Le Frasi più Belle di Karol Wojtyla

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144 Aforismi e Citazioni di Karol Wojtyla

  • Frasi Famose Papa Karol Wojtyla

Breve Biografia di Karol Wojtyła

Nome: Karol Wojtyła
In Arte: Papa Giovanni Paolo II
Luogo di Nascita: Wadowice ( Polonia )
Data Nascita: 18/5/1920
Data Morte: 2/4/2005
Professione: Pontefice
Premi:


Giovanni Paolo II, al secolo Karol Józef Wojtyła, è stato il 264° Papa della chiesa cattolica con uno dei pontificati più lunghi della storia (26 anni, 5 mesi, 17 giorni). La sua elezione al soglio pontificio avvenne la sera del 16 ottobre 1978 tra il tripudio dei fedeli che lo accolsero quando fu annunciato il suo nome dal protodiacono Pericle Felici "Habebus Papam [...] Karol Józef Wojtyła [...] Ioannis Pauli". Il numero di successione "II" non fu incluso in quanto per tradizione si omette quando il successore del Papa assume lo stesso nome, in quanto è sottinteso. Da qui iniziò la sua storica avventura e il suo papato è quello dei record. Fu il primo papa straniero dopo 400 anni e mai si era avuto prima da un paese dell'est europeo. Viaggiò per il mondo in lungo e in largo portando il messaggio della chiesa in 104 viaggi apostolici, senza contare le 146 visite pastorali. Ebbe un ruolo fondamentale nella caduta del muro di Berlino nel 1989, ma anche per la fine del comunismo e dell'ideologia del socialismo e del capitalismo sfrenato. Fu un grande "amico" dei giovani e per questo istituì la GMG (Giornata Mondiale della Gioventù). Visse anche momenti assai difficili, quando il 13 maggio del 1981 Ali Ağca, un terrorista e sicario turco, attentò alla sua vita in Piazza San Pietro, sparandogli 3 colpi. La sua opera di annuncio e di eroismo fino agli ultimi giorni della sua vita fu una testimonianza continua della sua missione, che ancora oggi riecheggia in chi lo ha conosciuto, visto e ascoltato. Morì la sera del 2 aprile 2005, tra la commozione di tutto il mondo, dei cattolici e non. L'infanzia e la carriera ecclesiastica Karol Woityla nacque il 18 maggio 1920 a Wadowice, una cittadina a circa 50 km dalla capitale polacca, Cracovia. Non ebbe però un'infanzia felice, a causa delle molte perdite familiari in giovanissima età, a cominciare dalla madre, che morì quando aveva solo 9 anni. Pochi anni dopo perse anche il fratello, medico appena 26enne, che contrasse la scarlattina. La sorellina invece era morta prima che lui nascesse, nel 1914. Il padre, di cui portava lo stesso nome, era molto religioso e si impegnò con tanti sacrifici per farlo studiare, fino a quando non si iscrisse all'università di Jagellónica di Cracovia, dove qualche anno più tardi avrebbe anche insegnato etica. Il futuro Papa visse a pieno gli anni della II guerra mondiale, quando nel 1939 si vide costretto ad abbandonare l'università che venne chiusa dai tedeschi. Negli anni della guerra fu costretto a lavorare per 4 anni (dal 1940 al 1944) come minatore in una cava di pietra di Cracovia e poi nella fabbrica Solvay, con la quale evitò di essere deportato in Germania. Fu nel 1942 che maturò la sua vocazione al sacerdozio, ed entrò nel seminario, allora clandestino, di Cracovia. In quel periodo si appassionò anche al teatro con una compagnia che anch'essa visse nell'ombra per paura della repressione. Nacquero amicizie importanti durante l'esperienza del "Teatro Rapsodico", che anche da Papa furono importanti, e mai dimenticate neppure durante il suo pontificato, quando ebbe occasione di tornare a Cracovia. Dopo la fine della guerra il seminario di Cracovia poté uscire dalla clandestinità e Karol riprese i suoi studi. Il 1° novembre 1946 divenne sacerdote e poco tempo dopo andò a Roma, dove conseguì il dottorato in Teologia nel 1948. Tornò nuovamente a Cracovia, dove fu parroco prima a Niegowić e poi a San Floriano. Svolse anche il ruolo di cappellano degli universitari e nel 1953 riprese i suoi studi e fu in questi anni che divenne professore di Etica e Teologia morale all'Università di Jagellonica. A distanza di 5 anni fu nominato vescovo ausiliare di Cracovia e poi arcivescovo nel 1964. L'elezione a Papa Nel 1967 fu creato cardinale da Paolo VI e partecipò al Concilio Vaticano II (1962-1965) con un contributo dato in uno scritto "Gaudium et spes". Il papa ha imparato a parlare ben 11 lingue, tra cui il russo, il francese, l'italiano, lo spagnolo, il tedesco, l'inglese, il portoghese, l' ucraino, e naturalmente il latino ecclesiastico. Oltre alla passione per il teatro, il papa è sempre stato un grande atleta, fino a quando la sua salute glielo ha permesso. Amava nuotare, il canottaggio, ma anche lo sci e la montagna dove andava a trascorre le sue vacanze durante il suo pontificato talvolta in gran segreto. Spesso in montagna incontrava un suo grande amico, il presidente Sandro Pertini, con il quale nonostante il suo dichiarato ateismo, trovava spunti di riflessione e di scambio. Questa fraterna amicizia tra 2 grandi personalità degli anni '80, dimostrava anche quanto fosse importante per Karol Woytila l'Ecumenismo e il rispetto di tutte le religioni. Fu un papa che riuscì ad arrivare al cuore della gente, anche dei non credenti, suscitando viva ammirazione e un profondo senso di accoglienza e fratellanza. Tra i molti record del suo pontificato c'è sicuramente quello dalla proclamazione dei santi: ben 482 rispetto ai circa 300 totali che i suoi predecessori nei 400 anni precedenti avevano portato agli onori degli altari. Fu lui a proclamare santo anche Padre Pio da Pietrelcina il 22 giugno del 2002, che aveva conosciuto nel 1947, quando ancora era solo un sacerdote. Teneva molto da conto la fede del povero frate, tanto che a lui chiese in una lettera d'intercedere per una madre di 4 figli gravemente malata. La donna miracolosamente guarì e ne diede testimonianza proprio il futuro papa in una lettera di ringraziamento, che inviò a circa 10 giorni dalla prima e che rimane come documento vivo di un miracolo compiuto per intercessione di Padre Pio. Giovanni Paolo II ha incontrato tutti i grandi della terra nei 26 anni di pontificato, da Raul Castro a Michail Gorbačëv, passando per Reagan e Bush, fino ai lavoratori e alle persone più semplici e più povere o alle tribù dell'Amazzonia. Il suo instancabile viaggiare portava dovunque a un raduno di migliaia se non milioni di persone, come avvenne a Manila per la GMG che pare fu la più numerosa mai avvenuta a memoria d'uomo con 5 milioni di persone. Il 13 giugno 1981, quando fu gravemente ferito dai colpi di Ali Agca, testimoniò la sofferenza fisica di un papa e mai era avvenuto prima. In seguito dichiarò che era stata la mano materna di Maria, nel giorno della Madonna di Fatima, come confermò anche la rivelazione del III segreto,a deviare la pallottola a pochissima distanza dal cuore. Fece così incastonare il proiettile nella corona della Madonna. Nel 1993, all'indomani degli attenti di mafia che uccisero i giudici Falcone e Borsellino, nella valle dei Templi il papa ebbe a dire durissime parole contro tale "organizzazione" malavitosa, invitandoli a pentirsi e a convertirsi. Per tutta risposta la mafia realizzò 2 attentati, uno dei quali nella basilica laterana. La profonda devozione del papa verso la Vergine Maria è il motivo del motto del suo pontificato "Totus tuus" (tutto tuo). Traghettò la cristianità attraverso il grande Giubileo del 2000, già provato dalla malattia del Parkinson, ma sempre vivace e pronto al dialogo con i giovani e con chi chiedeva la sua presenza e aiuto. Nel giorno di Pasqua del 2005, pochi giorni prima di morire, volle affacciarsi per l'ultima volta in occasione dell'Angelus, nonostante avesse subito una tracheotomia e non potesse proferire parola. La sua sofferenza commosse il mondo intero come la sua morte, che nei giorni precedenti le esequie, vide milioni di pellegrini da ogni dove raggiungere Roma e attendere anche 12 ore per omaggiare la salma pur se solo per pochi secondi. E' stato proclamato "santo subito" il 22 aprile del 2014 da Papa Francesco e la sua memoria è stata fissa al 22 ottobre, giorno d'insediamento al soglio papale.
  • 1

