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Frasi Umberto Eco

207 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di Umberto Eco

Umberto Eco Frasi Famose

Nome: Umberto Eco
In Arte:
Luogo di Nascita: Alessandria ( Italia )
Data Nascita: 5/1/1932
Data Morte: 19/2/2016
Professione: Filosofo, semiologo, scrittore.
Premi: Premio Strega, Prix Médicis étranger

Biografia

Umberto Eco, uno degli intellettuali italiani più apprezzati di tutti i tempi, nacque nel 1932 ad Alessandria, dove studiò conseguendo la maturità al liceo classico. Durante gli anni della sua gioventù fece parte dell'Azione Cattolica ma successivamente, in seguito agli studi effettuati su Tommaso D'Aquino, abbandonò il suo incarico perché perse totalmente la sua fede cristiana. Nel 1954 si laureò all'università di Torino presso la facoltà di filosofia, mentre si interessò anche di cultura medievale e alla semiologia. Un paio di anni dopo pubblicò il suo primo libro intitolato Il problema estetico in San Tommaso. Intanto lavorava anche come telecronista alla Rai accedendovi tramite concorso e restando nell'ambiente fino alla fine degli anni '50.

Nell'arco di questo tempo la sua esperienza fu motivo di ispirazione per tante opere tra cui Fenomenologia di Mike Bongiorno. Subito dopo divenne condirettore per l'editore Bompiani e coprì questo incarico per circa quindici anni. Contemporaneamente pubblicò il saggio Opera aperta, all'interno del quale criticò molti nomi noti come letterati di vasta importanza; svolse la professione di professore universitario ottenendo varie cattedre prima nelle università italiane e poi in quelle americane, britanniche, europee, argentine e brasiliane.

smise di fare il professore solo perché nel 2007 raggiunse il limite massimo consentito di età.

Nonostante tutto continuò a scrivere pubblicando raccolte e saggi, alcuni di essi sono Diario minimo, Apocalittici integrati, ll costume di casa, Cinque scritti morali, La struttura assente, Trattato di semiotica generale e poi ancora Semiotica e filosofia del linguaggio in cui raccolse tutti gli articoli scritti per l'Enciclopedia Einaudi. Nella vita di Umberto Eco ci furono anche molte collaborazioni presso testate giornalistiche e riviste come L'espresso, Il Giorno, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il manifesto, la Repubblica in Italia ma anche all'estero. Lo scrittore così coprì il ruolo di direttore responsabile di una rivista semiotica, creata in prima persona nel 1971, chiamata Versus - Quaderni di studi semiotici.

Utilizzando con cura le parole, Umberto Eco ha guidato i suoi lettori verso un modo nuovo di interpretare il mondo, regalando loro Frasi illuminanti e indimenticabili Giochi di parole.

Grazie ai continui spostamenti per i vari Paesi estese la sua attività svolgendo il ruolo di traduttore di opere tipo Sylvie di Gérard de Nerval ed Esercizi di Stile di Raymond Queneau e venne scelto anche da altri artisti per introdurre le loro opere, scrivendo prefazioni ed introduzioni ai libri di Charles Monroe Schulz, Jules Feiffer, Hugo Pratt e Raymond Peynet. Il suo contributo si evince anche nelle parti iniziali di fumetti come il celebre Dylan Dog e Cuore. Oltre alla scrittura si dedicò anche ai dibattiti culturali infatti ne sono un esempio Quindici, Il Verri, Alfabeta ed Il cavallo di Troia.

A partire dagli anni '80 cominciò a scrivere romanzi grazie ai quali ottenne ancora maggiore successo fin dalla prima pubblicazione, ossia Il nome della rosa, che fu un best-seller. Dopo il primo ne scrisse anche altri dal titolo, andando per ordine cronologico, Il Pendolo di Foucault, L'isola del giorno prima, Baudolino, La misteriosa fiamma della regina Loana, Il cimitero di Praga e Numero zero.

Eco infine morì a Milano il 19 Febbraio 2016 a causa di tumore al pancreas.

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1) Senza l'Italia, Torino sarebbe più o meno la stessa cosa. Ma senza Torino, l'Italia sarebbe molto diversa.
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2) La semiotica ha a che fare con qualsiasi cosa possa essere assunta come segno. È segno ogni cosa che possa essere assunto come un sostituto significante di qualcosa d'altro. Questo qualcosa d'altro non deve necessariamente esistere, né deve sussistere di fatto nel momento in cui il segno sta in luogo di esso. In tal senso la semiotica, in principio, è la disciplina che studia tutto ciò che può essere usato per mentire.
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3) La fantascienza è narrativa dell'ipotesi, della congettura o dell'abduzione, e in tal senso è gioco scientifico per eccellenza, dato che ogni scienza funziona per congetture, ovvero per abduzioni.
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4) In fondo quando si mente con eleganza e inventività si vorrebbe sempre, da un lato, convincere che stiamo dicendo la verità, e dall'altro essere smascherati, in modo che venga riconosciuta la nostra bravura. Talora l'assassino confessa il proprio delitto, rimasto impunito, perché l'investigatore riconosca la sua abilità.
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5) Il teatro è anche finzione solo perché è anzitutto segno.
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6) Mentre il comico è la percezione dell'opposto, l'umorismo ne è il sentimento.
  Umorismo

