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Frasi William Shakespeare

441 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri di William Shakespeare

Frasi famose William Shakespeare

Nome: William Shakespeare
In Arte:
Luogo di Nascita: Stratford-upon-Avon ( Regno Unito )
Data Nascita: 23/4/1564
Data Morte: 23/4/1616
Professione: Drammaturgo, Poeta
Premi:

Biografia

William Shakespeare nasce a Stratford-upon-Avon cittadina nel sud dell'Inghilterra nei pressi di Birmingham il 23/04/1564 (presunta). William é il terzo di otto figli di John Shakespeare, un conciatore, e Mary Arden figlia di un ricco possidente.

L'agiatezza economica della famiglia, la buona posizione sociale del padre, che già da diversi anni è una figura politica di prestigio nell'amministrazione cittadina, gli consentono di frequentare una prestigiosa scuola locale, dove apprende il latino e approfondisce lo studio della letteratura classica.Contemporaneamente William aiuta il padre all'interno della bottega di conciatore.

E' il 1582 quando sposa Anne Hathaway, lui ha 18 anni, lei 26 e con la quale ha 3 figli:Susannah (1583) e i gemelli Hamnet e Judith (1585). Il periodo che va dal 1585 al 1592 é carente di documentazione attendibile, e questo ha favorito il proliferare di fantasiose teorie sui suoi inizi teatrali.

Si vociferava di una sua fuga a Londra per evitare di essere processato per caccia di frodo, oppure che iniziò la carriera occupandosi dei cavalli degli habitués dei teatri, o ancora che decise di aggregarsi a una delle tante compagnie teatrali che periodicamente recitavano nella città di Stratford-upon-Avon. Nessuna di queste congetture ha mai trovato riscontro.

Si dice che fosse figlio di una nobildonna siciliana e il suo vero nome fosse Guglielmo Scrollalancia. A queste presunte origini potrebbe riferirsi l'ambientazione di molti suoi romanzi e l'amore per l'Italia. La traduzione del cognome scrolla = Shake e lancia = Speare rappresentano una curiosa coincidenza.

Il contesto nel quale cresce, influenza senza dubbio la creatività del giovane William che ama ambientare alcune situazioni (cfr. Sogno di una notte di mezza estate) in paesaggi a lui familiari, come i boschi per esempio. La cittadina di Stratford-upon-Avon infatti è a ridosso del famoso bosco di Arden, luogo in cui, in epoche precedenti, si nascondevano i fuggitivi di ogni specie.

E' un contesto tipicamente agricolo, ritmi e consuetudini tipiche del mondo contadino che ritornano in modo molto naturale nelle sue opere. Si presume ad esempio, che la tomba menzionata in "Giulietta e Romeo" sia quella della chiesa locale.

Così come l'attività di conciatore svolta dal padre gli permette di riconoscere i vari tipi di pellame e le procedure di lavorazione, che puntualmente ripropone nei suoi testi, le altre attività parallele della famiglia non gli sono meno estranee e anch'esse fanno da sfondo alla storia.

Il padre di William infatti, appartiene già ad una ricca famiglia di agricoltori, ed é del tutto naturale che si occupi anche di allevamento e macellazione di bestiame, di commercio di lana e legnami, così come é da considerarsi normale che grazie alle sue eccellenti disponibilità di denaro, presti soldi ad interessi da usura.

Molti di questi elementi sono utilizzati per creare e arricchire le storie che porta in scena.

Gli studi scolastici, anche se limitati alla scuola locale e interrotti abbastanza presto, furono senz'altro determinanti per la sua formazione di drammaturgo.
La più che eccellente preparazione in latino,il costante allenamento nell'arte della retorica, la profonda conoscenza dei testi classici dai quali era molto affascinato, amplificarono la sua naturale predisposizione alla teatralità.

Il nome Stratford-upon-Avon, città natale di William Shakespeare, luogo di Fiorenti Mercati e Fiere, significa la strada che attraversa il guado.

Probabilmente Shakespeare per un certo periodo lavora presso lo studio di un avvocato, e qui può aver appreso molte delle nozioni legali che poi trasferisce nelle sue opere, e
sempre grazie a questo impiego può essere venuto a contatto con esponenti di spicco del teatro inglese.

