285 Aforismi Citazioni e Frasi Celebri su Libri

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  • 1) Un libro che lascia il lettore uguale a com'era prima di leggerlo è un libro fallito.
    Emil Cioran
  • 2) I libri sono una bella cosa a modo loro, ma sono un ben misero surrogato della vita.
    Robert Louis Stevenson
  • 3) Ogni libro che aprite ha la sua o le sue lezioni da offrirvi, e abbastanza spesso i libri brutti hanno da insegnarvi di più di quelli belli.
    Stephen King
  • 4) I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro.
    Carlos Ruiz Zafon
  • 5) Ogni vero libro si misura con la demonicità della vita; anche il Vangelo è terribile, perché constata che a chi ha viene dato e a chi non ha viene tolto pure quel poco che ha. In questa capacità di scrutare verità anche intollerabili c'è una bontà più grande di ogni conciliante bonomia, la disponibilità a scendere fino in fondo, con impavida e sconsolata pietà, nel nostro buio.
    Claudio Magris
  • 6) Un libro che, dopo aver demolito tutto, non demolisca anche se stesso, ci avrà esasperato invano.
    Emil Cioran
  • 7) Bisognerebbe leggere, credo, soltanto i libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo?
    Franz Kafka
  • 8) Un libro deve avere un peso e presentarsi come una fatalità; quando lo leggiamo deve darci l'impressione che non avrebbe potuto non essere scritto.
    Emil Cioran
  • 9) I piccoli libri vengono letti ma non presi in considerazione, quelli grossi non vengono letti ma sono molto considerati.
    Raffaello Franchini
  • 10) Trovo la televisione molto educativa: appena qualcuno l'accende vado in un altra stanza a leggere un libro.
    Groucho Marx
  • 11) Un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un pericolo.
    Emil Cioran
  • 12) Oh, ma come si sta bene tra uomini che leggono! Perché non sono sempre così?
    Rainer Maria Rilke
  • 13) I libri che recensiva li leggeva soltanto in seguito. Così sapeva già quello che ne pensava.
    Elias Canetti
  • 14) Un libro è un suicidio differito.
    Emil Cioran
  • 15) Se vuoi fare un passo avanti, devi perdere l'equilibrio per un attimo.
    Massimo Gramellini
  • 16) Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.
    Italo Calvino
  • 17) Checché se ne dica, il libro cartaceo, in fin dei conti, possiede un solo vero ineguagliabile vantaggio rispetto al libro elettronico: quello di essere un prezioso e gradevole oggetto d'arredamento.
    Giovanni Soriano
  • 18) Sono i libri che un uomo legge, quelli che lo accusano maggiormente.
    Victor Hugo
  • 19) Tutto è già cominciato prima, la prima riga della prima pagina di ogni racconto si riferisce a qualcosa che è già accaduto fuori dal libro.
    Italo Calvino
  • 20) Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
    Italo Calvino
  • 21) Ci sono libri e giornali che fanno gli uomini pensatori in camera e sciocchi nel mondo.
    Angelo Gatti
  • 22) Un classico è un'opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso.
    Italo Calvino
  • 23) Conoscere i libri è una forza, conoscerli più della vita una debolezza.
    Angelo Gatti
  • 24) I libri potenti si ricordano come se fossero d'una pagina sola.
    Angelo Gatti
  • 25) Ogni libro è anche la somma dei malintesi di cui è l'occasione.
    Georges Bataille
  • 26) Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.
    Hermann Hesse
  • 27) Si pubblicano libri con caratteri sempre più piccoli. Immagino la fine della letteratura: a poco a poco, senza che nessuno se ne accorga, i caratteri rimpiccioliranno fino a diventare completamente invisibili.
    Milan Kundera
  • 28) Il miglior libro è quello mai scritto.
    Walter Serner
  • 29) Chi trova un buon libro trova un tesoro.