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7) Talora la barzelletta oscena (come d'altra parte quella non oscena) è una forma d'arte, una variazione dell'epigramma o della satira antica: ve ne sono alcune che sono piccoli capolavori teatrali o verbali.
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8) L'eroe vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.
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9) Imponendo un contegno esteriore, gli abiti sono artifici semiotici ovvero macchine per comunicare.
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10) Alfred Kazin racconta che una volta Thomas Mann aveva prestato un romanzo di Kafka a Einstein, che glielo aveva restituito dicendo: -Non m'è riuscito di leggerlo: il cervello umano non è complesso fino a questo punto-.
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11) Occorre crearsi delle costrizioni, per potere inventare liberamente.
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12) Talora uno scrittore, per dire troppo, diventa più comico dei suoi personaggi.
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13) Questo è il bello dell'anarchia di Internet. Chiunque ha diritto di manifestare la propria irrilevanza.
  Anarchia   Internet

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14) Perché Dio è l'essere perfettissimo? Perché se fosse imperfettissimo sarebbe mio cugino Gustavo.
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15) La verità è una giovinetta tanto bella quanto pudica e perciò va sempre avvolta nel suo mantello.
  Verità

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16) C'era un tale, forse Rubinstein, che quando gli avevano chiesto se credeva in Dio aveva risposto: -Oh no, io credo... in qualcosa di molto più grande...- Ma c'era un altro (forse Chesterton?) che aveva detto: da quando gli uomini non credono più in Dio, non è che non credano più a nulla, credono a tutto.
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17) Uno che fa la tesi sulla sifilide finisce per amare anche la spirocheta pallida.
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18) Solo i potenti sanno sempre con grande chiarezza chi siano i loro nemici veri.
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19) Se un pastore falla deve essere isolato dagli altri pastori, ma guai se le pecore cominciassero a diffidare dei pastori.
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20) Ora il senso dell'identità si fonda sull'odio, sull'odio per chi non è identico. Bisogna coltivare l'odio come passione civile. Il nemico è l'amico dei popoli. Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria. L'odio è la vera passione primordiale. È l'amore che è una situazione anomala. Per questo Cristo è stato ucciso: parlava contro natura. Non si ama qualcuno per tutta la vita, da questa speranza impossibile nascono adulterio, matricidio, tradimento dell'amico... Invece si può odiare qualcuno per tutta la vita. Purché sia sempre là a rinfocolare il nostro odio. L'odio riscalda il cuore.
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21) Qualcuno ha detto che il patriottismo è l'ultimo rifugio delle canaglie: chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera, e i bastardi si richiamano sempre alla purezza della loro razza. L'identità nazionale è l'ultima risorsa dei diseredati.
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22) Non vi è nulla di più inedito di ciò che è già stato pubblicato.
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23) Viene un momento in cui qualcosa si spezza dentro, e non si ha più né energia né volontà. Dicono che bisogna vivere, ma vivere è un problema che alla lunga conduce al suicidio.
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24) Gli uomini non fanno mai il male così completamente ed entusiasticamente come quando lo fanno per convinzione religiosa.
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25) L'italiano è infido, bugiardo, vile, traditore, si trova più a suo agio col pugnale che con la spada, meglio col veleno che col farmaco, viscido nella trattativa, coerente solo nel cambiar bandiera a ogni vento.
  Menzogna

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26) Il bello di un procedimento scientifico è che esso non fa mai perdere tempo agli altri: anche lavorare sulla scia di una ipotesi scientifica per scoprire poi che bisogna confutarla significa avere fatto qualcosa di utile sotto l'impulso di una proposta precedente.
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27) L'Ordine o lo si ride dal di dentro o lo si bestemmia dal di fuori; o si finge di accettarlo per farlo esplodere, o si finge di rifiutarlo per farlo rifiorire in altre forme; o si è Rabelais o si è Cartesio.
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28) Appellarsi al popolo significa costruire un figmento: siccome il popolo in quanto tale non esiste, il populista è colui che si crea una immagine virtuale della volontà popolare.
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29) La mentalità magica vede solo un processo, il cortocircuito sempre trionfante tra la causa presunta e l'effetto sperato.
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30) L'esibizionista (tale il suo dramma) non ci consente di ignorare la sua vergogna.
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31) Uno degli aspetti positivi della felix culpa è che, se Adamo non peccava, non avrebbe dovuto guadagnarsi il pane col sudore della fronte, e a gingillarsi tutto il giorno nell'Eden sarebbe rimasto uno zuzzurellone. Dal che emerge la provvidenzialità del Serpente.
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32) Parliamo di lavoro intellettuale per definire l'attività di chi lavora più con la mente che con le mani, e proprio per distinguere il lavoro intellettuale da quella che chiameremo funzione intellettuale. [...] La funzione intellettuale si svolge dunque per innovazione ma anche attraverso la critica del sapere o delle pratiche precedenti, e soprattutto attraverso la critica del proprio discorso.
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33) La lezione principale di Bobbio [...] è stata che l'intellettuale svolge la propria funzione critica e non propagandistica solo (o anzitutto) quando sa parlare contro la propria parte.
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34) Gli intellettuali non risolvono le crisi, ma le creano.
  Crisi

