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Frasi Ludwig Wittgenstein

188 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di Ludwig Wittgenstein

Ludwig-Wittgenstein Frasi Famose

Nome: Ludwig Josef Johann Wittgenstein
In Arte: Ludwig Wittgenstein
Luogo di Nascita: Vienna ( Austria )
Data Nascita: 26/4/1889
Data Morte: 29/4/1951
Professione: Filosofo
Premi:

Biografia

Ludwig Wittgenstein fu un filosofo, ingegnere e logico austriaco, nato a Vienna nel 1889 e morto nella città di Cambridge, in Inghilterra, nel 1951. Il filosofo Wittgenstein influenzò enormemente lo sviluppo del neo-positivismo, soprattutto con la sua opera Tractatus logico-philosophicus del 1922 in cui Ludwig espose la propria teoria del linguaggio diventando punto di riferimento per ogni ricerca logica successiva; in seguito al Tractatus, però, non si dedicò più ai linguaggi formalizzati ma indagò molto sul linguaggio comune.
Il Tractatus logico-philosophicus è considerato una delle opere di filosofia di maggior rilevanza del Novecento; inoltre è l'unico libro completo che fu pubblicato mentre Ludwig Wittgenstein era ancora vivo. Il resto della sua opera, detta "il secondo Wittgenstein", venne pubblicata soltanto dopo la sua morte ed era costituita da un insieme di appunti, note e pensieri sparsi, caratterizzati spesso dalla ripetizione di alcuni concetti e dalla proposta di idee in contraddizione con quelle espresse precedentemente.

La vita di Ludwig Wittgenstein

Nato da una famiglia borghese di radici sassoni ed ebraiche, ma convertita al protestantesimo, Ludwig, i suoi cinque fratelli e le sue tre sorelle vennero cresciuti per scelta della madre, Leopoldine Kalmus, con i dogmi del cattolicesimo. Il padre Karl Wittgenstein fu un importante industriale dell'epoca nell'ambito siderurgico.
Superati gli studi adolescenziali, si spostò a Cambridge, al Trinity College, dove studiò e fu allievo di Bertrand Russel fra il 1911 e il 1914. Sempre a Cambridge ritornò per effettuare le sue ricerche nel 1929 e, successivamente, dal 1938 al 1947, per insegnare.
Quando scoppiò la prima guerra mondiale Ludwig Wittgenstein combattè sul fronte russo e italiano con l'Austria, prima come semplice soldato volontario e poi come ufficiale d'artiglieria, ricevendo diverse medaglie.
Nel 1918 fu fatto prigioniero a Trento, ma già nel 1939 rientrò in Austria dove decise di vivere con poco seguendo le sue idee cristiane, donando in beneficenza la maggior parte dei suoi averi e potendo così aiutare il suo prossimo.
Oltre che dal suo insegnante Bertrand Russel, Ludwig Wittgenstein e le sue opere subirono, soprattutto inizialmente, l'influenza del logico tedesco Gottlob Frege, ma anche di Whitehead, Moore, Schopenhauer e Nietzsche.
Le teorie di Ludwig Wittgenstein aiutarono non solo lo sviluppo della filosofia analitica ma anche di altri ambiti come quelli dell'informazione, dell'antropologia e delle scienze umane.
Per il filosofo Wittgenstein la struttura logica doveva essere prioritaria e base sia del linguaggio che della descrizione della reltà, però il suo Tractatus logico-philosophicus, scritto durante i cinque anni di guerra, nel quale tratta tali tematiche, così tanto analitico e preciso, non trovò da subito editori disponibili alla pubblicazione, e fu oggetto, nel tempo, di continue reinterpretazioni probabilmente per il suo contenuto considerato troppo inconsueto. Soltanto grazie all'introduzione scritta dal filosofo Bertrand Russel il Tractatus divenne adatto alla pubblicazione. In seguito Ludwig Wittgenstein abbandonò il mondo accademico e filosofico per poter ragionare alla sua maniera, come era solito dire, cioè aconsona per l'università di Cambridge.