    Al di fuori della misericordia di Dio non c'è nessun'altra fonte di speranza per gli esseri umani.

     

    Dio

  • 2

    Anche i ricchi sono infelici.

     

    Infelicità

  • 3

    Bisogna possedere una fede illuminata e convinta, per poter essere illuminanti e convincenti.

     

    Fede

  • 4

    Che meraviglioso destino! Vivere di Dio e con Dio sempre, per essere felici in eterno insieme a lui!

     

    Dio

  • 5

    Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell'uomo.

     

    Cuore

  • 6

    Cristo sulla Croce ha preso su di sé tutte le croci del mondo.

     

    Gesù

  • 7

    Dove non c'è rispetto per i diritti umani dico i diritti inalienabili, inerenti all'uomo in quanto è uomo, non ci può esser pace, perché ogni violazione della dignità personale favorisce il rancore e lo spirito di vendetta.

     

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  • 8

    I bambini che hanno visto la guerra sono l'unica speranza di pace.

     

    Guerra

  • 9

    Il dovere fondamentale del potere è la sollecitudine per il bene comune della società: da qui derivano i suoi fondamentali diritti.

     

    Potere

  • 10

    Il vero e retto fine dell'attività politica è il benessere materiale e spirituale della società, in modo che i diritti e i doveri siano da tutti rispettati e tutelati.

     

    Politica

    Benessere

  • 11

    In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo opera di giustizia è la pace mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Pace

  • 12

    L'amore non è una cosa che si può insegnare, ma è la cosa più importante da imparare.

     

    Amore

  • 13

    L'amore vero è un dono di Dio e rispetta il suo piano per l'unione dell'uomo e della donna nel matrimonio.

     

    Amore

  • 14

    L'amore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano.

     

    Amore

  • 15

    L'amore è la forza costruttiva di ogni positivo cammino per l'umanità.

