139 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di Milan Kundera

Frasi milan kundera celebre scrittore

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Nome: Milan Kundera
In Arte:
Luogo di Nascita: ( Repubblica Ceca )
Data Nascita: 1/4/1929
Data Morte:
Professione: Scrittore
Premi:

  • 1) Non è facile disabituarsi ai gesti che si sono abituati a noi.
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  • 2) Offrendoci la bella illusione della grandezza umana, il tragico ci consola. Il comico è più crudele: ci rivela brutalmente l'insignificanza di tutte le cose.
    Illusione
  • 3) Oggi si può scrivere musica col computer, ma nella testa dei musicisti il computer è sempre esistito: essi potevano addirittura scrivere una sonata senza una sola idea originale, limitandosi a sviluppare “ciberneticamente” le regole della composizione.
    Musica
  • 4) Per definizione, la passione è eccesso.
    Passione
  • 5) Quando parla il cuore non sta bene che la ragione trovi da obiettare.
    Cuore
  • 6) Quanto è più bello sentirsi dire: sono pazza di te sebbene tu non sia né intelligente né onesto, sebbene tu sia bugiardo, egoista e mascalzone!
    Amore
  • 7) Romanzo. La grande forma della prosa in cui l'autore, attraverso degli io sperimentali (i personaggi), esamina fino in fondo alcuni grandi temi dell'esistenza.
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  • 8) Se dal momento in cui è apparso sul globo terrestre il primo uomo sono passati sulla terra circa 80 miliardi di esseri umani, è difficile supporre che ognuno di loro abbia il proprio repertorio di gesti. È aritmeticamente impossibile. Senza il minimo dubbio, al mondo ci sono molti meno gesti che individui. Questa constatazione ci porta a una conclusione seccante: il gesto è più individuale dell'individuo.
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  • 9) Se l'eterno ritorno è il fardello più pesante, allora le nostre vite su questo sfondo possono apparire in tutta la loro meravigliosa leggerezza.
    Vita
  • 10) Se non sappiamo verso quale futuro ci sta conducendo il presente, come possiamo dire se questo presente è buono o cattivo, se merita la nostra adesione, la nostra diffidenza o il nostro odio?
    Futuro
  • 11) Se tutti gli uomini avessero la possibilità di uccidere clandestinamente e a distanza, l'umanità sparirebbe in qualche minuto.
    Lontananza
  • 12) Se un uomo fosse responsabile solo di ciò di cui è cosciente, gli idioti sarebbero assolti in anticipo da qualsiasi colpa.
    Responsabilità
  • 13) Sedurre una donna è alla portata del primo imbecille. Ma bisogna sapere anche rompere; ed è da questo che si riconosce un uomo maturo.
    Seduzione
  • 14) Si pubblicano libri con caratteri sempre più piccoli. Immagino la fine della letteratura: a poco a poco, senza che nessuno se ne accorga, i caratteri rimpiccioliranno fino a diventare completamente invisibili.
    Libri
  • 15) Solitudine: dolce assenza di sguardi.
    Solitudine
  • 16) Solo le domande più ingenue sono veramente serie. Sono domande per le quali non esiste risposta. Una domanda per la quale non esiste risposta è una barriera oltre la quale non è possibile andare.
    Domande
  • 17) Soltanto il caso può apparirci come un messaggio. Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla.
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  • 18) Subito all'inizio della Genesi è scritto che Dio creò l'uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo, non da un cavallo.
    Animali
  • 19) Tutti i romanzieri, forse, non scrivono che una sorta di tema (il primo romanzo) con variazioni.
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  • 20) Tutti noi consideriamo impensabile che l'amore della nostra vita possa essere qualcosa di leggero, qualcosa che non ha peso riteniamo che il nostro amore sia qualcosa che doveva necessariamente essere; che senza di esso la nostra vita non sarebbe stata la nostra vita.
    Amore
  • 21) Tutti quelli che esaltano il frastuono dei mass media, il sorriso imbecille della pubblicità, l'oblio della natura, l'indiscrezione innalzata al rango di virtù, li si deve chiamare: collaborazionisti della modernità.
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  • 22) Un amore eccessivo è un amore colpevole.
    Amore
  • 23) Un romanzo che non scopra un segmento di esistenza finora sconosciuto è immorale. La conoscenza è l'unica moralità del romanzo.