Il secondo Wittgenstein

Abbandonata l'università di Cambridge e riuscendo a lavorare come insegnante delle scuole elementari, Ludwig Wittgenstein decise di pubblicare il proprio Dizionario per le scuole elementari mostrando così il suo continuo interesse per la logica. In seguito, lavorò come giardiniere presso un monastero e poi come architetto costruendo la casa di una delle sue tre sorelle a Vienna, le cui peculiari caratteristiche strutturali e di forma fecero riconoscere la costruzione come monumento nazionale.
Essendo di origini ebree e considerando irrisolte alcune questioni descritte nel Tractatus, nel 1929 Wittgenstein si rifugiò di nuovo all'università di Cambridge e divenne necessariamente cittadino inglese. Qui, oltre a Russell, conobbe anche l'allora direttore dell'università Keynes e l'economista antifascista italiano Piero Sraffa, suo studente e fedele adepto, scappato da Torino e presente in accademia per essere evidentemente protetto.
Negli scritti di questi anni e successivi al Tractatus, come, ad esempio, nelle Osservazioni filosofiche, il filosofo Ludwig Wittgenstein esprimerà nuove convinzioni, per esempio la critica al Logicismo e al linguaggio logico, inoltre riterrà la matematica semplice sottoinsieme della logica, pensiero contrario al suo insegnante Russel, per il quale la logica è sottoinsieme della matematica; proverà anche a mescolare la struttura logica con il linguaggio comune.
Altre importanti riflessioni del filosofo Wittgenstein si trovano nel Libro blu e nel Libro marrone, scritti per aiutare i suoi studenti. Nel primo Ludwig combatte contro l'umano desiderio di generalità che ci porta a cercare di definire univocamente le parole che, invece, sono indefinibili perché cambiano aspetto a seconda della combinazione con le altre parole.
Nel Libro marrone, oltre a continuare l'analisi dei vari giochi linguistici confrontando le somiglianze di famiglia delle parole, propone problemi di filosofia della psicologia e del realismo e presenta l'idea che il pensiero nasca con il linguaggio attraverso insegnamenti educativi empirici che spaziano dai premi alle punizioni.
Durante la seconda guerra si occupò di medicina lavorando a Londra, al Guy's Hospital, e poi a Newcastle upon Tyne, in un laboratorio. Dopo la fine della guerra si trasferì in un albergo di Dublino dove riuscì a terminare l'opera Ricerche filosofiche, dove espresse lo studio degli usi concreti della comunicazione degli esseri umani.
In conclusione si può affermare con certezza che tutte le sue opere furono caratterizzate dallo studio del linguaggio utilizzando la scienza della logica, anche attraverso la filosofia, ma le sue contraddizioni e il suo stile di vita fecero in modo che si diffondesse l'idea che soffrisse addirittura di autismo.

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1) Il linguaggio è un labirinto di strade, vieni da una parte e ti sai orientare, giungi allo stesso punto da un'altra parte e non ti raccapezzi più.
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2) Tutto ciò che può essere detto, può essere detto chiaramente.
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3) Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere.
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4) Noi sentiamo che, anche una volta che tutte le possibili domande scientifiche hanno avuto una risposta, i nostri problemi vitali non sono ancora neppur toccati.
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5) D'una risposta che non si può formulare non può formularsi neppure la domanda. L'enigma non v'è. Se una domanda può porsi, può pure aver risposta.
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6) I fatti appartengono tutti soltanto al problema, non alla risoluzione.
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7) Vive eterno colui che vive nel presente.
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8) È chiaro che l'etica non può formularsi. L'etica è trascendentale. (Etica ed estetica son uno).
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9) Tutte le proposizioni son d'egual valore.
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10) La proposizione della matematica non esprime un pensiero.
  Matematica

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11) La matematica è un metodo logico. Le proposizioni della matematica sono equazioni, dunque proposizioni apparenti.
  Matematica

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12) La logica non è una dottrina, ma un'immagine speculare del mondo. La logica è trascendentale.
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13) Nella logica non possono mai esservi sorprese.
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14) La forma generale della funzione di verità è: [P, ?, N(?)]. Questa è la forma generale della proposizione.
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15) Risultato della filosofia non sono -proposizioni filosofiche-, ma il chiarirsi di proposizioni.
  Filosofia

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16) La filosofia deve chiarire e delimitare nettamente i pensieri che altrimenti, direi, sarebbero torbidi e indistinti.
  Filosofia

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17) Un'opera filosofica consta essenzialmente d'illustrazioni.
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18) La filosofia è non una dottrina, ma un'attività.
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19) Scopo della filosofia è la chiarificazione logica dei pensieri.
  Filosofia

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20) Tutta la filosofia è -critica del linguaggio-.
  Filosofia