» Apocalittici e Integrati
35) Un esempio deteriore di impiego gratuito di stilemi ex-colti è dato dalla prosa del cronista sportivo Gianni Brera, che rappresenta un esempio di -gaddismo spiegato al popolo-, là dove il -popolo- avrebbe bisogno solo di un linguaggio appropriato alla materia trattata.
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36) Casablanca non è un film: è molti film, un'antologia. Fatto a casaccio, si è probabilmente fatto da solo, se non contro la volontà dei suoi autori ed attori, almeno al di là del loro controllo. Ed è per questo motivo che funziona, a dispetto delle teorie estetiche e sull'arte di girare film. Perché in esso si svela con forza quasi tellurica il potere della Narrativa stessa, senza che l'Arte intervenga a disciplinarla.
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» l'Espresso, 9 novembre 1975
37) Quando ho sentito la notizia alla radio ho avuto un primo moto di rimorso: mesi fa, a proposito del suo articolo sull'aborto, lo avevo attaccato con cosciente cattiveria, e lui se ne era molto risentito, contrattaccando (una sola battuta nel corso di un'intervista) con altrettanta cattiveria. E al saperlo morto ammazzato, così bruttamente, ho avuto un sentimento di colpa, come se quei segni sul suo corpo fossero le tracce di un lungo linciaggio, a cui anch'io avevo preso parte. [citato in -Perché non sempre eravamo d'accordo - (Pier Paolo Pasolini]).
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» De bibliotheca
38) Ora, cos'è importante nel problema dell'accessibilità agli scaffali? È che uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l'esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi.
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39) Non beve, non fuma, non bestemmia (Charles M. Schulz).
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» L'espresso, 20 luglio 2006
40) Mi rendo conto che il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare (gnosticamente) che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità; ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità, e pertanto la sola presenza degli stupidi nel Cosmo potrebbe testimoniare della Morte di Dio.
  Stupidità

» La bustina di Minerva, L'espresso.
41) L'unico modo per riconoscere se un libro sui Templari è serio è controllare se finisce col 1314, data in cui il loro Gran Maestro viene bruciato sul rogo.
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» Noi contro la legge, L'espresso, 27 maggio 2010
42) In politica l'appello alla volontà popolare ha soltanto valore legale (-Ho diritto a governare perché ho ricevuto più voti-) ma non permette che da questo dato quantitativo si traggano conseguenze teoriche ed etiche (-Ho la maggioranza dei consensi e dunque sono il migliore-).
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43) Il grande problema della scuola oggi è insegnare ai giovani a filtrare le informazioni di Internet, cosa di cui non sono però capaci neppure i professori, perché sono neofiti in questo campo.
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44) Ogni cultura assimila elementi di culture vicine o lontane, ma poi si caratterizza per il modo in cui li fa propri.
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45) Bottadiculo.it è il miglior sito di pronostici che io abbia mai visto.
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46) Tutti aspiriamo al meglio ma abbiamo imparato che talora il meglio è nemico del bene, e dunque negoziando si deve scegliere il meno peggio.
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47) L'eredità fondamentale dell'illuminismo sta tutta qui: c'è un modo ragionevole di ragionare e, se si tengono i piedi per terra, tutti dovrebbero concordare su quello che diciamo, perché anche in filosofia bisogna dare retta al buon senso.
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48) Democrazia è anche accettare una dose sopportabile di ingiustizia per evitare ingiustizie maggiori.
  Ingiustizia

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49) La paranoia della cospirazione universale non finirà mai e non puoi stanarla perché non sai mai cosa c'è dietro. È una tentazione psicologica della nostra specie.
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50) Il calcio è un rituale in cui i diseredati bruciano l'energia combattiva e la voglia di rivolta.
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51) Posso leggere la Bibbia, Omero o Dylan Dog per giorni e giorni senza annoiarmi.
  Noia

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52) Io vado a letto tardi perché leggo Kant.
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53) I semplici pagano sempre per tutti, anche per coloro che parlano in loro favore.
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54) Appartengo ad una generazione perduta, e mi ritrovo soltanto quando assisto in compagnia alla solitudine dei miei simili.
  Solitudine

