando potrai dire il tuo grande amore, il tuo grande amore smetterà di essere grande.
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  • 98) Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
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  • 99) Tutto ciò che esiste, forse esiste perché esiste un'altra cosa. Nulla è, tutto coesiste: forse è proprio così.
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  • 100) Il romanzo è la favola delle fate di chi non ha immaginazione.
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  • 101) Tutto è imperfetto, non c'è tramonto così bello da non poterlo essere di più.
    » Il libro dell'inquietudine.Tramonto
  • 102) Il santo piange, ed è umano. Dio tace. Per questo possiamo amare il santo ma non possiamo amare Dio.
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  • 103) E dopotutto ci sono tante consolazioni! C'è l'alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette. E la brezza lieve [...] E, alla fine, arrivano sempre i ricordi, con le loro nostalgie e la loro speranza, e un sorriso di magia alla finestra del mondo, quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo
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  • 104) Il sognatore non è superiore all'uomo attivo perché il sogno è superiore alla realtà. La superiorità del sognatore sta nel fatto che sognare è molto più pratico che vivere.
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  • 105) Costa molto essere sinceri se si è intelligenti. Quanto essere onesti se si è ambiziosi.
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  • 106) Il sogno è la cocaina peggiore, perché è la più naturale di tutte.
    Sogni
  • 107) La sensazione estetica può diventare una scienza e l'originalità essere coltivata come una disciplina.
    » Il poeta è un fingitore.no tags
  • 108) Il tedio non è la malattia della noia di non aver nulla da fare, ma una malattia più grave: sentire che non vale la pena di fare niente.
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  • 109) In tutti i manicomi vi sono tanti matti posseduti da tante certezze!
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  • 110) Il tedio è questo: la perdita, da parte dell'anima, della sua capacità di illudersi.
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  • 111) Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato.
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  • 112) Il tedio è sì la noia del mondo, il disagio di continuare a vivere, l'indolenza di aver vissuto; il tedio è davvero la sensazione carnale della vacuità prolissa delle cose. Ma il tedio è, più di questo, la noia di altri mondi, sia che esistano o no.
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  • 113) La vita è un viaggio sperimentale fatto involontariamente.
    VITA
  • 114) In alcuni il sentimentalismo mostra l'impossibilità di un uso attivo dell'intelligenza; in altri mostra l'assenza dell'intelligenza stessa.
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  • 115) Il cuore, se potesse pensare, si fermerebbe.
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  • 116) In questo mondo, viviamo tutti a bordo di una nave salpata da un porto che non conosciamo, diretta a un porto che ignoriamo; dobbiamo avere per gli altri una amabilità da viaggio.
    Vivere
  • 117) Per me non esistono fiori in grado di reggere il confronto con la varietà dei colori che assume Lisbona alla luce del sole.
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  • 118) L'amore è la più carnale delle illusioni.
    Amore
  • 119) Ho avuto grandi ambizioni e sogni sconfinati – ma questi li hanno avuti anche il garzone o la sartina, perché i sogni ce l'hanno tutti: ciò che ci differenzia è l'intensità per raggiungerli o il destino che li raggiunge per noi.
    Destino
  • 120) L'amore è uno scampolo mortale di immortalità.
    Amore
  • 121) L'anima umana è un abisso scuro e vischioso, un pozzo che non si usa nel mondo superficiale. Nessuno amerebbe se stesso se si conoscesse, e così, se non ci fosse la vanità, che è il sangue della vita spirituale, moriremmo di anemia nell'anima.
    Anima
  • 122) L'arte ci libera illusoriamente dalla sordidezza di essere. Mentre sentiamo i mali e le ingiurie di Amleto, principe di Danimarca, non sentiamo i nostri vili perché sono nostri e vili perché sono vili.
    Arte
  • 123) L'arte consiste nel far sentire agli altri quello che sentiamo, nel liberarli da loro stessi, proponendo loro la nostra personalità come liberazione speciale.
    Arte
  • 124) L'arte è l'espressione intellettuale dell'emozione, distinta dalla vita, che è l'espressione volitiva dell'emozione.
    Arte
  • 125) L'arte è un sottrarsi all'azione o alla vita. L'arte è l'espressione intellettuale dell'emozione, distinta dalla vita, che è l'espressione volitiva dell'emozione.