     

    Amore

  • 16

    L'errore e il male devono essere sempre condannati e combattuti, ma l'uomo che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato.

     

    Male

  • 17

    L'uomo è un essere transitorio. È in questo pellegrinaggio della vita, la religione aiuta l'uomo a vivere in modo tale da raggiungere il proprio fine.

     

    Religione

  • 18

    La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità.

     

    Fede

    Contemplazione

  • 19

    La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti.

     

    Fiducia

  • 20

    La grandezza del lavoro è all'interno dell'uomo.

     

    Lavoro

  • 21

    La libertà non è fine a se stessa, essa è autentica solo quando viene posta al servizio della verità, della solidarietà e della pace.

     

    Libertà

    Solidarietà

  • 22

    La libertà non è la capacità di fare tutto ciò che vogliamo ogni qualvolta lo vogliamo. La libertà è, piuttosto, la capacità di vivere responsabilmente la verità del nostro rapporto con Dio e con gli altri.

     

    Libertà

  • 23

    La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro.

     

    Pace

  • 24

    La pace può essere soltanto il frutto di un cambiamento spirituale, che inizia nel cuore di ogni essere umano e che si diffonde attraverso le comunità. La prima di queste comunità è la famiglia.

     

    Famiglia

  • 25

    La paura nasce dovunque Dio muore nella coscienza degli essere umani.

     

    Paura

  • 26

    La schiavitù fu il verdetto sulla dorata libertà.

     

    Libertà

  • 27

    La storia stende sopra la lotta delle coscienze uno strato di eventi. In questo strato vibrano vittorie e sconfitte. La storia non le ricopre, anzi le fa risaltare.

     

    Storia

  • 28

    La vera opera d'arte non è forse, quella che s'impone senza ambizioni di successo e che nasce da una autentica abilità e da una sicura maturità professionale?

     

    Arte

  • 29

    La violenza distrugge ciò che vuole difendere: la dignità, la libertà, e la vita delle persone.

     

    Violenza

  • 30

    Lo stolto infatti si illude di conoscere molte cose, ma in realtà non è capace di fissare lo sguardo su quelle essenziali.

     

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  • 31

    Nei bambini la nazione vede il proprio domani, come il proprio domani vede in essi la Chiesa.

     

    Bambini

  • 32

    Nessun errore e nessun peccato, nessuna ideologia e nessun inganno umano possono sopprimere la struttura profonda del nostro essere, che ha bisogno di essere amato ed è a sua volta capace di amore autentico.

     

    Essere

  • 33

    Non abbiate Paura di avere il Coraggio!

     

    Coraggio

  • 34

    Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono.

     

    Giustizia

  • 35

    Non c'è speranza senza paura, e paura senza speranza.

     

    Speranza

  • 36

    Non lasciatevi vivere, ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!

     

    Vita

  • 37

    Né l'anima né il corpo, presi separatamente, sono l'uomo: quello che si chiama con questo nome è ciò che nasce dalla loro unione.

     

    Anima

  • 38

    Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

     

    Vita

  • 39

    Può andar la storia contro la corrente delle coscienze?

     

    Storia

  • 40

    Ricco non è colui che possiede, ma colui che dà, colui che è capace di dare.

     

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  • 41

    È necessario cercare il giusto equilibrio tra il rispetto della propria identità e il riconoscimento di quella altrui.

     

    Rispetto

  • 42

    A Mandras facciamo in modo che Dio sia presente in mezzo a noi.

    » Il dialogo interreligioso 

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  • 43

    Il futuro inizia oggi, non domani.

     

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  • 44

    Io sono un sostenitore del, come si chiama, rock.

     

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  • 45

    Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo. Solo lui lo sa!

     

    no tags

  • 46

    La violenza non risolve mai i conflitti, e nemmeno diminuisce le loro drammatiche conseguenze.

     

    no tags

  • 47

    La libertà non consiste nel fare ciò che ci piace, ma nell'avere il diritto di fare ciò che dobbiamo.

     

    no tags

  • 48

    Se qualcuno mi avesse detto che un giorno sarei diventato Papa, avrei studiato con più impegno.

     

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  • 49

    La ragione non può svuotare il mistero di amore che la Croce rappresenta, mentre la Croce può dare alla ragione la risposta ultima che essa cerca.

     

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  • 50

    Vi diranno che non siete abbastanza. Non fatevi ingannare, siete molto meglio di quello che vi vogliono far credere.

     

    no tags

  • 51

    Che meraviglioso destino! Vivere di Dio e con Dio sempre, per essere felici in eterno insieme a lui.

     

    Destino

  • 52

    Dove non c'è giustizia non ci può esser pace, perché l'ingiustizia è già un disordine e sempre vera resta la parola del Profeta: “Opus iustitiae pax -.

     

    Giustizia

    Ingiustizia

  • 53

    Non abbiate Paura di avere il Coraggio.

     

    Coraggio

    Paura

  • 54

    Non c'è speranza senza paura, né paura senza speranza.

     

    Speranza

  • 55

    Non si è mai soli davanti al mistero della sofferenza: si è col Cristo che dà senso a tutta la vita. Con Lui tutto ha un senso, compresi il dolore e la morte.

     

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  • 56

    L'errore e il male devono essere sempre condannati e combattuti; ma l'uomo che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato.