Gli esordi documentati risalgono al 1592, nasce come attore, ma ben presto si ritrova scrivere i copioni da portare sulle scene.

Nel 1599 acquista una quota del Globe Theatre, é lì che si esibisce la sua compagnia teatrale: la compagnia di Lord Chamberlain. Nel 1603, la compagnia cambia nome in King's Men essendo patrocinata dal nuovo re Giacomo I successore di Elisabetta I.

Il suo è un teatro di rottura, non propone più i soliti temi religiosi o le solite tragedie classiche, é un teatro che mette al centro l'uomo con le sue debolezze, le contraddizioni e la precarietà dell'esistenza.

L'innovazione, la creatività, il talento teatrale e la poesia dei testi, sono alla base del successo di Shakespeare e della sua compagnia che per molti anni calca i palcoscenici del Globe (caratteristico teatro a cielo aperto) e del Blackfriars per gli spettacoli invernali.

Nel 1609 lascia Londra per tornare a Stratford, mantenendo comunque attivi i rapporti con il Globe.
E' il 1613 quando durante una rappresentazione il teatro subisce un grave incendio, e probabilmente é questa triste circostanza che lo induce a ritirarsi a vita privata.
Shakespeare é ormai un uomo ricco, famoso e blasonato.

Nell'inglese del 1600,  Il diminutivo Will, indicava oltre al nome William i genitali. William Shakespeare giocò molto su questa ambiguità.

Muore nel paese natio pochi mesi dopo la stesura del testamento, il 23 aprile 1616, a 52 anni il giorno del suo compleanno.Sembra, anche in questo caso le voci non hanno trovato riscontro, dopo una notte brava con gli amici a causa di una solenne sbornia. La figura di William Shakespeare rimane ancora oggi una figura illustre di cui si presume molto ma si conosce poco a causa della mancanza di documenti ufficiali.

Un vero amore non sa parlare.

 William Shakespeare

»
1) Per me, amico mio, non potrai mai essere vecchio,
qual eri la prima volta che incontrai il tuo sguardo,
tal oggi appare la tua bellezza; tre gelidi inverni
hanno scosso dalle foreste l'orgoglio di tre estati,
tre leggiadre primavere avvizzite in gialli autunni
ho visto nel susseguir delle stagioni,
tre fragranti Aprili arsero nel fuoco di tre Giugni
da quando ti vidi in fiore, giovane come ora.

  Poesie
 

» Otello
2) Servendo lui, io servo me solo.
  Opportunismo
 

»
3) Gli angeli ancora risplendono, anche se è caduto quello più splendente.
  Angeli
 

»
4) Oh tu, invisibile spirito del vino, se proprio non hai alcun nome con cui ti si possa chiamare, lascia pur che ti si chiami col nome del demonio!
  Vino
 

»
5) Com’è vero che nel vino c’è la verità ti dirò tutto, senza segreti.
  Vino
 

»
6) Buona notte, buona notte! Separarsi è un sì dolce dolore, che dirò buona notte finché non sarà mattina.
  Buonanotte
 

»
7) Quanto piu' chiudo gli occhi, allora meglio vedono, perche' per tutto il giorno guardano cose indegne di nota; ma quando dormo, essi nei sogni vedono te, e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nell'oscuro. Allora tu, la cui ombra le ombre illumina, quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra al chiaro giorno con la tua assai piu' chiara luce, quando ad occhi senza vista la tua ombra cosi' splende! Quanto, dico, benedetti sarebbero i miei occhi, guardando a te nel giorno vivente, quando nella morta notte la tua bella ombra imperfetta, attraverso il greve sonno, su ciechi occhi posa! Tutti i giorni sono notti a vedersi, finche' non vedo te, e le notti giorni luminosi, quando i sogni si mostrano a me.
  Buonanotte
 

»
8) I paurosi muoiono mille volte prima della loro morte, ma l'uomo di coraggio non assapora la morte che una volta.
  Coraggio
 