    Giovanni Soriano
  • 30) Se non esistessero gli scrittori alla moda, quelli, cioè, che pubblicano libri insignificanti di grande successo, che dopo qualche anno nessuno ricorda piú, tanta gente non leggerebbe neppure un libro in vita sua. Il che, detto tra noi, sarebbe anche meglio.
    Giovanni Soriano
  • 31) I libri vengono usati meno come 'occhiali' per guardare la natura, che come imposte per tenerne lontana la forte luce e la scena mutevole da occhi deboli e temperamenti apatici.
    William Hazlitt
  • 32) I libri piccoli sono più duraturi di quelli grossi e vanno più lontano. I librai stimano quelli grossi, ma i lettori preferiscono i piccoli. Ciò che è raffinato è migliore di ciò che è prolisso.
    Joseph Joubert
  • 33) Il giornalismo è un viaggio all'esterno di se, i libri sono un viaggio dentro di se.
    Eugenio Scalfari
  • 34) Se proprio devi prestare un libro, regalalo.
    Giovanni Soriano
  • 35) È un pensiero che calma e dà forza, sapere che tra i libri che possediamo ce ne sono alcuni sufficienti a liberare e a salvare. Se ne aggiungono di nuovi, quasi ogni giorno, ma quelli necessari già ci sono da tempo.
    Guido Ceronetti
  • 36) I libri pensano per me.
    Charles Lamb
  • 37) Si possono leggere libri scritti da persone la cui compagnia non ci riuscirebbe gradevole, e dunque un'elevata cultura spirituale ci induce a poco a poco a trovare il nostro godimento quasi esclusivamente nella lettura dei libri e non nella conversazione con le persone.
    Arthur Schopenhauer
  • 38) I libri brutti sono come le donne brutte: non ci si può mica cavarne fuori molto.
    Charles Bukowski
  • 39) Certi libri già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma.
    Gesualdo Bufalino
  • 40) Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.
    Gesualdo Bufalino
  • 41) Per scrivere un libro nel terzo millennio ci vuole una smisurata superbia. Basta entrare in una biblioteca comunale e guardare le vetrine di un cartolaio per capire che il mondo non ha bisogno di un volume in più.
    Luigi Pintor
  • 42) I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.
    Tiziano Terzani
  • 43) I libri sono un antidoto alla tristezza.
    Anjali Banerjee
  • 44) Mi diletta perdermi nella mente altrui. Quando non vado a passeggio, leggo, sono incapace di star seduto a pensare. I libri pensano per me.
    Charles Lamb
  • 45) Un vero libro è sempre arduo, anche quando sembra linguisticamente e concettualmente semplice.
    Claudio Magris
  • 46) Guai al libro che si può leggere senza interrogarsi per tutto il tempo sull'autore!
    Emil Cioran
  • 47) Per capire la differenza che esiste tra leggere un racconto su internet o su un libro, basta chiudere gli occhi e mettere il palmo della mano, prima sullo schermo e poi sulla pagina del libro. Il contatto con la carta, anche detto -libridine-, ci fa capire la differenza.
    Luciano De Crescenzo
  • 48) Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.
    Anjali Banerjee
  • 49) Ci sono libri che non sarebbero degni neppure d'essere bruciati.
    Giovanni Soriano
  • 50) Ci sono libri, certamente molto rari, così vasti e profondi, che non si finisce praticamente mai di percorrere e conoscere in tutta la loro estensione; per cui, pur ritornandovi più volte nel corso degli anni, si può essere sicuri di fare sempre qualche nuova interessante scoperta.
    Giovanni Soriano
  • 51) Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte.
    Nicolas Gomez Davila
  • 52) Quanto più, col passare del tempo, talune esigenze di divertimento e di istruzione di massa potranno essere soddisfatte mediante altre invenzioni, tanto più il libro riacquisterà dignità e autorità.
    Hermann Hesse
  • 53) I libri possono servire per sedercisi sopra. Sarà che non leggo un libro, che non vado al cinema, non ho la televisione. La mia ignoranza è la mia cultura.