     

    no tags

  • 57

    La libertà non è fine a se stessa; essa è autentica solo quando viene posta al servizio della verità, della solidarietà e della pace.

     

    Libertà

    Solidarietà

  • 58

    La libertà non consiste nel fare ciò che ci piace, ma nell'avere il diritto di fare ciò che dobbiamo.

     

    Libertà

  • 59

    Un primo accento è da porre sul fatto che ogni intervento di trapianto d'organo, come già in altra occasione ho avuto modo di sottolineare, ha generalmente all'origine una decisione di grande valore etico: "la decisione di offrire, senza ricompensa, una parte del proprio corpo, per la salute ed il benessere di un'altra persona". Proprio in questo risiede la nobiltà del gesto, che si configura come un autentico atto d'amore. Non si dona semplicemente qualcosa di proprio, si dona qualcosa di sé, dal momento che "in forza della sua unione sostanziale con un'anima spirituale, il corpo umano non può essere considerato solo come un complesso di tessuti, organi e funzioni..., ma è parte costitutiva della persona, che attraverso di esso si manifesta e si esprime".

     

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  • 60

    Nella Santa Eucarestia, siamo in comunione con Cristo stesso, unico sacerdote ed unica ostia, che ci coinvolge nel movimento della sua offerta e della sua adorazione, Lui che è fonte di ogni grazia.

    » Discorso durante la visita al Sacro Cuore di Montmarte, Parigi, 1 /6/80 

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  • 61

    È una giornata storica, questa odierna, per la pur storica città e diocesi di Alatri, che sorge fiera attorno alla sua Acropoli e si affaccia sull'orizzonte dei monti Ernici, abbracciando le fertili e pittoresche vallate di questa benedetta terra di Ciociaria.

     

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  • 62

    Quante volte le persone molto ricche non sono felici, perché non hanno saputo attingere all'altra sorgente, all'altra dimensione della ricchezza. Questa dimensione spirituale dove entra Cristo che ci dimostra, che, pur essendo povero, arricchisce tutti.

    » Discorso Ai giovani della Parrocchia di Sant'Ugo Vescovo, Roma, 13/12/92 

    Felicità

    Ricchezza

  • 63

    Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa "cosa è dentro l'uomo". Solo lui lo sa!

    » Omelia per l'inizio del pontificato, 22 ottobre 1978 

    Paura

  • 64

    L'uomo è un fine a cui tutto va sottoposto. Se diventa strumento della scienza, perde la propria dignità, diventa oggetto, si trasforma in cosa nelle mani delle potenze di questo mondo.

     

    no tags

  • 65

    In questa prospettiva, si può affermare che il recente criterio di accertamento della morte sopra menzionato, cioè la cessazione totale ed irreversibile di ogni attività encefalica, se applicato scrupolosamente, non appare in contrasto con gli elementi essenziali di una corretta concezione antropologica. Di conseguenza, l'operatore sanitario, che abbia la responsabilità professionale di un tale accertamento, può basarsi su di essi per raggiungere, caso per caso, quel grado di sicurezza nel giudizio etico che la dottrina morale qualifica col termine di "certezza morale", certezza necessaria e sufficiente per poter agire in maniera eticamente corretta. Solo in presenza di tale certezza sarà, pertanto, moralmente legittimo attivare le necessarie procedure tecniche per arrivare all'espianto degli organi da trapiantare, previo consenso informato del donatore o dei suoi legittimi rappresentanti. (Sulla morte cerebrale)

     

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  • 66

    Vi diranno che non siete abbastanza. Non fatevi ingannare, siete molto meglio di quello che vi vogliono far credere.

     

    no tags

  • 67

    La pace richiede quattro condizioni essenziali: verità, giustizia, amore e libertà.

     

    Libertà

  • 68

    Dottore dell'amore, san Francesco di Sales ha valorizzato incessantemente la fonte viva dell'alleanza di Dio con gli uomini: Dio ci ama, Dio ci accompagna in ogni momento della nostra vita, con un amore paziente e fedele; Dio infonde in noi il suo desiderio di ciò che è buono, un'attrazione verso ciò che è bello e vero.

    » omelia del 7 ottobre 1986 

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  • 69

    Non c'è speranza senza paura, e paura senza speranza.

     

    Speranza

    Paura

  • 70

    Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i migranti e i rifugiati, significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria.

    » messaggio per la 90ª Giornata Mondiale del Migrante , 15/12/03 

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  • 71

    La passione per la teologia, che ha sostenuto il suo impegno di riflessione sulle opere dei padri, dei teologi e dei mistici, ottiene oggi un importante riconoscimento. Egli ha messo le sue vaste conoscenze al servizio di un "intellectus fidei", che fosse capace di mostrare all'uomo contemporaneo lo splendore del vero che promana da Gesù Cristo.

    » discorso del 23 giugno 1984 

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  • 72

    Il futuro inizia oggi, non domani.

     

    Futuro

  • 73

    Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

     

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  • 74

    Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio.

    » 1° aprile 2005 

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  • 75

    Tra i "Dottori della Chiesa" Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo è la più giovane, ma il suo cammino spirituale è così maturo ed ardito, le intuizioni di fede presenti nei suoi scritti sono così vaste e profonde, da meritarle un posto tra i grandi maestri dello spirito.