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55) L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli.
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56) I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare.
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57) Il bene di un libro sta nell'essere letto.
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58) Il mondo è monotono, gli uomini non imparano nulla e ricascano a ogni generazione negli stessi errori ed orrori, gli avvenimenti non si ripetono, ma si somigliano: finiscono le novità, le sorprese, le rivelazioni.
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59) Per non apparire sciocco dopo, rinuncio ad apparire astuto ora. Lasciami pensare sino a domani, almeno.
  Apparenza

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60) Wikipedia ha anche un'altra proprietà: chiunque può correggere una voce che ritiene sbagliata. Ho fatto la prova per la voce che mi riguarda: conteneva un dato biografico impreciso, l'ho corretto e da allora la voce non contiene più quell'errore. [...] La cosa non mi tranquillizza per nulla. Chiunque potrebbe domani intervenire ancora su questa voce e attribuirmi (per gusto della beffa, per cattiveria, per stupidità) il contrario di quello che ho detto o fatto.
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61) La più grande rivoluzione politica fatta in Italia nell'ultimo secolo, la marcia su Roma, è stata fatta con il suo capo e organizzatore nella cuccetta di un treno.
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62) La decadenza dei costumi non sta in ciò che fanno Lady D e l'amante, ma nel fatto che i lettori paghino per farselo raccontare.
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63) L'ambiguità delle nostre lingue, la naturale imperfezione dei nostri idiomi, non rappresentano il morbo postbabelico dal quale l'umanità deve guarire, bensì la sola opportunità che Dio aveva dato ad Adamo, l'animale parlante.
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64) In questo universo globalizzato in cui pare che ormai tutti vedano gli stessi film e mangino lo stesso cibo, esistono ancora fratture abissali e incolmabili tra cultura e cultura. Come faranno mai a intendersi due popoli di cui uno ignora Totò?
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65) Emendarsi di continuo è pratica raccomandabile, a cui spesso mi attengo ai limiti della schizofrenia. Ma ci sono casi in cui non si deve far mostra di avere cambiato idea solo per dimostrare che si è -à la page-. Anche nel campo delle idee, non sempre la monogamia è necessariamente segno di un'assenza di libido.
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66) È bello qualcosa che, se fosse nostro, ci rallegrerebbe, ma che rimane tale anche se appartiene a qualcun altro.
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67) Cosa è il leghismo se non la storia di un movimento che non legge?
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68) Cos'è la filosofia? Scusate il mio conservatorismo banale, ma non trovo ancora di meglio che la definizione che ne dà Aristotele nella Metafisica: è la risposta a un atto di meraviglia.
  Filosofia

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69) La superstizione porta sfortuna.
  Sfortuna   Fortuna

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70) Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta l'unica conclusione di ogni ricerca della perfezione.
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71) Il giornalista è uno storico del presente, ma non sempre i buoni libri di storia si scrivono in un giorno, spesse volte in un'ora, spesse volte in un minuto.
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72) La giustizia non è mossa dalla fretta, e quella di Dio ha secoli a disposizione.
  Giustizia

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73) Il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera, che gli provvede solo il materiale grezzo.
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» Come si fa una tesi di laurea.
74) Definite sempre un termine quando lo introducete per la prima volta. Se non sapete definirlo evitatelo. Se è uno dei termini principali della vostra tesi e non riuscite a definirlo piantate lì tutto. Avete sbagliato tesi (o mestiere).
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» Numero Zero
75) Non sono le notizie che fanno il giornale, ma il giornale che fa le notizie.
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» Il cimitero di Praga.
76) L'uomo, abbandonato a se stesso, è troppo cattivo per essere libero.
  Abbandono

» Il cimitero di Praga.
77) L'odio riscalda il cuore.
  Odio

» Apocalittici e Integrati
78) Il libro, creando un pubblico, produce lettori che a loro volta lo condizioneranno.
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» Apocalittici e Integrati
79) La testimonianza peggiore in favore di un'opera è l'entusiasmo con cui la massa si rivolge ad essa.
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» Apocalittici e Integrati
80) La cultura di massa è l'anticultura.
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81) Tutte le eresie sono bandiera di una realtà dell'esclusione. Gratta l'eresia, troverai l'emarginato. Ogni battaglia contro l'eresia vuole solamente questo: che l'emarginato rimanga tale.
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82) C'è un solo modo per conoscerla bene: girare da solo, a piedi, e smarrirsi (Istanbul).
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83) Anche una guerra santa è una guerra. Per questo forse non dovrebbero esserci guerre sante.
  Guerra

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84) La gente crede solo a quello che sa già.
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85) Quello dell'identità europea è un problema antico. Ma il dialogo tra letterature, filosofie, opere musicali e teatrali esiste da tempo. E su di esso si fonda una comunità che resiste alla più grande barriera: quella linguistica.
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86) Mentire riguardo al futuro produce la storia.
  Futuro