    Arte
  • 126) L'arte, se ci libera dai feticci assenti e astratti, ci libera anche dalle idee generose e dalle preoccupazioni sociali, ugualmente feticci.
    Arte
  • 127) L'azione è una malattia del pensiero, un cancro dell'immaginazione.
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  • 128) L'esperienza diretta è il sotterfugio o il nascondiglio di coloro che sono sprovvisti di immaginazione.
    Esperienza
  • 129) L'essenza del progresso è la decadenza. Progredire è morire perché vivere è morire.
    Progresso
  • 130) L'ignoranza è la vera innocenza. Il grande pensatore è lo scaltro per eccellenza.
    Ignoranza
  • 131) L'ironia è il primo indizio del fatto che la coscienza è diventata cosciente. E l'ironia attraversa due stadi: lo stadio stabilito da Socrate, quando ha affermato -so soltanto di non sapere-, e lo stadio stabilito da Sanches, quando ha affermato -non so se non so niente-.
    Ironia
  • 132) L'onanista è abietto, ma, a dire il vero, l'onanista è la perfetta logica espressione dell'amante. È l'unico che non finge e non si inganna.
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  • 133) L'orgoglio è la certezza emotiva della propria grandezza. La vanità è la certezza emotiva del fatto che gli altri in noi vedono, o ci attribuiscono, tale grandezza. I due sentimenti non sono necessariamente uniti, ma per natura non sono neanche opposti. Sono diversi ma coniugabili.
    Orgoglio
  • 134) L'unica opera grande e perfetta è quella che non si sogna mai di realizzare.
    Libri
  • 135) L'unico comportamento degno di un uomo superiore è la persistenza tenace di un'attività che si riconosce inutile, l'abitudine a una disciplina sterile, l'uso fisso di norme del pensiero filosofico e metafisico che comprendiamo non essere di alcuna importanza.
    Superiorità
  • 136) L'unico senso intimo delle cose è che esse non hanno nessun senso intimo.
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  • 137) L'uomo di sensibilità giusta e di retta ragione, quando si sente preoccupato del male e dell'ingiustizia del mondo, cerca naturalmente di correggerli, dapprima, in ciò che gli si manifesta più vicino; e questo lo troverà nel suo stesso essere. Ma questa opera lo impegnerà per tutta la vita.
    Ingiustizia
  • 138) L'uomo non deve potersi guardare in faccia. È la cosa più terribile. La natura gli ha fatto dono di non poterla vedere, così come di non poter fissare i propri occhi. Soltanto nell'acqua dei fiumi e dei laghi poteva scrutare il suo volto. E la postura che doveva assumere era peraltro simbolica. Doveva piegarsi, abbassarsi, per commettere l'ignominia di vedersi. Chi ha inventato lo specchio ha avvelenato l'anima dell'uomo.
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  • 139) L'uomo non sa più degli altri animali; ne sa di meno. Essi sanno quello che devono sapere. Noi no.
    Animali
  • 140) L'uomo perfetto dei pagani era la perfezione dell'uomo che esiste; l'uomo perfetto dei cristiani era la perfezione dell'uomo che non esiste; l'uomo perfetto dei buddisti la perfezione della non esistenza dell'uomo.
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  • 141) L'uomo è diverso dall'animale solo perché non sa esserne uno preciso.
    Uomini
  • 142) La bontà è un capriccio del temperamento e non abbiamo il diritto di rendere gli altri vittime dei nostri capricci, seppure di umanità o di tenerezza.
    Bontà
  • 143) La decadenza è la perdita totale dell'incoscienza; perché l'incoscienza è il fondamento della vita. Il cuore, se potesse pensare, si fermerebbe.
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  • 144) Considerando il vergognoso divario fra l’intelligenza dei bambini e la stupidità degli adulti, a volte penso che durante l’infanzia siamo accompagnati da un angelo custode che ci presta la sua intelligenza astrale, e che dopo, forse con dispiacere ma per una legge superiore, ci abbandona, come le femmine degli animali abbandonano i cuccioli cresciuti, al nostro destino di bestie all’ingrasso.
    Angeli
  • 145) La fine degli ideali classici ha reso tutti dei possibili artisti e, dunque, cattivi artisti.
    Artista
  • 146) La fortuna di un popolo dipende dallo stato della sua grammatica. Non esiste grande nazione senza proprietà di linguaggio.