    » Omelia per la proclamazione della santa a Dottore della Chiesa. 

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  • 76

    Chi non crede nel demonio non crede nel Vangelo.

    » citato da Padre Gabriele Amorth 

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  • 77

    L'attività omosessuale, da distinguersi dalla tendenza omosessuale, è moralmente malvagia.

     

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  • 78

    Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli [cfr. Lc 22, 32], dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l'ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa.

    » Lettera apostolica Ordinatio Sacerdotalis, 22 maggio 1994 

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  • 79

    Le donne hanno il diritto di esigere che la loro dignità venga rispettata. Allo stesso tempo, esse hanno il dovere di lavorare per la promozione della dignità di tutte le persone, degli uomini come delle donne.

    » Messaggio per la XXVIII giornata della Pace, Vaticano, 8 dicembre 1994 

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  • 80

    Damose da fa'! Volemose bene! Semo romani!

    » Incontro con i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma, 26 febbraio 2004 

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  • 81

    La violenza non risolve mai i conflitti, e nemmeno diminuisce le loro drammatiche conseguenze.

     

    Violenza

  • 82

    Al di fuori della misericordia di Dio non c'è nessun'altra fonte di speranza per gli esseri umani.

     

    no tags

  • 83

    Al di fuori della misericordia di Dio non c'è nessun'altra fonte di speranza per gli esseri umani.

    » Omelia 17 agosto 2002 

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  • 84

    Se qualcuno mi avesse detto che un giorno sarei diventato Papa, avrei studiato con più impegno.

     

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  • 85

    La storia dell'Arma dei Carabinieri dimostra che si può raggiungere la vetta della santità nell'adempimento fedele e generoso dei doveri del proprio stato. Penso, qui, al vostro collega, il vice-brigadiere Salvo D'Acquisto, medaglia d'oro al valore militare, del quale è in corso la causa di beatificazione.

    » Discorso ai Militari dell'Arma dei Carabinieri , 26 febbraio 2001 

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  • 86

    La vostra giovinezza non è solo proprietà vostra, proprietà personale o di una generazione: essa appartiene al complesso di quello spazio, che ogni uomo percorre nell'itinerario della sua vita, ed è al tempo stesso un bene speciale di tutti. È un bene dell'umanità stessa.

    » Lettera Apostolica Dilecti Amici, 1, 31 marzo 1985 

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  • 87

    Sono venuto per esprimervi la mia affezione e la mia stima per la vostra antica città, a cui sovrasta la famosa Acropoli, che già formò l'orgoglio del fiero popolo degli Ernici, e oggi costituisce una rara testimonianza della più perfetta costruzione ciclopica conservata in Italia.

    » Discorso durante la visita pastorale ad Alatri, 2 settembre 1984 

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  • 88

    La ragione non può svuotare il mistero di amore che la Croce rappresenta, mentre la Croce può dare alla ragione la risposta ultima che essa cerca.

     

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  • 89

    La paura nasce dovunque Dio muore nella coscienza degli essere umani. Ognuno sa, sebbene oscuramente e con timore, che dovunque Dio muore nella coscienza della persona umana, lì segue inevitabilmente la morte dell'uomo, ch'è immagine di Dio.

    » Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, 1° gennaio 1985 

    Paura

  • 90

    Non è cambiato infatti il disegno di Dio, che ha iscritto nell'uomo e nella donna la vocazione all'amore e alla famiglia. Non è meno forte oggi l'azione dello Spirito Santo, dono di Cristo morto e risorto. E nessun errore e nessun peccato, nessuna ideologia e nessun inganno umano possono sopprimere la struttura profonda del nostro essere, che ha bisogno di essere amato ed è a sua volta capace di amore autentico.

    » Incontro con i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma, 26 febbraio 2004 

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  • 91

    [...] non "lasciatevi vivere", ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!

    » Incontro con i giovani di Genova, 22 settembre 1985[13] 

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  • 92

    L'uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo [...] La coscienza non è una fonte autonoma ed esclusiva per decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo... La sua pretesa di diventare fonte autonoma ed esclusiva nel decidere il bene e il male [...] è la vera bestemmia [...], è rifiuto dello Spirito Santo.

    » Enciclica Dominum et Vivificantem, 1986 

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  • 93

    Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo.

     

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  • 94

    La preghiera è l'origine e la conclusione di qualsiasi impegno. Karol Wojtyla

     

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  • 95

    Il riconoscimento della dignità singolare della persona umana ha un'ulteriore conseguenza di fondo: gli organi vitali singoli non possono essere prelevati che ex cadavere, cioè dal corpo di un individuo certamente morto. Questa esigenza è di immediata evidenza, giacché comportarsi altrimenti significherebbe causare intenzionalmente la morte del donatore prelevando i suoi organi.

     

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  • 96

    Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono.

    » Messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, 1/1/02 

    Perdono

    Giustizia

  • 97

    Non solo l'uomo, ma anche gli animali hanno il soffio-spirito di Dio.