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21) Il linguaggio comune è una parte dell'organismo umano, né è meno complicato di questo.
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22) L'uomo possiede la capacità di costruire linguaggi, con i quali ogni senso può esprimersi, senza sospettare come e che cosa ogni parola significhi.
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23) La totalità delle proposizioni è il linguaggio.
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24) Il pensiero è la proposizione munita di senso.
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25) Possiamo sì rappresentare spazialmente uno stato di cose che vada contro le leggi della fisica, ma non uno che vada contro le leggi della geometria.
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26) Non possiamo pensare nulla d'illogico, ché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.
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27) Il pensiero contiene la possibilità della situazione che esso pensa. Ciò che è pensabile è anche possibile.
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28) Uno stato di cose è pensabile- vuol dire: Noi ce ne possiamo fare un'immagine.
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29) L'immagine logica dei fatti è il pensiero.
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30) L'immagine è un fatto.
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31) Agli oggetti corrispondono nell'immagine gli elementi dell'immagine.
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32) Gli elementi dell'immagine sono rappresentanti degli oggetti nell'immagine.
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33) L'immagine è un modello della realtà.
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34) L'immagine presenta la situazione nello spazio logico, il sussistere e non sussistere di stati di cose.
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35) Noi ci facciamo immagini dei fatti.
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36) Ciò che accade, il fatto, è il sussistere di stati di cose.
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37) Una cosa può accadere o non accadere e tutto l'altro restare eguale.
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38) I fatti nello spazio logico sono il mondo.
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39) Il mondo si divide in fatti.
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40) Il mondo è la totalità dei fatti, non delle cose.
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41) Il mondo è determinato dai fatti e dall'essere essi tutti i fatti.
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42) Il mondo è tutto ciò che accade.
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43) Una confessione dev'essere una parte della nuova vita.
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44) Sono io soltanto incapace di fondare una scuola, oppure nessun filosofo può farlo? Io non posso fondare una scuola perché, in realtà, non voglio essere imitato. In ogni caso non da coloro che pubblicano articoli in riviste di filosofia.
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45) Un nuovo vocabolo è come un seme fresco gettato nel terreno della discussione.
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46) Se nella vita siamo circondati dalla morte, così anche nella salute dell'intelletto siamo circondati dalla follia.
  Follia

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47) Scrivo quasi sempre soliloqui. Cose che mi dico a quattr'occhi.
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48) Riposare sui propri allori è altrettanto pericoloso che riposare su una slavina. Ti appisoli, e muori nel sonno.
  Sonno

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49) Nessuna confessione religiosa ha tanto peccato per abuso di espressioni metafisiche quanto la matematica.
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50) Nella corsa della filosofia vince chi sa correre più lentamente. Oppure: chi raggiunge il traguardo per ultimo.
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51) Quando, ad esempio, sento le espressioni ammirate che per secoli sono state dedicate a Shakespeare da grandi uomini, non posso sottrarmi al sospetto che quelle lodi siano state solo una convenzione.
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52) Le parole sono azioni.
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53) Le nostre più grosse stupidaggini possono essere molto sagge.
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54) Interrogativi scientifici possono sì interessarmi ma non mai avvincermi davvero. Solo interrogativi concettuali ed estetici ci riescono.
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55) Io penso di fatto con la penna, perché la mia testa spesso non sa nulla di ciò che scrive la mia mano.
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56) In filosofia si deve calare nell'antico caos e sentircisi a proprio agio.
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57) In arte è difficile dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente.
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58) Il limite del linguaggio si mostra nell'impossibilità di descrivere il fatto che corrisponde a una proposizione (che è la sua traduzione) senza appunto ripetere la proposizione.
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59) Il mio scopo è diverso da quello dell'uomo di scienza, il corso del mio pensiero è diverso dal suo.
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60) Il concetto del -bello- ha fatto qualche danno.
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61) Gli animali vengono verso di noi, se li chiamiamo per nome. Esattamente come gli uomini.
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62) Essere buoni con chi non ti ha caro richiede non solo molta benevolenza ma anche molto tatto.
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63) Come si può per tutta la vita viaggiare nello stesso piccolo paese e credere che non ci sia nulla al di fuori di esso!
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64) Con i miei numerosi segni d'interpunzione in realtà io vorrei rallentare il ritmo della lettura. Perché vorrei essere letto lentamente.
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65) Chi è soltanto in anticipo sul proprio tempo, dal suo tempo sarà raggiunto.
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66) Ciò che è stracciato, stracciato deve rimanere.
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67) Anche i pensieri talvolta cadono immaturi dall'albero.
  Alberi