    FortunaLingua
  • 147) La letteratura, che è arte coniugata al pensiero e realizzazione senza macchia della realtà, mi sembra che sia il fine cui dovrebbe tendere ogni sforzo umano, se fosse veramente umano, e non il superfluo della parte animale.
    Letteratura
  • 148) La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta.
    Letteratura
  • 149) La lettura dei giornali, sempre penosa dal punto di vista estetico, spesso lo è anche dal punto di vista morale, persino per chi abbia pochi scrupoli morali.
    Giornalismo
  • 150) La mia anima è una misteriosa orchestra, non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
    Anima
  • 151) La morale è la cattiva ipocrisia dell'invidia.
    Moralità
  • 152) La morte è la curva della strada. Morire è solo non essere visto.
    Morte
  • 153) La natura è la differenza tra l'anima e Dio.
    Natura
  • 154) La nostra epoca, senile e cancerogena, è la deviazione multipla di tutti i grandi propositi, opposti o confluenti, dal cui fallimento è sorta l'era con cui sono falliti.
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  • 155) La più vile di tutte le necessità, quella della confidenza, quella della confessione. È la necessità dell'anima di esteriorizzarsi. Confessa, sì; ma confessa ciò che non senti. Libera la tua anima, sì, dal peso dei suoi segreti, rivelandoli; ma a condizione che i segreti che dirai, non li abbia mai avuti. Menti a te stesso prima di dire tale verità. Esprimersi e sempre errare. Sii cosciente: esprimersi sia, per te, mentire.
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  • 156) Le cose sono solo ciò che noi pensiamo di loro.
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  • 157) La sincerità è un'intolleranza.
    SinceritàIntolleranza
  • 158) Sono come una stanza dagli innumerevoli specchi fantastici che distorcono in riflessi falsi un'unica anteriore realtà che non è in nessuno ed è in tutti.
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  • 159) La stessa copula è appena un contatto, un contatto di sfregamento ravvicinato, ma non una penetrazione reale, almeno di un corpo da parte di un altro corpo.
    Sesso
  • 160) La tristezza solenne che abita in tutte le grandi cose sulle vette come nelle grandi vite, nelle notti profonde come nei poemi eterni.
    Tristezza
  • 161) La vanità è la fiducia nell'effetto del nostro valore, l'orgoglio la fiducia nel nostro valore.
    Orgoglio
  • 162) La vita che si vive è un fraintendimento fluido, un'allegra media tra la grandezza che non c'è e la felicità che non può esistere.
    Vita
  • 163) La vita è ciò che facciamo di essa.
    Vita
  • 164) La vita è un male degno di essere vissuto.
    Vita
  • 165) La vita è un viaggio sperimentale, fatto involontariamente.
    Vita
  • 166) La vita, per la maggior parte degli uomini, è un fastidio che passa senza che se ne accorgano, una cosa triste, costituita da intervalli allegri.
    Vita
  • 167) Le angosce della nostra anima sono sempre cataclismi del cosmo. Quando ci arrivano, intorno a noi si perde il sole e si sconvolgono le stelle.
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  • 168) Le cose ottenute, siano esse imperi o frasi, proprio perché si sono ottenute, contengono la parte peggiore delle cose reali, ossia il fatto di sapere che sono periture.
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  • 169) Leggere è sognare per mano altrui.
    Lettura
  • 170) Lo stesso vivere è morire, perché non abbiamo un giorno in più nella nostra vita tale da non avere, perciò, un giorno in meno.
    Vita
  • 171) Mai si è vissuto tanto come quando si è pensato molto.
    Pensare
  • 172) Morire è essere totalmente altri. Per questo il suicidio è vigliaccheria; è offrirci completamente alla vita.
    Suicidio
  • 173) Nel pollaio da dove partirà verso la morte, il gallo canta inni alla libertà perché gli hanno dato due trespoli.
    Animali
  • 174) Nella vita attuale il mondo appartiene solo agli stupidi, agli insensibili e agli agitati. Il diritto a vivere e trionfare oggi si conquista quasi con gli stessi requisiti con cui si ottiene il ricovero in manicomio: l'incapacità di pensare, l'amoralità e l'ipereccitazione.
    Stupidità
  • 175) Nessuna idea brillante riesce ad entrare in circolazione se non aggregando a sé degli elementi di stupidità.