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9) La fragola profumata fiorisce sotto l'ortica; ed è vicino ai frutti selvatici, che le piante salutari s'innalzano e maturano di più.
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10) Spengiti, spengiti breve candela! La vita non è che un'ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla.
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11) Non t'ama chi amor ti dice ma t'ama chi guarda e tace.
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12) Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è.
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13) Con un'aria devota e un'azione pia inzuccheriamo lo stesso diavolo.
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14) Gioventù che al paese vuol restare, paesana nell'anima rimane.
  Anima
 

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15) Sarai stanco amore, perché è tutto il giorno che cammini nella mia testa.
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16) Il vaso vuoto è quello che rende il suono più ampio.
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17) Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.
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18) Vivi per essere la meraviglia e l'ammirazione del tuo tempo.
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19) Ci vuole un padre saggio per conoscere il proprio figlio.
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20) Un uomo può pescare con il verme che ha mangiato un re e mangiare il pesce che ha mangiato quel verme.
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21) Tutti gli uomini sanno dare consigli e conforto al dolore che non provano.
  Consigli
 

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22) Son sicuro che l'afflizione è nemica della vita.
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23) Sei tutto ghiaccio; la tua gentilezza raggela.
  Gentilezza
 

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24) Si dice che muore giovane chi è tanto giovane e saggio.
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25) Se si trattasse ognuno a seconda del suo merito, chi potrebbe evitare la frusta?
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26) Se l'amore è cieco, tanto meglio si accorda con la notte.
  Amore   Notte
 

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27) Quegli amici che hai e la cui amicizia hai messo alla prova, aggrappali alla tua anima con uncini d'acciaio.
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28) Quanto è più crudele del morso di un serpente l'ingratitudine di un figlio.
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29) Procura che la tua amata sia più giovane di te, o il tuo affetto per lei non durerà.
  Affetto
 

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30) Quando i ricchi furfanti hanno bisogno di quelli poveri, quelli poveri possono fare il prezzo che vogliono.
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31) Quando ambiamo al meglio, spesso roviniamo ciò che è bene.
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32) Più la Fortuna vuol favorire gli uomini, più li guarda con occhi minacciosi.
  Fortuna
 

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33) Più di una bella impiccagione previene un pessimo matrimonio.
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34) Oh! guardati, mio signore, dalla gelosia: è il mostro dagli occhi verdi che schernisce la carne di cui si nutre.
  Gelosia
 

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35) Ogni fatica che ci è grata ha con sè il suo rimedio.
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36) O cielo! Se solo l'uomo fosse costante, sarebbe perfetto.
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37) Nulla può andare male se viene insieme ai soldi.
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38) Non temere la grandezza: alcuni sono nati grandi, alcuni raggiungono la grandezza e altri hanno fede nella grandezza.
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39) Non siamo nati per supplicare, ma per comandare.
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40) Non l'amore bisogna dipingere cieco, ma l'amor proprio.
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41) Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi.
  Destino
 

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42) Nessuno ammira la celerità più dei negligenti.
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43) Loda di più la polvere un po' dorata che la doratura impolverata.
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44) L'inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
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45) Le compagnie, le compagnie scellerate sono state la mia rovina.
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46) L'azione è più rara nella virtù che nella vendetta.
  Vendetta
 

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47) L'amicizia è fedele in tutto, tranne che nei servigi e nelle faccende d'amore.
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48) La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.
  Bontà   Virtù
 

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49) La terra ha musica per coloro che ascoltano.
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50) La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.
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51) La mia biblioteca era per me un ducato grande abbastanza.
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52) La fortuna guida dentro il porto anche navi senza pilota.
  Fortuna
 

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53) In nulla mi considero felice se non nel ricordarmi dei miei buoni amici.
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54) In cielo fanno economie: le candele sono tutte spente.
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55) Il senno si affida molto al passar del tempo.
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56) Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio.
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57) Il nostro corpo è un giardino di cui è giardiniere la nostra volontà.
  Volontà
 

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58) Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa.
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59) Il dolce latte dell'avversità, la filosofia.
  Filosofia
 