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  • 24) Un uomo in grado di pensare non è sconfitto anche quando lo è sul serio.
    Pensare
  • 25) Un uomo non può essere ebbro di un romanzo o di un quadro, ma può ubriacarsi della Nona di Beethoven, della Sonata per due pianoforti e percussione di Bartók o di una canzone dei Beatles.
    Musica
  • 26) Una domanda è come un coltello che squarcia la tela di un fondale dipinto per permetterci di dare un'occhiata a ciò che si nasconde dietro.
    Domande
  • 27) Vivere: nel vivere non c'è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo. Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l'universo cade come una tiepida pioggia.
    Essere
  • 28) È per l'erotismo come per la danza: uno dei partner s'incarica sempre di condurre l'altro.
    DanzaErotismo
  • 29) È questa la cosa spaventosa: il passato di cui ricordiamo è senza tempo. Impossibile rivivere un amore come rileggendo un libro o rivedendo un film.
    Passato
  • 30) A condannare un uomo alla solitudine non sono i suoi nemici ma i suoi amici.
    Solitudine
  • 31) A tutti interessa l'ammirazione e non il piacere. L'apparenza e non la realtà. La realtà non significa più niente per nessuno. Per nessuno.
    Realtà
  • 32) Aforisma: forma poetica della definizione.
    Aforismi
  • 33) Avere un figlio significa manifestare un assoluto accordo con l'uomo. Se ho un bambino, è come se dicessi: sono nato, ho assaggiato la vita e ho constatato che essa è così buona che merita di essere moltiplicata.
    Figli
  • 34) Basta innamorarsi follemente e sentire il brontolio del proprio intestino, perché l'unità di corpo e anima, questa lirica illusione dell'età della scienza, svanisca di colpo.
    Amore
  • 35) Bellezza nell'arte: luce improvvisamente accesa del mai detto.
    Arte
  • 36) Bellezza, l'ultima vittoria possibile dell'uomo che non ha più speranza.
    Bellezza
  • 37) Bisogna avere almeno una certezza: quella di rimanere padrone della propria morte e di essere in grado di scegliere l'ora e i mezzi.
    Morte
  • 38) C'è un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio.
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  • 39) Che cos'è la civetteria? Si potrebbe dire che è un comportamento che mira a suggerire la possibilità di un'intimità sessuale, senza che questa possibilità appaia mai come certezza.
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  • 40) Che cos'è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.
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  • 41) Chi cerca l'infinito non ha che da chiudere gli occhi.
    Infinito
  • 42) Chi si vendica oggi, si vendicherà certamente anche domani.
    Vendetta
  • 43) Chi tende continuamente “verso l'alto” deve aspettarsi prima o poi d'essere colto dalla vertigine.
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  • 44) Civetteria è una promessa di coito non garantita.
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  • 45) Ciò che distingue una persona che ha studiato da un'autodidatta non è la quantità di conoscenza, ma il grado di vitalità e di coscienza di sé.
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  • 46) Ciò che dà un senso al nostro comportamento è sempre qualcosa che ci è totalmente sconosciuto.
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  • 47) Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono a qualunque censura.
    Sentimento
  • 48) Cosa sono la bellezza o la bruttezza di fronte all'amore? Cos'è la bruttezza di un viso di fronte al sentimento nella cui grandezza si rispecchia l'assoluto stesso?
    Bruttezza
  • 49) Dar forma a una durata è l'esigenza della bellezza, ma è anche quella della memoria. Ciò che è informe è inafferrabile, non memorizzabile.
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  • 50) Dove sono in realtà i cristiani? Tutt'intorno non vedo che pseudocristiani, che vivono allo stesso modo dei miscredenti. Mentre essere cristiano significa vivere in maniera diversa. Significa seguire la strada di Cristo, imitare Cristo. Significa rinunciare agli interessi personali, all'agiatezza e al potere, e volgere il viso ai poveri, ai semplici e ai sofferenti. Ma hanno forse fatto questo le Chiese?
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  • 51) Era il senso della bellezza che la liberava di colpo dall'angoscia e la riempiva di un nuovo desiderio di vivere.