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68) Non si può dire, dunque, che la matematica ci insegna a contare? Ma se ci insegna a contare perché non ci insegna anche a confrontare tra loro i colori?
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69) Non necessariamente chi conosce una proposizione aritmetica conosce qualcosa.
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70) Il mio cervello fa solo movimenti molto pigri. Purtroppo.
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71) Il matematico non scopre: inventa.
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72) Il bianco è anche una specie di nero.
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73) Sono sempre felice di poter iniziare una nuova pagina.
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74) Tu non puoi chiamare Cristo il Salvatore, senza chiamarlo Dio. Perché un uomo non ti può salvare.
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75) Il bere, in un certo tempo simbolico, è in un altro tempo vizio.
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76) Una scoperta non è né grande né piccola; dipende da ciò che essa significa per noi.
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77) Senza un po' di coraggio non si può scrivere nemmeno un'osservazione sensata su se stessi.
  Coraggio

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78) La sola cosa di me che forse un giorno si spezzerà, e di questo ho talvolta paura, è il mio intelletto.
  no tags

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79) Ci sono uomini che sono troppo fragili per andare in frantumi. A questi appartengo anch'io.
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80) Vi sconsiglio vivamente di diventare filosofi accademici. Tra loro la tentazione del pensiero fasullo è diffusissima.
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81) Un trattato di filosofia potrebbe benissimo essere composto da battute umoristiche.
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82) Può suonare troppo semplice ma si può dire che la differenza fra magia e scienza consiste in questo, che esiste un progresso nella scienza ma non nella magia. La magia non ha una direzione di sviluppo che le sia intrinseca.
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83) Nella filosofia odierna troviamo tutte le teorie infantili, ma senza quell'aspetto accattivante proprio di ciò che è infantile.
  no tags

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84) Giusto e interessante non è dire: questo è nato da quello, ma questo potrebbe essere nato così.
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85) Dopo aver guardato un temporale, alla domanda -quante gocce di pioggia hai visto?- la risposta più adatta è -molte-: non che il numero preciso non esista, ma non lo si può conoscere.
  Pioggia

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86) Tutto ciò che la filosofia può fare è distruggere idoli. E questo significa non crearne di nuovi.
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87) Non c'è un metodo della filosofia, ma ci sono metodi; per così dire, differenti terapie.
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88) La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
  no tags

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89) È così difficile trovare l'inizio. O meglio: è difficile cominciare dall'inizio. E non tentare di andare ancor più indietro.
  no tags

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90) Chi volesse dubitare di tutto, non arriverebbe neanche a dubitare. Lo stesso giuoco del dubitare presuppone già la certezza.
  Certezza

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91) Chi non è certo di nessun dato di fatto, non può neanche esser sicuro del senso delle sue parole.
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92) Il talento è una fonte da cui sgorga acqua sempre nuova. Ma questa fonte perde ogni valore se non se ne fa il giusto uso.
  Talento

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93) Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
  no tags

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94) Si potrebbe fissare un prezzo per i pensieri. Alcuni costano molto, altri meno. E con che cosa si pagano i pensieri? Credo con il coraggio.
  no tags

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95) Qualunque cosa che può essere detta, può essere detta in modo chiaro.
  no tags

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96) Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.
  no tags

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97) I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo.
  no tags

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98) L'enigma non esiste. Se una domanda può essere posta in modo compiuto, allora le si può anche trovare risposta.
  no tags

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99) Nella logica il metodo e il risultato sono equivalenti.
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100) Le parole sono come pallottole.
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101) È così difficile trovare l'inizio. O meglio: è difficile cominciare dall'inizio. E non tentare di andare ancor più indietro.
  no tags

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102) Vive eterno colui che vive nel presente.
  Vivere

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103) Vi sconsiglio vivamente di diventare filosofi accademici. Tra loro la tentazione del pensiero fasullo è diffusissima.
  Filosofia

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104) Una scoperta non è né grande né piccola, dipende da ciò che essa significa per noi.
  no tags

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105) Una confessione dev'essere una parte della nuova vita.
  no tags

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106) Un trattato di filosofia potrebbe benissimo essere composto da battute umoristiche.
  Filosofia

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107) Un pensiero corretto a priori sarebbe quello la cui possibilità ne condizionasse la verità.
  Pensiero