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  • 176) Nessuno amerebbe se stesso se si conoscesse, e così, se non ci fosse la vanità, che è il sangue della vita spirituale, moriremmo di anemia nell'anima.
    Vanità
  • 177) Nessuno comprende l'altro. Siamo, come ha detto il poeta, isole nel mare della vita; tra noi si inserisce il mare che ci limita e separa. Per quanto una persona si sforzi di sapere chi sia l'altra persona, non riuscirà a sapere niente se non quello che la parola dice ombra informe sul suolo della sua possibilità di intendere.
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  • 178) Nessuno mi ha riconosciuto sotto la maschera dell'identità con gli altri, né ha mai saputo che ero maschera, perché nessuno sapeva che a questo mondo esistono i mascherati. Nessuno ha supposto che a mio lato ci fosse sempre un altro che in fondo ero io. Mi hanno sempre creduto identico a me stesso.
    Maschera
  • 179) Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi, un pozzo che fissa il cielo.
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  • 180) La neve pose una tovaglia silenziosa su tutto. Non si sente se non ciò che accade dentro casa. Mi avvolgo in una coperta e non penso neppure a pensare. Sento un piacere d’animale e vagamente penso, e m’addormento senza minor utilità di tutte le azioni del mondo.
    Neve
  • 181) Noi non siamo che sfingi false e non sappiamo chi siamo realmente. L'unico modo di andare d'accordo con la vita è essere in disaccordo con noi stessi. L'assurdo è il divino.
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  • 182) Nominare una cosa è conservarle il pieno valore e spogliarla del suo aspetto terrifico.
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  • 183) Non amiamo mai nessuno. Amiamo solo l'idea che ci facciamo di qualcuno. È un concetto nostro quello che amiamo: insomma, amiamo noi stessi.
    Amore
  • 184) Non apprezza la libertà chi non ha mai conosciuto la costrizione.
    Libertà
  • 185) Non ci sono norme. Tutti gli uomini sono eccezioni a una regola che non esiste.
    Uomini
  • 186) Non c'è niente di più errato del ritenere la morte simile al sonno. Perché dovrebbe esserlo se la morte non assomiglia al sonno? L'essenza del sonno è il destarsi da esso, ma dalla morte non ci si desta.
    Morte
  • 187) Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
    Nostalgia
  • 188) Non esistono liberali sinceri. Del resto, non esistono i liberali.
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  • 189) Non il piacere, non la gloria, non il potere: la libertà, unicamente la libertà.
    Libertà
  • 190) Non sappiamo mai quando siamo sinceri. Forse non lo siamo mai. E anche se oggi siamo sinceri, domani potremmo esserlo per una cosa contraria.
    Sincerità
  • 191) Non subordinarsi a niente, né a un uomo né a un amore né a un'idea; avere quell'indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista, dell'utilità della sua conoscenza. Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione: ecco la prigione e le catene. Essere è essere libero.
    Libertà
  • 192) Non è facile distinguere l'uomo dagli animali, non esiste un criterio sicuro per distinguere l'uomo dagli animali. La vita umana scorre con la stessa intima incoscienza della vita animale. Le stesse leggi profonde che regolano dall'esterno gli istinti degli animali, governano dall'esterno anche l'intelligenza dell'uomo.
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  • 193) Non è nei vasti campi o nei grandi giardini che vedo giungere la primavera. È nei rari alberi di una piccola piazza della città. Lì il verde spicca come un dono ed è allegro come una dolce tristezza.
    Alberi
  • 194) Oggigiorno ogni uomo, la cui statura morale e il cui valore intellettuale non siano di un pigmeo o di una persona rozza, ama, quando ama, di un amore romantico.
    Amore
  • 195) Ogni piacere è un vizio, perché cercare il piacere è quello che fanno tutti nella vita, e l'unico vizio orrendo è fare quello che fanno tutti.
    Piacere
  • 196) Ogni uomo d'azione fondamentalmente è operoso e ottimista perché chi non prova sentimenti è felice. Un uomo d'azione si riconosce perché è sempre ben disposto.
    Uomini
  • 197) Passare dai fantasmi della fede agli spettri della ragione è solamente un cambiare di cella.
    Fede
  • 198) Per essere grande, sii intero: non esagerare e non escludere niente di te. Sii tutto in ogni cosa. Metti tanto quanto sei, nel minimo che fai.