    Bellezza
  • 52) Esiste una certa piacevolezza esteriore della donna che il gusto provinciale considera a torto come bellezza. E poi esiste la vera bellezza erotica della donna. E riconoscere questa bellezza a un semplice sguardo non è certo cosa da poco. È un'arte.
    Donne
  • 53) Essere assolutamente moderni vuol dire essere alleati dei propri becchini.
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  • 54) Essere coraggiosi nella solitudine, senza testimoni, senza il premio di un consenso, soli davanti a sé stessi, richiede un grande coraggio e una grande forza.
    Coraggio
  • 55) Fin dall'inizio della storia l'uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L'età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.
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  • 56) Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa dall'altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.
    Amore
  • 57) Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza-età.
    Età
  • 58) Giungere alla conclusione che non ci sono differenze tra colpevole e vittima significa perdere ogni speranza. È questo che si chiama inferno?
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  • 59) Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
    Scrittori
  • 60) Gli uomini vogliono essere padroni del futuro solo per poter cambiare il passato.
    Futuro
  • 61) I bambini sono senza passato ed è questo tutto il mistero dell'innocenza magica del loro sorriso.
    BambiniSorriso
  • 62) I moderni veri sono costretti a essere antimodernisti.
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  • 63) I risultati dei sondaggi sono diventati una sorta di realtà superiore, oppure per dirla diversamente: sono diventati la verità.
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  • 64) I veri geni del comico non sono coloro che ci fanno ridere di più, ma coloro che svelano una zona sconosciuta del comico.
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  • 65) Il diritto di uccidere un cervo o una mucca è l'unica cosa sulla quale l'intera umanità sia fraternamente concorde, anche nel corso delle guerre più sanguinose.
    Caccia
  • 66) Il fondamento della vergogna non è il nostro sbaglio personale, bensì che tale umiliazione sia visibile da tutti.
    Vergogna
  • 67) Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
    Sofferenza
  • 68) Il più grande piacere è essere ammirati.
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  • 69) Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.
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  • 70) Il senso della vita è divertirsi con la vita, e se la vita è troppo pigra a noi non resta che darle una mano.
    Vita
  • 71) Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo che l'uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.
    Felicità
  • 72) Il tradimento. Fin da piccoli il papà e il maestro ci dicono che è la cosa peggiore che si possa immaginare. Ma che cos'è questo tradire? Tradire significa uscire dai ranghi. Tradire significa uscire dai ranghi e partire verso l'ignoto.
    Tradimento
  • 73) Il valore di una coincidenza è uguale al suo grado di improbabilità.
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  • 74) In una lingua straniera si usano le parole oscene ma non le si sente come tali. La parola oscena, pronunciata con un accento straniero, diventa comica. Difficoltà di essere osceni con una donna straniera. Oscenità: la radice più profonda che ci avvince alla nostra patria.
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  • 75) Io ho un mio personale concetto di dieta: evito rigorosamente tutti i cibi che non mi piacciono.
    no tags
  • 76) L'amore comincia nell'istante in cui la donna si iscrive con la sua prima parola nella nostra memoria poetica.
    Amore
  • 77) L'amore non si manifesta col desiderio di fare l'amore, ma col desiderio di dormire insieme.
    Amore
  • 78) L'amore significa rinunciare alla forza.
    Amore
  • 79) L'amore è l'esaltazione del tempo presente.
    Amore
  • 80) L'amore è per definizione un dono non meritato; anzi, l'essere amati senza merito è la prova del vero amore.
    Amore
  • 81) L'eccitazione è il fondamento dell'erotismo, il suo enigma più profondo, la sua parola-chiave.
    Erotismo
  • 82) L'erotismo non è soltanto desiderio di un corpo, ma in egual misura anche desiderio di stima. Il partner che avete conquistato, che vi desidera e vi ama, rappresenta il vostro specchio, la misura di ciò che siete e di ciò che valete.
    Erotismo
  • 83) L'erotismo è come il ballo: c'è sempre uno che conduce l'altro.
    Erotismo
  • 84) L'esistenza non è ciò che è avvenuto, l'esistenza è il campo delle possibilità umane, di tutto quello che l'uomo può divenire, di tutto quello di cui è capace.
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  • 85) L'idea di eterno ritorno indica una prospettiva nella quale le cose appaiono in maniera diversa da come noi le conosciamo: appaiono prive della circostanza attenuante della loro fugacità. Questa circostanza attenuante ci impedisce infatti di pronunciare qualsiasi verdetto. Si può condannare ciò che è effimero?