    Oliviero Toscani
  • 54) La caratteristica dei grandi libri è che ogni lettore ne è l'autore.
    Amélie Nothomb
  • 55) Fare un libro è un mestiere, come fare una pendola: ci vuol qualcosa di più che la sola intelligenza, per essere un autore.
    Jean De La Bruyère
  • 56) I libri andrebbero scritti unicamente per dire cose che non si oserebbe confidare a nessuno.
    Emil Cioran
  • 57) I classici sono quei libri che ti fanno odiare la scuola.
    Kurt Tucholsky
  • 58) C'è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l'ultimo.
    Mark Twain
  • 59) La verbosità dei nostri libri testimonia le lacune e le incertezze che si annidano nella nostra cultura. Se fossimo di tutto compiutamente informati, un libro di morale non conterrebbe che norme, uno di fisica non altro che assiomi, un libro spirituale i soli atti. Il resto è un riempitivo che tradisce le preoccupazioni, i tormenti e tutto il nostro imbarazzo.
    Joseph Joubert
  • 60) Situato su qualche lontana nebulosa faccio ciò che faccio, affinché l'universale equilibrio di cui sono parte non perda l'equilibrio.
    Antonio Porchia
  • 61) Un buon libro è quello che viene aperto con trepidazione e chiuso con profitto.
    Amos Bronson Alcott
  • 62) Pensiamo di essere noi a scegliere i libri che leggiamo. Ma non sempre è così. Talvolta ci sono libri speciali che sono stati scritti per incontrarci. Ci aspettano pazientemente anche per anni. Perché hanno cose da dirci e si aspettano da noi qualcosa. Ci prendono per mano e ci fanno viaggiare, sognare e cambiare. Ci insegnano, ci rivelano segreti, ci fanno vivere. Da noi si aspettano che leggiamo anche le righe non scritte. Ed allora ci fanno capire che la vita da sola non basta e loro ci sono proprio per questo. Non succede mai per caso che un libro aspetti di incontrare proprio noi.
    Agostino Degas
  • 63) È un buon libro quello che si apre con aspettativa e si chiude con profitto.
    Amos Bronson Alcott
  • 64) Lo stile e la struttura sono l'essenza di un libro, le grandi idee sono inutili.
    Vladimir Nabokov
  • 65) L'individuo equilibrato è un pazzo.
    Charles Bukowski
  • 66) I libri non sono fatti per crederci, ma per essere sottoposti a indagine. Di fronte a un libro non dobbiamo chiederci cosa dica ma cosa vuole dire.
    Umberto Eco
  • 67) Niente di più bello di un bel libro, nel mondo.
    Joseph Joubert
  • 68) I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare.
    Umberto Eco
  • 69) Il bene di un libro sta nell'essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
    Umberto Eco
  • 70) Un libro è un indirizzamento o un appello. Sotto la linea melodica del suo canto corre, ininterrottamente, il basso continuo del suo invito, della sua domanda, della sua ingiunzione o della sua preghiera: -Leggimi! Leggetemi!-.
    Jean Luc Nancy
  • 71) La prima regola da seguire per evitare di scrivere un libro noioso, è quella di non scriverlo affatto.
    Giovanni Soriano
  • 72) Bisogna trovarsi in uno stato di equilibrio perfetto per non lasciarsi squilibrare dagli squilibri.
    Romain Gary
  • 73) Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
    Arturo Graf
  • 74) Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.
    Cicerone
  • 75) Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne.
    Seneca
  • 76) Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
    Elias Canetti
  • 77) Il buon lettore fa il buon libro.
    Ralph Waldo Emerson
  • 78) Conservare e trasmettere la memoria, imparare dall'esperienza degli altri, condividere la conoscenza del mondo e di noi stessi sono alcuni dei poteri (e pericoli) che i libri ci conferiscono, e le ragioni per cui li custodiamo con amore e li temiamo.