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108) Un nuovo vocabolo è come un seme fresco gettato nel terreno della discussione.
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109) Tutto quello che si può dire si può dire chiaramente.
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110) Tutto il senso del libro si potrebbe riassumere nelle parole: Quanto può dirsi, si può dir chiaro, e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
  Libri

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111) Tutto ciò che la filosofia può fare è distruggere idoli. E questo significa non crearne di nuovi.
  Filosofia

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112) Suonare il pianoforte: una danza delle dita umane.
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113) Su ciò di cui non si può parlare è bene tacere.
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114) Solo chi è molto infelice ha il diritto di compatire un altro.
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115) Si potrebbe fissare un prezzo per i pensieri. Alcuni costano molto, altri meno. E con che cosa si pagano i pensieri? Credo con il coraggio.
  Coraggio

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116) Senza un pò di coraggio non si può scrivere nemmeno un'osservazione sensata su se stessi.
  Coraggio

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117) Se una domanda può porsi, può pure aver risposta.
  Domande

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118) Se nella vita siamo circondati dalla morte, così anche nella salute dell'intelletto siamo circondati dalla follia.
  Follia

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119) Se gli uomini non commettessero talvolta delle sciocchezze, non accadrebbe assolutamente nulla di intelligente.
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120) Scopo della filosofia è la chiarificazione logica dei pensieri.
  Filosofia

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121) Sarà rivoluzionario colui che potrà rivoluzionare se stesso.
  Rivoluzione

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122) Qualunque cosa che può essere detta, può essere detta in modo chiaro.
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123) Predicare la morale è difficile, motivarla è impossibile.
  Moralità

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124) Per un vero uomo religioso nulla è tragico.
  Uomini

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125) Non temere mai di dire cose insensate, ma ascoltale bene quando le dici.
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126) Non si può dire, dunque, che la matematica ci insegna a contare? Ma se ci insegna a contare perché non ci insegna anche a confrontare tra loro i colori?
  Matematica

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127) Non possiamo pensare nulla d'illogico, ché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.
  Pensiero

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128) Non necessariamente chi conosce una proposizione aritmetica conosce qualcosa.
  Matematica

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129) Non c'è un metodo della filosofia, ma ci sono metodi, per così dire, differenti terapie.
  Filosofia

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130) Niente è così difficile come non ingannare se stessi.
  Inganno

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131) Nessuno può dire di sé stesso in modo veritiero di essere una merda. Perché, se io lo dicessi, potrebbe anche essere vero in un certo senso, ma io non potrei essere intriso di questa verità: poiché in tal caso dovrei impazzire, oppure cambiare me stesso.
  Essere

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132) Nessuna confessione religiosa ha tanto peccato per abuso di espressioni metafisiche quanto la matematica.
  Matematica

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133) Nella vita, invero, non è mai la proposizione matematica stessa a servirci: la proposizione matematica l'usiamo solo per concludere da proposizioni, che non appartengono alla matematica, ad altre, che parimenti non appartengono ad essa.
  Matematica

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134) Nella vita, come nell'arte, è difficile dire qualche cosa che sia altrettanto efficace del silenzio.
  Vita

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135) Nella logica non possono mai esservi sorprese.
  Logica

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136) Nella filosofia odierna troviamo tutte le teorie infantili, ma senza quell'aspetto accattivante proprio di ciò che è infantile.
  Filosofia

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137) Nella corsa della filosofia vince chi sa correre più lentamente. Oppure: chi raggiunge il traguardo per ultimo.
  Filosofia

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138) Le parole sono azioni.
  Parole

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139) Le nostre più grosse stupidaggini possono essere molto sagge.
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140) Le angosce sono come le malattie; vanno accettate: la cosa peggiore che si possa fare è di ribellarvisi.
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141) La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
  Vita

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142) La tragedia consiste in questo: che l'albero non si piega ma si spezza.
  Alberi

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143) La stupida aspirazione all'eleganza è una delle cause principali per cui i matematici non comprendono le loro proprie operazioni; ossia: l'incomprensione e quell'aspirazione sgorgano da una sorgente comune.
  Matematica   Eleganza

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144) La sola cosa di me che forse un giorno si spezzerà, e di questo ho talvolta paura, è il mio intelletto.
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145) La matematica è un metodo logico. Le proposizioni della matematica sono equazioni, dunque proposizioni apparenti.
  Matematica

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146) La filosofia è non una dottrina, ma un'attività.
  Filosofia

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147) La filosofia deve chiarire e delimitare nettamente i pensieri che altrimenti, direi, sarebbero torbidi e indistinti.
  Filosofia