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  • 86) L'ironia irrita. Non perché si faccia beffe o attacchi, ma perché ci priva delle certezze svelando il mondo come ambiguità.
    Ironia
  • 87) L'obiettivo fotografico c'era già molto tempo prima di essere inventato; c'era la sua essenza non materializzata. Anche senza un obiettivo puntato addosso, gli uomini già si comportavano come davanti a una macchina fotografica.
    Fotografia
  • 88) L'oblio ci riconduce al presente, pur coniugandosi in tutti i tempi: al futuro, per vivere il cominciamento; al presente, per vivere l'istante; al passato, per vivere il ritorno; in ogni caso, per non ripetere. Occorre dimenticare per rimanere presenti, dimenticare per non morire, dimenticare per restare fedeli.
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  • 89) L'onnipresente bruttezza del mondo moderno, misericordiosamente velata dall'assuefazione, riappare brutalmente alla nostra prima anche minima angoscia.
    Mondo
  • 90) L'origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere.
    Futuro
  • 91) L'ottimismo è l'oppio del genere umano.
    Ottimismo
  • 92) L'umanità sfrutta le mucche come il verme solitario sfrutta l'uomo: si è attaccata alle loro mammelle come una sanguisuga. L'uomo è un parassita della mucca; questa è probabilmente la definizione che un non-uomo darebbe dell'uomo nella sua zoologia.
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  • 93) L'umorismo può esistere solo là dove la gente distingue ancora il confine tra ciò che è importante e ciò che non lo è. E questo confine oggi non si distingue più.
    Umorismo
  • 94) L'unica ragione per la quale la gente vuole dominare il futuro è cambiare il passato.
    Passato
  • 95) L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso.
    Vivere
  • 96) L'uomo conta sull'immortalità e dimentica di mettere in conto la morte.
    Morte
  • 97) L'uomo risponde della propria ignoranza.
    Ignoranza
  • 98) L'uomo vive ogni cosa subito, per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza avere mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? Per questo la vita somiglia sempre ad uno schizzo. Ma nemmeno -schizzo- è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro.
    Vita
  • 99) La bellezza della riflessione si rivela nelle forme poetiche della riflessione. Ne conosco tre: 1) l'aforisma, 2) la litania 3) la metafora.
    RiflessioneAforismi
  • 100) La bellezza è l'abolizione della cronologia e la rivolta contro il tempo.
    Bellezza
  • 101) La cosa più difficile da tradurre: non il dialogo, la descrizione, bensì i brani riflessivi. Se ne deve mantenere l'esattezza assoluta, ma al tempo stesso anche la bellezza.
    Traduzione
  • 102) La gelosia non è certo una qualità piacevole, ma se non se ne abusa (se è unita a una certa moderazione) ha in sé, a parte i suoi inconvenienti, anche qualcosa di commovente.
    Gelosia
  • 103) La gente di solito si rifugia nel futuro per sfuggire alle proprie sofferenze.
    Sofferenza
  • 104) La grandezza di un uomo risiede per noi nel fatto che egli porta il suo destino come Atlante portava sulle spalle la volta celeste.
    Destino
  • 105) La guerra può esistere solo nel mondo della tragedia: fin dall'inizio della storia l'uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L'età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.
    Guerra
  • 106) La luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il fascino della nostalgia: anche la ghigliottina.
    Tramonto
  • 107) La memoria non fa un film, la memoria fotografa.
    Memoria
  • 108) La merda è un problema teologico più arduo del problema del male. Dio ha dato all'uomo la libertà e quindi, in fin dei conti, possiamo ammettere che egli non sia responsabile dei crimini perpetrati dall'umanità. Ma la responsabilità della merda pesa interamente su colui che ha creato l'uomo.
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  • 109) La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.
    Nostalgia
  • 110) La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
    Nostalgia
  • 111) La peggior disgrazia che vi possa capitare è un matrimonio felice: non avete minima speranza di divorzio.
    Matrimonio
  • 112) La preoccupazione per la propria immagine, è questa la fatale immaturità dell'uomo. E' così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L'uomo ci arriva solo dopo la morte.