    Alberto Manguel
  • 79) Un libro del quale non si può citare nulla non è, me judice, un libro, è soltanto un trastullo.
    Thomas Love Peacock
  • 80) Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita.
    Ezra Pound
  • 81) I libri non sono strumenti di perfezione, ma barricate contro il tedio.
    Nicolas Gomez Davila
  • 82) Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
    Franz Kafka
  • 83) I libri seri non istruiscono, interrogano.
    Nicolas Gomez Davila
  • 84) La maggior parte dei libri saranno dimenticati. Impressione duratura la fanno solo quelli in cui l'autore ha messo tutto se stesso. In tutte le grandi opere si ritrova l'autore tutto intero.
    Arthur Schopenhauer
  • 85) Che sensazione di sicurezza dà un vecchio libro che il Tempo ha criticato per noi!
    James Russell Lowell
  • 86) Se vogliamo moltiplicarci, non dobbiamo agire, fuggire, viaggiare in India o a Tahiti, ma scegliere un libro nuovo nella frusciante foresta di pagine che avvolge i muri della nostra stanza.
    Pietro Citati
  • 87) Se un libro non dà piacere a rileggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.
    Oscar Wilde
  • 88) La bellezza di un libro come oggetto non può prescindere dal suo contenuto. Non c'è infatti sopruso maggiore di un libro stupido rilegato lussuosamente.
    Ennio Flaiano
  • 89) Gli uomini non capiscono i libri finché non hanno vissuto un po', o in ogni caso, nessun uomo capisce un libro profondo finché non ha visto o vissuto almeno parte del contenuto di esso.
    Ezra Pound
  • 90) Certi libri sembrano scritti non perché da essi si impari qualcosa, ma perché si sappia che l'autore sapeva qualcosa.
    Johann Wolfgang Von Goethe
  • 91) L'umanità è andata avanti per secoli leggendo e scrivendo prima su pietre, poi su tavolette, poi su rotoli, ma era una fatica improba. Quando ha scoperto che si potevano rilegare tra loro dei fogli, anche se ancora manoscritti, ha dato un sospiro di sollievo. E non potrà mai più rinunciare a questo strumento meraviglioso. La forma-libro è determinata dalla nostra anatomia.
    Umberto Eco
  • 92) Un po' più di persone dovrebbero iniziare a spendere tanto tempo in libreria quanto ne passano sui campi di basket.
    Kareem Abdul Jabbar
  • 93) Il luogo comune tradizionale scandalizza l'uomo moderno. Il libro più sovversivo nel nostro tempo sarebbe una raccolta di vecchi proverbi.
    Nicolas Gomez Davila
  • 94) Può essere che non esista libro, per quanto ben scritto, che possa rimuovere un grammo di dolore dalla tragedia in Iraq o in Ruanda, ma può anche darsi che non esista libro, per quanto mal scritto, che non permetta un'epifania al suo lettore predestinato.
    Alberto Manguel
  • 95) È quasi uguale uccidere un uomo che uccidere un buon libro. Chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa, uccide l'immagine di Dio nella sua stessa essenza.
    John Milton
  • 96) Un buon libro è quello che quando arrivi all'ultima pagina, sfogli quella successiva con la speranza di trovare altre parole.
    Gino Bramante
  • 97) Datemi un libro e sopporterò il mondo.
    Giovanni Soriano
  • 98) Un libro, per triste che sia, non può essere triste come una vita.
    Agota Kristof
  • 99) Un libro dev'essere un cordiale. Se non vi tonifica, gettatelo via.
    Anacleto Verrecchia
  • 100) Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sé. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffaggini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa.
    Dacia Maraini
  • 101) La fraternità con i libri è forse la più alta forma di vita sociale.
    Fausto Gianfranceschi
  • 102) Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarant'anni.
    Marguerite Yourcenar
  • 103) Un best seller è un libro di cui tutti parlano, che molti comprano e che pochissimi leggono.