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87) Chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera.
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» Conferimento della laurea honoris causa in Comunicazione e Cultura dei media.
88) I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli.
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» L'Espresso-02.06.1991
89) Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5.000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito… Perché la lettura è un'immortalità all'indietro
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» Come scrivere una tesi di laurea di laurea con il personal computer.
90) Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi, è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti
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» Discorso alle matricole-Bologna 2009
91) Di qualsiasi cosa i mass media si stanno occupando oggi, l'università se ne è occupata venti anni fa e quello di cui si occupa oggi l'università sarà riportato dai mass media tra vent'anni. Frequentare bene l'università vuol dire avere vent'anni di vantaggio. È la stessa ragione per cui saper leggere allunga la vita. Chi non legge ha solo la sua vita, che, vi assicuro, è pochissimo. Invece noi quando moriremo ci ricorderemo di aver attraversato il Rubicone con Cesare, di aver combattuto a Waterloo con Napoleone, di aver viaggiato con Gulliver e incontrato nani e giganti. Un piccolo compenso per la mancanza di immortalità. Auguri.
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92) Fare una tesi significa: (1) individuare un argomento preciso; (2) raccogliere documenti su quell'argomento; (3) mettere in ordine questi documenti; (4) riesaminare di prima mano l'argomento alla luce dei documenti raccolti; (5) dare una forma organica a tutte le riflessioni precedenti; (6) fare in modo che chi legge capisca cosa si voleva dire e sia in grado, all'occorrenza, di risalire agli stessi documenti per riprendere l'argomento per conto suo.
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» La bustina di Minerva, l’Espresso 1985
93) Ci sono due tipi di libro, quelli da consultare e quelli da leggere. I primi (il prototipo è l'elenco telefonico, ma si arriva sino ai dizionari e alle enciclopedie) occupano molto posto in casa, sono difficili da manovrare, e sono costosi. Essi potranno essere sostituiti da dischi multimediali, così si libererà spazio […] I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, assumono una fisionomia individuale a seconda dell'intensità e regolarità delle nostre letture […] Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta
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» Repubblica-22.03.02
94) Quando il terrorismo perde, non solo non fa la rivoluzione ma agisce come elemento di conservazione, ovvero di rallentamento dei processi di cambiamento
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95) Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole.
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»
96) Quando la maggioranza sostiene di avere sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.
  Democrazia   Pericolo

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97) Malgrado molte leggende, che ancora circolano su Internet, tutti gli studiosi del Medioevo sapevano che la terra era una sfera.
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»
98) Una biblioteca non si limita a raccogliere i tuoi libri, li legge anche per conto tuo.
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» Ho sposato Wikipedia? Espresso-2009.
99) Quanto ci si deve fidare di Wikipedia? Dico subito che io mi fido perché la uso con la tecnica dello studioso di professione [… ] Ma io ho fatto l'esempio di uno studioso che ha imparato un poco come si lavora confrontando le fonti tra loro. E gli altri? Quelli che si fidano? I ragazzini che ricorrono a Wikipedia per i compiti scolastici? [… ] da gran tempo io avevo consigliato, anche a gruppi di giovani, di costituire un centro di monitoraggio di Internet, con un comitato formato da esperti sicuri, materia per materia, in modo che i vari siti fossero recensiti e giudicati quanto ad attendibilità e completezza.
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» Diario minimo.
100) Mike Bongiorno non si vergogna di essere ignorante e non prova il bisogno di istruirsi. Entra a contatto con le più vertiginose zone dello scibile e ne esce vergine e intatto [… ] pone grande cura nel non impressionare lo spettatore, non solo mostrandosi all'oscuro dei fatti, ma altresì decisamente intenzionato a non apprendere nulla.
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» The-Guardian-2011.
101) La paranoia della cospirazione universale non finirà mai e non puoi stanarla perché non sai mai cosa c'è dietro. È una tentazione psicologica della nostra specie. Berlusconi ha passato tutte le sue campagne elettorali a parlare di doppia cospirazione, dei giudici e dei comunisti. Non ci sono più comunisti in circolazione, nemmeno a cercarli col lanternino, eppure per Berlusconi stavano tentando di conquistare il potere.
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»
102) Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
  Coraggio

» Se tutta la conoscenza è un viaggio giocoso.
103) Per me l'uomo colto non è colui che sa quando è nato Napoleone, ma colui che sa dove andare a cercare l'informazione nell'unico momento della sua vita in cui gli serve, e in due minuti.
  no tags

»
104) Lascia parlare il tuo cuore, interroga i volti, non ascoltare le lingue.
  no tags

»
105) È vero che la tecnologia ci promette delle macchine con cui potremmo esplorare via computer le biblioteche di tutto il mondo, sceglierci i testi che ci interessano, averli stampati in casa in pochi secondi, nei caratteri che desideriamo a seconda del nostro grado di presbiopia e delle nostre preferenze estetiche, mentre la stessa fotocopiatrice ci fascicola i fogli e ce li rilega, in modo che ciascuno possa comporsi delle opere personalizzate. E allora? Saranno scomparsi i compositori, le tipografie, le rilegatorie tradizionali, ma avremmo tra le mani, ancora e sempre, un libro.
  Libri