     

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  • 98

    Ti ringrazio, Benevento, per questa giornata che abbiamo passato insieme, la tua giornata, giornata della Madre delle Grazie! Ti ringrazio, Benevento, per la tua accoglienza, per la tua presenza, per la tua preghiera, per i tuoi canti! Ti ringrazio, Benevento, di cuore! E direi ancora: Benevento, ti ringrazio per questo vento che ci ha portato il tramonto della giornata! Ti auguro di rimanere sempre fedele alla tua grande eredità cristiana trasmessa dagli apostoli, dai martiri, come san Bartolomeo, san Gennaro. Ti ringrazio di rimanere sempre nella Grazia del Signore, per l'intercessione della tua e nostra Madre. E, alla fine: Benevento, ti auguro anche le buone vacanze!

    » Celebrazione eucaristica nello stadio cittadino di Benevento, 1990 

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  • 99

    Lo sterminio di un milione e mezzo di Cristiani Armeni, che generalmente viene definito come il primo genocidio del XX secolo, e il successivo annientamento di migliaia di persone sotto il regime totalitario, sono tragedie ancora vive nel ricordo della generazione attuale.

    » Dichiarazione congiunta con Karekin II, 27 settembre 2001 

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  • 100

    Dal punto di vista morale, un ben inteso principio di giustizia esige che tali criteri di assegnazione degli organi donati non derivino in alcun modo da logiche di tipo "discriminatorio" (età, sesso, razza, religione, condizione sociale, ecc.) oppure di stampo "utilitaristico" (capacità lavorative, utilità sociale, ecc.). Nella determinazione delle priorità di accesso ai trapianti ci si dovrà, piuttosto, attenere a valutazioni immunologiche e cliniche. Ogni altro criterio si rivelerebbe arbitrario e soggettivistico, non riconoscendo il valore che ogni essere umano ha in quanto tale, e non per le sue caratteristiche estrinseche.

     

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  • 101

    Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell'uomo.

    » Messaggio del 1981 agli scienziati sulle Guerre Nucleari 

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  • 102

    La pace può essere soltanto il frutto di un cambiamento spirituale, che inizia nel cuore di ogni essere umano e che si diffonde attraverso le comunità. La prima di queste comunità è la famiglia.

     

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  • 103

    Signore Gesù, figlio del Dio vivente, ti lodiamo per l'amore che ci hai rivelato con il tuo Sacro Cuore, trafitto per noi e che è diventato la fonte della nostra gioia, la sorgente della nostra vita eterna.

    » Delhi, 1 febbraio 1986 

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  • 104

    La fede non mortifica l'intelligenza umana, ma la stimola a riflettere permettendole di capire meglio tutti i 'perché' che nascono dall'osservazione del reale.

     

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  • 105

    L'adulterio "nel cuore" viene commesso non soltanto perché l'uomo "guarda" [per desiderare] [...] la donna che non è sua moglie, ma appunto perché guarda così una donna. Anche se guardasse in questo modo la donna che è sua moglie commetterebbe lo stesso adulterio "nel cuore".

    » Udienza generale dell'8 ottobre 1980 

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  • 106

    Benevento! È città legata per secoli al papato da molteplici vincoli di carattere religioso e civile, che affondano le radici nella storia. Dall'alto ho potuto ammirare la verde conca in cui sorge la vostra bella città, circondata da monti e da boschi. All'interno della Regione campana, nel cuore del Sannio storico, Benevento, lungi dal chiudersi in se stessa, è rimasta sempre aperta e disponibile ai contatti con le altre popolazioni della penisola e anche con le genti al di là del mare: la grande via romana – la "regina viarum" – che passava da qui, apriva le porte verso l'Oriente. Città di duchi e di signori, con i suoi monumenti essa ricorda la grandezza civile e religiosa che l'ha distinta nei secoli. Il suo è un nome augurale, che le fu dato dalla Roma pagana in sostituzione di "Maleventum"; ma il vigore più vero le è venuto dalla nuova Roma, quella cristiana, che le ha trasmesso la "buona novella" del Vangelo. Città di Benevento, io auspico che il tuo passato di rinomanza civile e di impegno religioso divenga ancora, per quanti oggi ti abitano, forza propulsiva per costruire un avvenire di autentico progresso!

    » Incontro con la cittadinanza di Benvento, 2 luglio 1990 

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  • 107

    Ella Adrienne von Speyr aveva una predilezione per "il discepolo che Gesù amava" [Giovanni apostolo] e lo vedeva come l'ultimo e il più profondo interprete del mistero di Gesù, dell'amore del Padre per il mondo, del ruolo dello Spirito Santo di introduttore perfetto nella luce piena della Rivelazione del Padre e del Figlio. Adrienne ha penetrato molto vivamente la profonda comunione di fede e di cuore tra la Madre di Gesù e il solo apostolo rimasto con lei ai piedi della croce. Ella vi vedeva l'origine verginale della Chiesa, di quella Chiesa che doveva essere affidata a Pietro. Che questa spiritualità, intensamente vissuta, da Adrienne von Speyr, vi aiuti a incarnare sempre meglio la vostra preoccupazione di vita evangelica ed ecclesiale nelle realtà del mondo contemporaneo.

     

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  • 108

    L'amore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano.

    » Esortazione Apostolica Familiaris Consortio, 22 novembre 1981 

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  • 109

    Ogni forma di povertà della quale soffrite è uno scandalo. E lo scandalo diventa insopportabile quando si scopre che tali situazioni di miseria sono il risultato della libertà di individui e nazioni, pervertita nell'egoismo, nel potere dominatore, nei comportamenti di indifferenza e di esclusione.