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  • 199) Per ogni filosofo, Dio è della sua opinione.
    Filosofia
  • 200) Perché è bella l'arte? Perché è inutile. Perché è brutta la vita? Perché è tutta fini e propositi e intenzioni.
    Arte
  • 201) Perdere il padre e la madre, non ottenere né gloria né felicità, non avere né un amico né un amore, tutto questo si può sopportare; quello che non si può sopportare è sognare una cosa bella che non sia possibile realizzare in parole o azioni.
    Sogni
  • 202) Possiamo morire solo se amiamo.
    Amore
  • 203) Prima sii libero, poi chiedi la libertà.
    Libertà
  • 204) Quando il criterio dell'arte era la solida costruzione, l'attenta osservanza delle regole pochi potevano tentare di essere artisti, e la maggior parte di costoro sono molto buoni. Ma quando si è iniziato a considerare l'arte da espressione di creazione a espressione di sentimenti, ognuno poteva essere artista, perché tutti hanno dei sentimenti.
    Artista
  • 205) Quando potrai dire il tuo grande amore, il tuo grande amore smetterà di essere grande.
    Amore
  • 206) Quelli che soffrono davvero non formano la plebe, non formano un gruppo. Chi soffre, soffre in solitudine.
    Sofferenza
  • 207) Quelli che sognano in grande, o sono pazzi e credono in quello che sognano e sono felici, o sono semplici vaneggiatori, per i quali il vaneggiamento è una musica dell'anima che li culla senza dir loro niente. Ma per colui che sogna il possibile esiste la possibilità reale di una vera e propria disillusione.
    Sogni
  • 208) Quello che distingue le persone le une dalle altre è la forza di farcela, o di lasciare che sia il destino a farla a noi.
    Destino
  • 209) Regola della vita è che possiamo, e dobbiamo, imparare da tutti. Ci sono cose serie della vita che possiamo apprendere da ciarlatani e banditi, ci sono filosofie che ci sono impartite da stupidi, ci sono lezioni di fermezza e di legge che vengono dal caso e da coloro che il caso ha scelto. Tutto è in tutto.
    Vita
  • 210) Saggio è colui che rende monotona l'esistenza, perché allora ogni piccolo accidente possiede il privilegio della meraviglia.
    Saggezza
  • 211) Saggio è colui che si contenta dello spettacolo del mondo.
    Saggezza
  • 212) Sapere che sarà pessima l'opera che mai si farà. Peggiore, tuttavia, sarà quella che non si farà mai.
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  • 213) Scegliere metodi di non agire è stata l'attenzione e lo scrupolo della mia vita.
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  • 214) Scrivere è dimenticare. La letteratura è il modo più gradevole di ignorare la vita.
    Letteratura
  • 215) Nei calici della mia meditazione bevo soltanto il […] del vino biondo; lo bevo solo con gli occhi, chiudendoli, e la vita passa come una vela lontana.
    Vino
  • 216) Se conoscessimo la verità, la vedremmo.
    Verità
  • 217) Se la vita non ci ha dato altro che una cella di reclusione, facciamo in modo di addobbarla, almeno, con le ombre dei nostri sogni.
    Vita
  • 218) Se per te è impossibile vivere solo, sei nato schiavo.
    Vivere
  • 219) Segui il tuo destino, bagna le tue piante, ama le tue rose. Il resto è l'ombra di alberi estranei.
    Destino
  • 220) Sentirsi superiori e vedersi trattato dal Destino come inferiore agli infimi, chi può vanagloriarsi di essere uomo in una tale situazione?
    Destino
  • 221) Si respira meglio quando si è ricchi; si è più liberi quando si è celebri; lo stesso possesso di un titolo nobiliare è un piccolo monte.
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  • 222) Solo nell'illusione della libertà la libertà esiste.
    Libertà
  • 223) Solo una cosa mi meraviglia più della stupidità con cui la maggior parte degli uomini vive la propria vita: è l'intelligenza che c'è in questa stupidità.
    Stupidità
  • 224) Soltanto l'estrema debolezza dell'immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire.
    Immaginazione
  • 225) Sulla vetta c'è posto solo per un uomo. Quanto più perfetto, più completo; e quanto più sarà completo, meno necessiterà dell'altro.
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  • 226) Tutta la vita dell'anima umana è un movimento nella penombra.