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60) I nostri dubbi sono dei traditori che ci fanno spesso perdere quei beni che pur potremmo ottenere, soltanto perchè non abbiamo il coraggio di tentare.
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61) Ho sciupato il tempo, e ora il tempo sciupa me.
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62) Fragilità il tuo nome è donna.
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63) Essere saggio e amare eccede le capacità dell'uomo.
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64) E' la reputazione una veste effimera e convenzionale, guadagnata spesso senza merito e perduta senza colpa.
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65) E' bella e quindi può esser corteggiata; è donna e quindi può essere conquistata.
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66) Cosa c'è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo.
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67) Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio.
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68) Com'è amaro guardare la felicità attraverso gli occhi di un altro.
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69) Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.
  Filosofia
 

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70) Chi ha la barba è più che un giovane, e chi non ha barba è meno che un uomo.
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71) C'è una storia nella vita di tutti gli uomini.
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72) C'è poca scelta tra le mele marce.
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73) Bisogna guardarsi bene dal concepire un'opinione molto buona delle persone di nuova conoscenza; altrimenti nella maggior parte dei casi si rimarrà delusi con proprio scorno o magari danno.
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74) Attraverso le vesti stracciate si mostrano i vizi minori: gli abiti da cerimonia e le pellicce li nascondono tutti.
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75) Chi sta in alto è soggetto a molti fulmini, e quando infine cade si sfracella.
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76) Un amore crollato, ricostruito, cresce forte, leggiadro, grande più di prima.
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77) Amami oppure odiami, entrambe le cose sono a mio favore. Se mi ami, io sarò sempre nel tuo cuore. Se mi odi, io sarò sempre nella tua mente.
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78) La bellezza da sola basta a persuadere gli occhi degli uomini, senza bisogno d'oratori.
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79) Ogni volta che lo riterrai opportuno accendi un sogno e lascialo bruciare in te.
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80) Se non ricordi che l'amore t'abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai amato.
  Amore   Ricordi   Follia
 

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81) Gli uomini in certi momenti sono padroni del loro destino; la colpa, caro Bruto, non è delle nostre stelle, ma nei nostri vizi.
  Destino
 

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82) L'amore non guarda con gli occhi ma con l'anima.
  Amore   Anima
 

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83) Folle è l'uomo che parla alla luna. Stolto chi non le presta ascolto.
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84) Insegnami a scordarmi di pensare.
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85) Si soffre molto per il poco che ci manca e gustiamo poco il molto che abbiamo.
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86) Ho imparato che non posso esigere l'amore di nessuno. Posso solo dar loro buone ragioni per apprezzarmi ed aspettare che la vita faccia il resto.
  Attesa
 

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87) Più dolce sarebbe la morte se il mio sguardo avesse come ultimo orizzonte il tuo volto, e se così fosse... mille volte vorrei nascere per mille volte ancor morire.
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» 'Romeo e Giulietta'
88) Chi non ha mai avuto una ferita, ride di chi ne porta i segni.
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» 'Macbeth'
89) Hai paura di essere nelle azioni quale sei nel desiderio? Vorresti avere quello che consideri l'ornamento della vita e vivere stimandoti tu stesso un vile, sempre desiderando senza mai osare, come il povero gatto del proverbio?
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90) Perché essere onesto, in un mondo come quello in cui viviamo, significa esser qualcuno scelto in mezzo a diecimila.
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91) Chi non ha denaro, mezzi e pace, manca di tre buoni amici.
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92) Io capisco i tuoi baci, e tu i miei.
  Bacio
 

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93) Per i nemici non riscaldate tanto la fornace da bruciarvi voi stessi.
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94) Finché possiamo dire: -quest'è il peggio-, vuol dir che il peggio ancora può venire.
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95) La brevità è l'anima del senno, e il parlar troppo un fronzolo esteriore.
  Anima
 

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96) Quando amiamo al meglio, spesso roviniamo ciò che è bene.
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» 'La Tempesta'
97) L'inferno è vuoto, tutti i diavoli stanno qui.
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» Macbeth
98) Prendi l'aspetto del fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso!
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99) La musica è il cibo dell'amore.
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» 'La dodicesima notte'
100) La pazzia, signore, se ne va a passeggio per il mondo come il sole, e non v'è luogo in cui non risplenda.
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