»
106) È sempre meglio che chi ci incute paura abbia più paura di noi.
  Paura

»
107) È difficile individuare lo stupido. Uno stupido può prendere anche il premio Nobel.
  Stupidità

»
108) È bello qualcosa che, se fosse nostro, ci rallegrerebbe, ma che rimane tale anche se appartiene a qualcun altro.
  Bellezza

»
109) Viene un momento in cui qualcosa si spezza dentro, e non si ha più né energia né volontà. Dicono che bisogna vivere, ma vivere è un problema che alla lunga conduce al suicidio.
  Vivere

»
110) Vedi, un tempo ho tentato di ribellarmi ai signori, ora li servo e per il signore di queste terre comando a quelli come me. O ribellarsi o tradire, è data poca scelta a noi semplici.
  Scelta

»
111) Vedevo il volto di un uomo esposto alla gogna, spiato in ogni piega del labbro, esposto al ludibrio di milioni di spettatori. Questo tipo di gogna vale un ergastolo.
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112) Uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l'esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi.
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113) Una volta un tale che doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull'argomento e li leggeva; oggi schiaccia un bottone del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia.
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114) Una dose di vittimismo è indispensabile per non galvanizzare gli avversari.
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115) Una delle prime e più nobili funzioni delle cose poco serie è quella di gettare un'ombra di diffidenza sulle cose troppo serie.
  Diffidenza

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116) Un sogno é come un libro sacro, e molti di questi non sono altro che sogni.
  Sogni

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117) Un romanzo è una macchina per generare interpretazioni.
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118) Un monaco dovrebbe certo amare i suoi libri con umiltà, volendo il ben loro e non la gloria della propria curiosità: me quello che per i laici è la tentazione dell'adulterio e per gli ecclesiastici regolari è la brama di richezze, questa per i monaci è la seduzione della conoscenza.
  Libri

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119) Tutti possono dire cose sbagliate, basta che le ragioni siano giuste.
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120) Tutti aspiriamo al meglio ma abbiamo imparato che talora il meglio è nemico del bene, e dunque negoziando si deve scegliere il meno peggio.
  Meglio

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121) Tutte le eresie sono bandiera di una realtà dell'esclusione. Gratta l'eresia, troverai il lebbroso. Ogni battaglia contro l'eresia vuole solamente questo: che il lebbroso rimanga tale.
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122) Talora uno scrittore, per dire troppo, diventa più comico dei suoi personaggi.
  Scrittori

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123) Tale è la forza del vero che, come il bene, è diffusivo di sé.
  Forza

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124) Sì, c'è una lussuria del dolore, come c'è una lussuria dell'adorazione e persino una lussuria dell'umiltà. Se bastò così poco agli angeli ribelli per mutare il loro ardore d'adorazione e umiltà in ardore di superbia e di rivolta, cosa dire di un essere umano?
  Angeli

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125) Spesso sono gli inquisitori a creare gli eretici.
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126) Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai. Ma proprio per questa ragione essi sono gli unici che non avranno mai preoccupazioni di questo genere.
  Libri

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127) Si pubblicano molti libri di stupidi perché di primo acchito ci convincono. Il redattore editoriale non è tenuto a riconoscere lo stupido. Non lo fa l'accademia delle scienze, perché dovrebbe farlo l'editoria?
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128) Si possono dire le cose sbagliate, basta che le ragioni siano giuste.
  no tags

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129) Si nasce sempre sotto il segno sbagliato e stare al mondo in modo dignitoso vuol dire correggere giorno per giorno il proprio oroscopo.
  no tags

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130) Si deve smantellare la serietà degli avversari con il riso, e il riso avversare con la serietà.
  Serietà

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131) Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
  Libri

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132) Se mai fossi saggio, lo sarei perché so essere severo.
  no tags

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133) Se gli uomini vedessero quello che è sotto la pelle, così come accade con la lince di Beozia, rabbrividirebbero alla visione della donna.
  no tags

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134) Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
  Libri

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135) Scoprii che più amara della morte è la donna, che è come il laccio dei cacciatori, il suo cuore è come una rete, le sue mani funi.
  Donne

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136) Sa che si può essere ossessionati dal rimorso tutta la vita, non per aver scelto l'errore, di cui almeno ci si può pentire, ma per essersi trovati nell'impossibilità di provare a sé stessi che non si sarebbe scelto l'errore.
  Rimorso

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137) Quello che esce indenne dal riso è valido. Quello che crolla doveva morire.
  Ridere

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138) Quelli della generazione del sessantotto pensavano che la rivoluzione fosse un caffè istantaneo.
  Rivoluzione

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139) Quando la protesta, interpretando così a fondo i sospetti dell'uomo medio, si esercita contro tutto, siamo nel pieno di quella tecnica demagogica che si chiama qualunquismo.
  no tags