     

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  • 110

    Dove non c'è giustizia non ci può esser pace, perché l'ingiustizia è già un disordine e sempre vera resta la parola del Profeta: Opus iustitiae pax.

     

    Ingiustizia

  • 111

    E così mi presento a voi tutti, per confessare la nostra fede comune, la nostra speranza, la nostra fiducia nella Madre di Cristo e della Chiesa, ed anche per incominciare di nuovo su questa strada della storia e della Chiesa, con l'aiuto di Dio e con l'aiuto degli uomini.

    » Primo saluto e prima benedizione ai fedeli, 16 ottobre 1978 

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  • 112

    Signor Direttore, gentili Signori e Signore, ben volentieri ho accolto l'invito, nel corso di questa mia visita a Cesena, di vedere ed ammirare la famosa ed antica Biblioteca Malatestiana, nella quale ora noi ci troviamo, gloria e splendore non solo della vostra Città, ma anche, nel suo genere, di quel periodo così ricco di fermenti innovativi e di fervore artistico-culturale, quale fu l'Umanesimo italiano nel Quattrocento. Abbiamo qui di fronte ai nostri occhi un monumento ed un ricordo, di detto periodo, estremamente suggestivo.

    » Discorso pronunciato nella Biblioteca Malatestiana, 9 maggio 1986 

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  • 113

    La misericordia è la dimensione indispensabile dell'amore, è come il suo secondo nome.

     

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  • 114

    Dobbiamo ammettere realisticamente e con profonda sofferenza, che i Cristiani oggigiorno si sentono smarriti, confusi, perplessi ed anche delusi; vengono diffuse tante idee che si oppongono alla verità come è stata rivelata e insegnata da sempre; vere e proprie eresie si sono diffuse nelle aree del dogma e della morale, creando dubbi, confusioni e ribellioni; la liturgia è stata alterata; immersi in un relativismo intellettuale e morale e quindi nel permissivismo, i Cristiani sono tentati dall'ateismo, dall'agnosticismo, da un illuminismo vagamente morale e da una cristianità sociologica priva di dogmi o di una moralità obbiettiva.

    » L'Osservatore Romano, 7 febbraio 1981 

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  • 115

    Però io non muoio del tutto, quel che in me è imperituro permane.

     

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  • 116

    Non "lasciatevi vivere", ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!.

     

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  • 117

    Non so se posso bene spiegarmi nella vostra... nostra lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corrigerete.

    » Primo saluto e prima benedizione ai fedeli, 16 ottobre 1978[10] 

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  • 118

    Ricco non è colui che possiede, ma colui che dà, colui che è capace di dare.

    » Esortazione Apostolica Redemptionis Donum 

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  • 119

    Siete i nostri fratelli prediletti e, in un certo modo, si potrebbe dire i nostri fratelli maggiori. (Agli ebrei)

    » Incontro in sinagoga con Elio Toaff del 13 aprile 1986 

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  • 120

    Io sono un sostenitore del... come si chiama... rock.

     

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  • 121

    Che cosa ci porteranno gli anni che sono davanti a noi? Come sarà l'avvenire dell'uomo sulla terra? A noi non è dato di saperlo. E' certo tuttavia che accanto a nuovi progressi non mancheranno, purtroppo, esperienze dolorose.

     

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  • 122

    Non abbandonatevi alla disperazione. Siamo il popolo della Pasqua, e Alleluia è la nostra canzone.

     

    Disperazione

  • 123

    I bambini che hanno visto la guerra sono l'unica speranza di pace.

     

    Guerra

  • 124

    In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo – opera di giustizia è la pace – mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

    » Redemptor Hominis, n. 17 

    Guerra

  • 125

    La Chiesa è chiamata a manifestare nuovamente a tutti, con un più chiaro e fermo convincimento, la sua volontà di promuovere con ogni mezzo e di difendere contro ogni insidia la vita umana, in qualsiasi condizione e stadio di sviluppo si trovi. Per questo la Chiesa condanna come grave offesa alla dignità umana e della giustizia tutte quelle attività dei governi o di altre autorità pubbliche, che tentano di limitare in qualsiasi modo al libertà dei coniugi nel decidere dei figli. Di conseguenza qualsiasi violenza esercitata da tali autorità in favore della contraccezione e persino della sterilizzazione e dell'aborto procurato è del tutto da condannare e da respingere con forza. Allo stesso modo è da esecrare come gravemente ingiusto il fatto che nelle relazioni internazionali l'aiuto economico concesso per la promozione dei popoli venga condizionato a programmi di contraccezione, sterilizzazione e aborto procurato.

    » Familiaris consortio del 1981 

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  • 126

    Dove non c'è rispetto per i diritti umani – dico i diritti inalienabili, inerenti all'uomo in quanto è uomo –, non ci può esser pace, perché ogni violazione della dignità personale favorisce il rancore e lo spirito di vendetta. Karol Wojtyla

     

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  • 127

    A questo cimitero di vittime della crudeltà umana nel nostro secolo si aggiunge ancora un altro grande cimitero: il cimitero dei non nati, cimitero degli indifesi, di cui perfino la propria madre non conobbe il volto, acconsentendo, oppure cedendo alla pressione, perché venisse loro tolta la vita ancora prima di nascere.