    Anima
  • 227) Tutte le lettere d'amore sono ridicole. Non sarebbero lettere d'amore se non fossero ridicole....Ma dopotutto, solo coloro che non hanno mai scritto lettere d'amore sono ridicoli.
    Amore
  • 228) Tutti gli ideali e tutte le ambizioni sono un delirio da comari uomini.
    no tags
  • 229) Tutti i coniugi del mondo sono male sposati, perché ognuno custodisce dentro di sé, nei segreti dove l'anima è del Diavolo, l'immagine sottile dell'uomo desiderato che non è quello del marito, la figura volubile della donna sublime che la moglie non ha realizzato.
    Matrimonio
  • 230) Tutti possiamo essere spregevoli. Ognuno di noi porta con sé un crimine commesso o un crimine che l'anima gli chiede di commettere.
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  • 231) Tutto ciò che cerchiamo, lo cerchiamo per un'ambizione, ma questa ambizione o non si realizza e allora siamo poveri, o crediamo di averla realizzata e allora siamo completamente pazzi.
    Ambizione
  • 232) Tutto ciò che esiste, forse esiste perché esiste un'altra cosa. Nulla è, tutto coesiste: forse è proprio così.
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  • 233) Tutto ciò che facciamo, nell'arte o nella vita, è la brutta copia di quello che abbiamo pensato di fare.
    no tags
  • 234) Tutto ciò che sappiamo è una nostra impressione, e tutto quello che siamo è una impressione altrui.
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  • 235) Tutto è imperfetto, non c'è tramonto così bello da non poterlo essere di più, o brezza lieve che invita al sonno che non possa favorire un sonno ancora più sereno.
    Tramonto
  • 236) Tutto è noi, e noi siamo tutto; ma questo a cosa serve, se tutto è niente?
    no tags
  • 237) Un buon sigaro e stare a occhi chiusi: questo è essere ricchi.
    Occhi
  • 238) Un tramonto è un fenomeno intellettuale.
    Tramonto
  • 239) Un uomo, se possiede la vera sapienza, sa godere dell'intero spettacolo del mondo da una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, solo con l'uso dei sensi e con l'anima che non sappia essere triste.
    Sapienza
  • 240) Una poesia è l'espressione di idee o di sentimenti in un linguaggio che nessuno usa, poiché nessuno parla in versi.
    Poesia
  • 241) Vaghe ipotesi di potersi illudere questo, e non di più, ha il più grande degli uomini.
    Illusione
  • 242) Sono stato sempre attore, e sul serio. Ogni volta che ho amato ho finto di amare, e ho finto con me stesso.
    Amore
  • 243) Vivere una vita priva di passioni ma colta, nella serenità delle idee, leggendo, sognando, e pensando di scrivere; una vita sufficientemente lenta per rimanere sempre ai margini del tedio, sufficientemente meditata per non imbattersi mai in esso.
    Vita
  • 244) Vivere è morire, perché non abbiamo un giorno in più nella nostra vita senza avere, al contempo, un giorno in meno.
    Vivere
  • 245) Vivere è non pensare.
    Vivere
  • 246) Viviamo, nell'imbrunire della coscienza, mai certi di cosa siamo o di cosa supponiamo essere.
    Vivere
  • 247) È il sognatore l'uomo d'azione.
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  • 248) È meglio scrivere piuttosto che osare vivere.
    Scrivere
  • 249) È molto meglio non agire piuttosto che agire inutilmente, frammentariamente, insufficientemente, come fa l'innumerevole superflua inane maggioranza degli uomini.
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  • 250) È nobile essere timido, illustre non saper agire, grande non avere attitudine alla vita.
    Timidezza
  • 251) È umano volere ciò di cui abbiamo necessità, ed è umano desiderare ciò che non ci è necessario ma che è per noi desiderabile. Il male consiste nel desiderare con uguale intensità ciò che è indispensabile e ciò che è desiderabile, soffrendo per non essere perfetti come se si soffrisse per la mancanza del pane.
    Desiderio
  • 252) È un errore doloroso e crasso la distinzione che i rivoluzionari stabiliscono tra borghesi e popolo, o nobili e popolo, o governanti e governati. La distinzione è tra adattati e disadattati: il resto è letteratura e cattiva letteratura.
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Fonti

Per eventuali fonti non citate si prega di fare riferimento alla pagina dei Ringraziamenti

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