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140) Quando il terrorismo perde, non solo non fa la rivoluzione ma agisce come elemento di conservazione, ovvero di rallentamento dei processi di cambiamento.
  no tags

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141) Quando i veri nemici sono troppo forti, bisogna pur scegliere dei nemici più deboli.
  Nemico

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142) Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
  Giustizia

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143) Quand'anche Gesù fosse per assurdo un personaggio inventato dagli uomini, il fatto che abbia potuto essere immaginato da noi bipedi implumi, di per sé sarebbe altrettanto miracoloso (miracolosamente misterioso) del fatto che il figlio di un Dio si sia veramente incarnato. Questo mistero naturale e terreno non cesserebbe di turbare e ingentilire il cuore di chi non crede.
  Gesù

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144) Qualcuno ha detto che il patriottismo è l'ultimo rifugio delle canaglie: chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera, e i bastardi si richiamano sempre alla purezza della loro razza. L'identità nazionale è l'ultima risorsa dei diseredati.
  no tags

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145) Perché un angolo retto misura novanta gradi? Domanda mal posta: lui non misura niente, sono gli altri che misurano lui.
  no tags

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146) Per non apparire sciocco dopo, rinuncio ad apparire astuto ora. Lasciami pensare sino a domani, almeno.
  Apparenza

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147) Ogni cultura assimila elementi di culture vicine o lontane, ma poi si caratterizza per il modo in cui li fa propri.
  Cultura

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148) Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
  Coraggio   Paura

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149) Non sempre un'impronta ha la stessa forma del corpo che l'ha impressa e non sempre nasce dalla pressione di un corpo. Talora riproduce l'impressione che un corpo ha lasciato nella nostra mente, è impronta di una idea. L'idea è segno delle cose, e l'immagine è segno dell'idea, segno di un segno. Ma dall'immagine ricostruisco, se non il corpo, l'idea che altri ne aveva.
  no tags

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150) Nella grande sapienza c'è grande dolore, chi aumenta il proprio sapere, aumenta il proprio dolore.
  Sapienza

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151) Mentre il comico è la percezione dell'opposto, l'umorismo ne è il sentimento.
  Umorismo

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152) Ma poi mi rendo conto che il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità, ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità.
  Stupidità

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153) Ma l'esibizionista (tale il suo dramma) non ci consente di ignorare la sua vergogna.
  no tags

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154) Ma democrazia è anche accettare una dose sopportabile di ingiustizia per evitare ingiustizie maggiori.
  Democrazia

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155) Lo stupido è insidiosissimo. L'imbecille lo riconosci subito, mentre lo stupido ragiona quasi come te, salvo uno scarto infinitesimale.
  Stupidità

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156) Lo stupido può anche dire una cosa giusta, ma per ragioni sbagliate.
  Stupidità

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157) Le opere letterarie ci invitano alla libertà dell'interpretazione, perché ci propongono un discorso dai molti piani di lettura e ci pongono di fronte alle ambiguità e del linguaggio e della vita.
  Letteratura

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158) La verità è una giovinetta tanto bella quanto pudica e perciò va sempre avvolta nel suo mantello.
  Verità

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159) La stampa deve diventare sempre più storiografia dell'istante.
  Giornalismo

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160) La scuola deve insegnare ad analizzare e discutere i parametri su cui si reggono le nostre affermazioni passionali.
  Scuola

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161) La saggezza non sta nel distruggere gli idoli, sta nel non crearne mai.
  Saggezza

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162) La prima qualità di un onest'uomo è il disprezzo della religione, che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la morte, odiatori dell'unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita, e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del vuoto.
  Religione

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163) La presenza sminuisce la fama, mentre la lontananza l'accresce: le qualità perdono lucentezza se si toccano troppo, mentre la fantasia giunge più lontano della vista.
  Qualità

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164) La mentalità magica vede solo un processo, il cortocircuito sempre trionfante tra la causa presunta e l'effetto sperato.
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165) La giustizia non è mossa dalla fretta... e quella di Dio ha secoli a disposizione.
  Giustizia

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166) La filosofia è sempre una forma di alto dilettantismo, in cui qualcuno, per tanto che abbia letto, parla sempre di cose su cui non si è preparato abbastanza.
  Filosofia

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167) La creazione, anche se produce l'errore, si dà sempre per amore di qualcuno che non siamo noi.
  no tags

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168) La comicità è la percezione dell'opposto, del diverso; l'umorismo ne è il sentimento.
  no tags

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169) La bellezza del cosmo è data non solo dalla unità nella varietà, ma anche dalla varietà nell'unità.
  no tags

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170) L'umanità è andata avanti per secoli leggendo e scrivendo prima su pietre, poi su tavolette, poi su rotoli, ma era una fatica improba. Quando ha scoperto che si potevano rilegare tra loro dei fogli, anche se ancora manoscritti, ha dato un sospiro di sollievo. E non potrà mai più rinunciare a questo strumento meraviglioso. La forma-libro è determinata dalla nostra anatomia.
  Libri