    Giovanni Soriano
  • 104) Se ti annoi mentre leggi un libro vuol dire che hai scelto un pessimo libro.
    Gino Bramante
  • 105) I libri sono di chi li legge.
    Andrea De Carlo
  • 106) Un buon libro è quello che si legge volentieri; un gran libro, il libro della nostra vita, quello in cui ci si legge con meraviglia.
    Giovanni Soriano
  • 107) Che diversità, che cambiamento e che interesse nei libri, se si scrivesse soltanto quel che si pensa!
    Luc De Clapiers De Vauvenargues
  • 108) Non basta avere molti libri, bisogna anche spolverarli.
    Mirco Stefanon
  • 109) La natura aveva saggiamente disposto che le sciocchezze degli uomini fossero passeggere, ed ecco che i libri le fanno immortali.
    Charles Louis De Montesquieu
  • 110) I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.
    Francesco Petrarca
  • 111) I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
    John Ruskin
  • 112) Un certo equilibrio interiore si può, e si dovrebbe trovare da soli, ma poi per mantenerlo è bene essere in due.
    Giovanni Soriano
  • 113) Un libro che non valga la pena di essere letto due volte non è neppure degno d'esserlo una volta sola.
    Jean Paul Richter
  • 114) Dove bruciano libri, prima o poi qualcuno accenderà un televisore.
    Mauro Parrini
  • 115) Calma ed equilibrio sono elementi essenziali in tutte le cose
    Daisaku Ikeda
  • 116) Un classico che dura nel tempo, un libro la cui noia è divenuta immortale.
    Giovanni Soriano
  • 117) Un difetto comune a molti libri è che anche quando freschi di stampa puzzano già di muffa.
    Giovanni Soriano
  • 118) A non leggere troppi libri, quante mai cose s'imparano!
    Arturo Graf
  • 119) Un libro che si legge “tutto d'un fiato”, nove volte su dieci è un libro privo di valore. Un libro degno di questo nome, il fiato lo deve spezzare.
    Giovanni Soriano
  • 120) Un libro degno di questo nome può incuriosire, interessare, sorprendere, meravigliare, istruire, appassionare, divertire, coinvolgere, consolare, avvincere, entusiasmare, ma anche infastidire, irritare, spazientire, ingannare, deludere, illudere, avvilire, inquietare… Insomma, può far tutto, ma non lasciare indifferenti, perché in tal caso fallirebbe in quello che è lo scopo della sua stessa esistenza: farsi leggere.
    Giovanni Soriano
  • 121) Fare un'opera e, dopo averla fatta, riconoscere che è brutta, è una delle tragedie dell'anima. Soprattutto è grande quando si riconosce che quell'opera è la migliore che si potesse fare.
    Fernando Pessoa
  • 122) L'enorme moltiplicarsi dei libri in ogni ramo dello scibile è uno fra i peggiori flagelli dell'età nostra, uno dei più seri ostacoli al raggiungimento d'ogni conoscenza positiva.
    Edgar Allan Poe
  • 123) Alcuni libri vanno assaggiati, altri inghiottiti, pochi masticati e digeriti.
    Francis Bacon
  • 124) Non leggere più nessun libro che sia nato e sia stato battezzato nello stesso tempo.
    Friedrich Nietzsche
  • 125) A che serve un libro senza dialoghi né figure?
    Lewis Carroll
  • 126) Alcuni libri sono immeritatamente dimenticati; nessuno è ricordato immeritatamente.
    Wystan Hugh Auden
  • 127) È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.
    Alessandro Baricco
  • 128) Non voglio leggere più nessun autore di cui si noti che volle fare un libro: ma solo quelli i cui pensieri divennero improvvisamente un libro.
    Friedrich Nietzsche
  • 129) I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.
    Fernando Pessoa
  • 130) Un best-seller è generalmente un brutto libro la cui vendita permette all'editore di pubblicare degli altri libri altrettanto brutti, ma che non si vendono.