    » Omelia all'aeroporto militare di Radom, Varsavia, 4 giugno 1991 

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  • 128

    Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.

     

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  • 129

    La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti.

     

    Fiducia

  • 130

    I trapianti sono una grande conquista della scienza a servizio dell'uomo e non sono pochi coloro che ai nostri giorni sopravvivono grazie al trapianto di un organo. La medicina dei trapianti si rivela, pertanto, strumento prezioso nel raggiungimento della prima finalità dell'arte medica, il servizio alla vita umana. Per questo, nella Lettera Enciclica Evangelium vitae ho ricordato che, tra i gesti che concorrono ad alimentare un'autentica cultura della vita "merita un particolare apprezzamento la donazione di organi compiuta in forme eticamente accettabili, per offrire una possibilità di salute e perfino di vita a malati talvolta privi di speranza".

     

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  • 131

    Rinnovo davanti a Cristo l'offerta della mia disponibilità a servire la Chiesa quanto a lungo Egli vorrà. Lascio a Lui la decisione su come e quando vorrà sollevarmi da questo servizio.

     

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  • 132

    A questo cimitero di vittime della crudeltà umana nel nostro secolo si aggiunge ancora un altro grande cimitero: il cimitero dei non nati, cimitero degli indifesi, di cui perfino la propria madre non conobbe il volto, acconsentendo, oppure cedendo alla pressione, perché venisse loro tolta la vita ancora prima di nascere.

     

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  • 133

    Il ministero ordinario ha una sua "profondità" e in tale profondità trova il suo vero significato: non si tratta soltanto, attraverso le attività varie e molteplici del ministero, di essere l'animatore o il coordinatore della comunità, ma in misura maggiore si tratta di rappresentare sacramentalmente, nella comunità e per essa, il Cristo, capo della Chiesa e suo corpo.

    » Discorso ai vescovi del Belgio in visita in Vaticano 

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  • 134

    Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela.

    » Meditazioni sulla morte, IV, 3, 1975 

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  • 135

    Fu proprio la barbarie registrata nei confronti della dignità umana che portò l'Organizzazione delle Nazioni Unite a formulare, appena tre anni dopo la sua costituzione, quella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che resta una delle più alte espressioni della coscienza umana nel nostro tempo.

    » Discorso all'Assemblea Generale dell'ONU, 5 ottobre 1995 

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  • 136

    La vera Scienza nasce nell'Immanente, ma porta l'uomo verso il Trascendente.

    » Messaggio alla World Federation of Scientists 

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  • 137

    Ogni autentica preghiera è suscitata dallo Spirito Santo, il quale è misteriosamente presente nel cuore di ogni uomo.

    » Insegnamenti, IX/2 1986 

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  • 138

    Io e i miei connazionali dobbiamo un grande ringraziamento ai nostri fratelli di Benevento, più maturi nella fede, dopo quasi un millennio di fede portata qui direttamente dagli apostoli.

    » Incontro con la cittadinanza di Benvento, 2 luglio 1990 

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  • 139

    Non passate dalla schiavitù del regime comunista alla schiavitù del consumismo.

     

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  • 140

    Quando mercoledì 27 settembre il Santo Padre Giovanni Paolo I ha parlato ai partecipanti all'udienza generale, nessuno poteva immaginare che fosse per l'ultima volta. La sua morte – dopo 33 giorni di pontificato – ha sorpreso e ha riempito tutto il mondo di profondo lutto. Egli che suscitò nella Chiesa così grande gioia e inspirò nei cuori degli uomini tanta speranza ha, in così breve tempo, consumato e portato alla fine la sua missione. Nella sua morte si è verificata la parola tanto ripetuta del Vangelo: "...state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà" (Mt 24,44). Giovanni Paolo I vegliava sempre. La chiamata del Signore non l'ha sorpreso. Egli l'ha seguita con la stessa trepida gioia, con la quale il 26 agosto aveva accettato l'elezione al soglio di San Pietro.

    » Udienza generale del 25 ottobre 1978 

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  • 141

    Ecco, sta davanti a noi l'uomo, il nostro Beato, Edoardo Giuseppe Rosaz, il cui cuore il Padre del nostro Signore Gesù Cristo "ha illuminato con la sua luce". Egli a questa luce divina si è aperto pienamente. Ha fatto tutto perché questa luce salvifica lo penetrasse e trasformasse interiormente. Grazie a ciò, camminò guidato dalla speranza di questa chiamata diventata "caparra della nostra eredità" in Gesù Cristo. Monsignor Rosaz è stato l'uomo di questa speranza soprannaturale che non delude.

    » Omelia per la beatificazione di Monsignor Rosaz, 14 luglio 1991 

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  • 142

    I tempi non sono maturi per eleggere un Papa polacco. L'arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyla, entrando in conclave, il 14 ottobre 1978, due giorni prima di essere eletto Karol Wojtyla.

     

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  • 143

    Violentare le coscienze è un grave danno fatto all'uomo. È il più doloroso colpo inferto alla dignità umana. È, in un certo senso, peggiore dell'infliggere la morte fisica, dell'uccidere.

    » Angelus del 10 gennaio 1982 

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  • 144

    Vi diranno che non siete abbastanza. Non fatevi ingannare, siete molto meglio di quello che vi vogliono far credere.

     

    Motivazionali

2019-01-06T10:42:54+02:00