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171) L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli.
  Mondo

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172) L'opera d'arte è sempre una confessione.
  Arte

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173) L'eroe è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco.
  no tags

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174) L'eroe vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.
  no tags

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175) L'assenza è all'amore come il vento al fuoco: spegne il piccolo, fa avvampare il grande.
  Amore   Lontananza

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176) L'aria fresca della sera è il respiro del vento che si addormenta placido tra le braccia della notte.
  no tags

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177) L'amore vero vuole il bene dell'amato.
  Amore

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178) Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri.
  Morte

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179) Internet è come un immenso magazzino (di informazioni), ma non può costituire di per sé la memoria.
  Internet

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180) In fondo la gaffe nasce sempre da un atto di sincerità non mascherata; quando la sincerità è voluta non si ha gaffe ma sfida e provocazione.
  no tags

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181) Imponendo un contegno esteriore, gli abiti sono artifici semiotici ovvero macchine per comunicare.
  Abbigliamento

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182) Il vero è tanto più gradito quanto sia ispido di difficoltà, e più stimata è la rivelazione che assai ci sia costata.
  Verità

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183) Il riso squassa il corpo, deforma i lineamenti del viso, rende l'uomo simile alla scimmia.
  Ridere

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184) Il qualunquismo è una tara congeniale alla nostra cultura.
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185) Il giornalista è uno storico del presente, ma non sempre i buoni libri di storia si scrivono in un giorno, spesse volte in un'ora, spesse volte in un minuto.
  Giornalismo

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186) Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.
  no tags

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187) Il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative a spese di quella fattuale, che gli provvede solo il materiale grezzo.
  Cinema

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188) Il bene di un libro sta nell'essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
  Libri

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189) Il bello di un procedimento scientifico è che esso non fa mai perdere tempo agli altri: anche lavorare sulla scia di una ipotesi scientifica per scoprire poi che bisogna confutarla significa avere fatto qualcosa di utile sotto l'impulso di una proposta precedente.
  Scienza

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190) I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare.
  Libri

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191) I libri non sono fatti per crederci, ma per essere sottoposti a indagine. Di fronte a un libro non dobbiamo chiederci cosa dica ma cosa vuole dire.
  Libri

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192) I deboli sono carne da macello da usare quando servono a mettere in crisi il potere avverso e da sacrificare quando non servono più.
  Debolezza

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193) Gli uomini non fanno mai il male così completamente ed entusiasticamente come quando lo fanno per convinzione religiosa.
  Male

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194) Gli intellettuali non risolvono le crisi, ma le creano.
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195) Forse il compito di chi ama gli uomini è di far ridere della verità, fare ridere la verità, perché l'unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità.
  Verità

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196) Fare una tesi significa divertirsi e la tesi è come il maiale, non se ne butta via niente.
  no tags

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197) Ecco, forse l'unica vera prova della presenza del diavolo è l'intensità con cui tutti in quel momento ambiscono saperlo all'opera.
  Diavolo

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198) Di qualsiasi cosa i mass media si stanno occupando oggi, l'università se ne è occupata venti anni fa e quello di cui si occupa oggi l'università sarà riportato dai mass media tra vent'anni. Frequentare bene l'università vuol dire avere vent'anni di vantaggio.
  no tags

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199) Democrazia è anche accettare una dose sopportabile di ingiustizia per evitare ingiustizie maggiori.
  Democrazia

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200) Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci si forma su scarti di saggezza.
  Educazione

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201) Come non cadere in ginocchio davanti l'altare della certezza.
  Certezza

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202) Ciascuno di noi ogni tanto è cretino, imbecille, stupido o matto. Diciamo che la persona normale è quella che mescola in misura ragionevole tutte queste componenti, questi tipi ideali.
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203) Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria.
  no tags

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204) Chi ride è malvagio solo per chi crede in ciò di cui si ride.
  Ridere

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205) Certo ci sono bibliofili che collezionano a soggetto e persino leggono i libri che accumulano. Ma per leggere tanti libri basta essere topo di biblioteca. Il bibliofilo, invece, anche se attento al contenuto, vuole l'oggetto, e che possibilmente sia il primo uscito dai torchi dello stampatore.
  no tags

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206) Avevo sempre creduto che la logica fosse un'arma universale e mi accorgevo ora di come la sua validità dipendesse dal modo in cui la si usava. D'altra parte, frequentando il mio maestro mi ero reso conto, e sempre più me ne resi conto nei giorni che seguirono, che la logica poteva servire a molto a condizione di entrarci dentro e poi di uscirne.
  Logica

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207) Appellarsi invece al popolo significa costruire un figmento: siccome il popolo in quanto tale non esiste, il populista è colui che si crea una immagine virtuale della volontà popolare.
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Crediti

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