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148) La differenza fra un buon architetto e un cattivo architetto consiste oggi nel fatto che quest'ultimo soccombe a ogni tentazione, mentre l'altro le resiste.
  Architettura

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149) La confusione e la sterilità della psicologia non si possono spiegare dicendo che è una -scienza giovane-; il suo stato non si può paragonare, ad esempio, con quello della fisica ai suoi primordi. In altre parole, in psicologia sussistono metodi sperimentali e confusione concettuale.
  Psicologia

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150) L'umorismo non è una disposizione dell'animo, ma una visione del mondo.
  Umorismo

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151) L'immagine è un modello della realtà.
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152) L'immagine è un fatto.
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153) L'immagine logica dei fatti è il pensiero.
  Pensiero

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154) L'enigma non esiste. Se una domanda può essere posta in modo compiuto, allora le si può anche trovare una risposta.
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155) L'ambizione è la morte del pensiero.
  Ambizione

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156) In una giornata si possono vivere i terrori dell'inferno; di tempo ce n'è più che abbastanza.
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157) In filosofia si deve calare nell'antico caos e sentircisi a proprio agio.
  Filosofia

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158) In arte è difficile dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente.
  Arte

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159) Il volto è l'anima del corpo.
  Anima

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160) Il talento è una fonte da cui sgorga acqua sempre nuova. Ma questa fonte perde ogni valore se non se ne fa il giusto uso.
  Talento

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161) Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
  Pensiero

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162) Il mondo è tutto ciò che accade.
  Mondo

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163) Il mondo è la totalità dei fatti, non delle cose.
  Mondo

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164) Il mondo dei felici è altro da quello degli infelici.
  Felicità

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165) Il matematico non scopre: inventa.
  Matematica

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166) Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da una parte e ti sai orientare, giungi allo stesso punto da un'altra parte, e non ti raccapezzi più.
  Lingua

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167) Il limite del linguaggio si mostra nell'impossibilità di descrivere il fatto che corrisponde a una proposizione (che è la sua traduzione) senza appunto ripetere la proposizione.
  Lingua

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168) Il genio ha maggior luce di un altro onest'uomo ma concentra questa luce, mediante una lente di un certo tipo, su un punto focale.
  Genialità

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169) Il concetto del 'bello' ha fatto qualche danno.
  Bellezza

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170) Il bere, in un certo tempo simbolico, è in un altro tempo vizio.
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171) I turisti che davanti a un monumento leggono il Baedeker, e proprio la lettura della storia della sua origine, ecc. ecc., impedisce loro di vedere il monumento.
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172) I numeri non sono fondamentali per la matematica.
  Apparenza

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173) I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.
  Limite

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174) Gli animali si avvicinano se sono chiamati per nome. Esattamente come gli uomini.
  Animali

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175) Etica ed estetica son tutt'uno.
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176) Essere buoni con chi non ti ha caro richiede non solo molta benevolenza ma anche molto tatto.
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177) Di ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere.
  Parlare

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178) D'una risposta che non si può formulare non può formularsi neppure la domanda.
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179) Credere in un Dio vuol dire comprendere la questione del senso della vita. Credere in un Dio vuol dire vedere che i fatti del mondo non sono poi tutto. Credere in Dio vuol dire vedere che la vita ha un senso.
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180) Come si può per tutta la vita viaggiare nello stesso piccolo paese e credere che non ci sia nulla al di fuori di esso!
  Viaggiare

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181) Come mi riesce difficile vedere ciò che è davanti ai miei occhi!
  Difficoltà

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182) Chi è soltanto in anticipo sul proprio tempo, dal suo tempo sarà raggiunto.
  Tempo

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183) Chi volesse dubitare di tutto, non arriverebbe neanche a dubitare. Lo stesso giuoco del dubitare presuppone già la certezza.
  Dubbio

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184) Chi non è certo di nessun dato di fatto, non può neanche esser sicuro del senso delle sue parole.
  Parole

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185) Anche se il risultato della filosofia è semplice, non può esserlo il metodo per arrivarci. La complessità della filosofia non è quella della sua materia, ma del nostro intelletto annodato.
  Filosofia

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186) Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.
  Pensiero

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187) Anche i pensieri talvolta cadono immaturi dall'albero.
  Pensiero

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188) A turbarci è la tendenza a credere che la mente sia qualcosa di simile a un omino che sta dentro di noi.
  Mente

Crediti