    Indifferenza
  • 113) La ragazza che desidera il matrimonio desidera qualcosa di cui non sa nulla. Il giovane che brama la gloria non ha alcuna idea di cosa sia questa gloria. Ciò che dà un senso al nostro comportamento è sempre qualcosa che ci è totalmente sconosciuto.
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  • 114) La stupidità della gente deriva dall'avere una risposta per ogni cosa. La saggezza del romanzo deriva dall'avere una domanda per ogni cosa.
    Stupidità
  • 115) La velocità è la forma di estasi che la rivoluzione tecnologica ha regalato all'uomo.
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  • 116) La vera bontà dell'uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza.
    Bontà
  • 117) La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa.
    Debolezza
  • 118) La vita che scompare una volta per sempre, che non ritorna, é simile a un'ombra, é priva di peso, é morta già in precedenza, e, sia stata essa terribile, bella o splendida, quel terrore, quello splendore, quella bellezza non significano nulla.
    Vita
  • 119) Le domande veramente serie sono solo quelle che possono essere formulate da un bambino. Sono domande per le quali non esiste risposta.
    Domande
  • 120) Le donne non cercano gli uomini più belli. Le donne cercano gli uomini che hanno avuto belle donne.
    Donne
  • 121) Le persone affascinate dall'idea del progresso non intuiscono che ogni passo in avanti è nello stesso tempo un passo verso la fine.
    Progresso
  • 122) Legare l'amore al sesso è stata una delle trovate più bizzarre del Creatore.
    Amore
  • 123) Lo scrittore che si sforza di sorvegliare le traduzioni dei suoi romanzi corre dietro alle innumerevoli parole come un pastore dietro a un gregge di pecore brade; triste figura ai propri occhi, ridicola agli occhi degli altri.
    Traduzione
  • 124) Ma che cosa sono la bellezza o la bruttezza di fronte all'amore? Cos'è la bruttezza di un viso di fronte al sentimento nella cui grandezza si rispecchia l'assoluto stesso?
    Amore
  • 125) Ma davvero la pesantezza è terribile e la leggerezza è meravigliosa? Il fardello più pesante ci opprime, ci piega, ci schiaccia al suolo. Ma nella poesia d'amore di tutti i tempi la donna desidera essere gravata dal fardello del corpo dell'uomo. Il fardello più pesante è quindi allo stesso tempo l'immagine del più intenso compimento vitale. Quanto più il fardello è pesante, tanto più la nostra vita è vicina alla terra, tanto più è reale e autentica.
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  • 126) Ma è proprio il debole che deve esser forte e andar via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole.
    Debolezza
  • 127) Molta la gente, pochi i gesti.
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  • 128) Nel nostro mondo l'ozio è diventato inattività, che è tutt'altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.
    Ozio
  • 129) Niente mi disgusta quanto le persone che provano un sentimento di fratellanza perché hanno scoperto, l'una nell'altra, la medesima bassezza. È una fratellanza viscida, alla quale non ambisco.
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  • 130) Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.
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  • 131) Non c'è nulla come la gelosia che assorba un essere umano nella sua interezza.
    Gelosia
  • 132) Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l'amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come uccelli sulle spalle di Francesco d'Assisi.
    Amore
  • 133) Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perchè non esiste alcun termine di paragone.
    Decisione
  • 134) Non esiste alcuna certezza che Dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l'uomo si sia inventato Dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo.
    Dio
  • 135) Non si può considerare il gesto come un'espressione dell'individuo, come una sua creazione (perché nessun uomo è in grado di creare un gesto del tutto originale e che appartenga a lui soltanto), e nemmeno come un suo strumento; al contrario, sono piuttosto i gesti che ci usano come i loro strumenti, i loro portatori, le loro incarnazioni.
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  • 136) Non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerla nelle vite future.
    Vita
  • 137) Non si può misurare l'affetto che lega due esseri umani dalla quantità di parole che si scambiano.
    Affetto
  • 138) Non si sa mai che cosa volere, perché, vivendo una sola vita, non possiamo né paragonarla con le precedenti, né migliorarla in quelle a venire.
    Vita
  • 139) Non vi è niente di più umiliante del non riuscire a trovare una risposta sferzante a una attacco sferzante.
    Umiliazione
Fonti

Per eventuali fonti non citate si prega di fare riferimento alla pagina dei Ringraziamenti

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