    Robert Sabatier
  • 131) Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
    Umberto Eco
  • 132) Non è né il meglio né il peggio di un libro, ciò che in esso è intraducibile.
    Friedrich Nietzsche
  • 133) Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli.
    Josif Brodskij
  • 134) Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su sé stessi: la mia prima patria sono stati i libri.
    Marguerite Yourcenar
  • 135) Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
    Umberto Eco
  • 136) Per quello che mi riguarda, se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto.
    Jane Austen
  • 137) C'è chi stima i libri dal loro peso, quasi che si scrivesse per fare esercizio di braccia più che di ingegno.
    Baltasar Gracián
  • 138) Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai. Ma proprio per questa ragione essi sono gli unici che non avranno mai preoccupazioni di questo genere.
    Umberto Eco
  • 139) Un libro non è soltanto, o non è sempre, un tempio delle idee o un'officina di musica e luce, è anche un luogo oscuro di sfoghi e di rimozioni, dove si combatte un duello senza pietà, con la sola scelta di guarire o morire.
    Gesualdo Bufalino
  • 140) Un libro vero non è quello che si legge, ma quello che ci legge.
    Wystan Hugh Auden
  • 141) Qualche libro lo si legge col sentimento di fare un'elemosina all'autore.
    Christian Friedrich Hebbel
  • 142) Un monaco dovrebbe certo amare i suoi libri con umiltà, volendo il ben loro e non la gloria della propria curiosità: me quello che per i laici è la tentazione dell'adulterio e per gli ecclesiastici regolari è la brama di richezze, questa per i monaci è la seduzione della conoscenza.
    Umberto Eco
  • 143) I bei libri non servono che a mettere addosso la paura di scriverne brutti.
    Libero Bovio
  • 144) I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.
    George Orwell
  • 145) È nella ricerca delle risposte che nascono i libri.
    Isabel Allende
  • 146) Un uomo che legge dovrebbe essere un uomo intensamente vivo. Il libro dovrebbe essere una palla di luce nelle sue mani.
    Ezra Pound
  • 147) Leggi per primi i libri migliori: potresti non avere l'occasione di leggerli tutti.
    Henry David Thoreau
  • 148) Per chi li ama i libri sono come figli, riconoscibili fra mille copie ingannevolmente uguali, “pezzi 'e core”.
    Cesarina Vighy
  • 149) Il libro è l'oppio dell'Occidente.
    Anatole France
  • 150) I libri è meglio ruminarli che divorarli.
    Piero Zino
  • 151) Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.
    Carlo Dossi
  • 152) I bei libri si distinguono perché sono più veri di quanto sarebbero se fossero storie vere.
    Ernest Hemingway
  • 153) L'argomento del mio libro sono io.
    Michel Eyquem De Montaigne
  • 154) È vero che la tecnologia ci promette delle macchine con cui potremmo esplorare via computer le biblioteche di tutto il mondo, sceglierci i testi che ci interessano, averli stampati in casa in pochi secondi, nei caratteri che desideriamo a seconda del nostro grado di presbiopia e delle nostre preferenze estetiche, mentre la stessa fotocopiatrice ci fascicola i fogli e ce li rilega, in modo che ciascuno possa comporsi delle opere personalizzate. E allora? Saranno scomparsi i compositori, le tipografie, le rilegatorie tradizionali, ma avremmo tra le mani, ancora e sempre, un libro.
    Umberto Eco
  • 155) Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo.
    Alessandro Manzoni
  • 156) Vi ha gente che è sempre del parere dell'ultimo libro che legge.
    Carlo Dossi
  • 157) Il libro deve desiderare penna, inchiostro e scrivania: ma di solito sono penna, inchiostro e scrivania a desiderare il libro. Perciò oggi i libri valgono così poco.
    Friedrich Nietzsche
  • 158) Si possono ignorare moltissimi libri, senz'essere, per questo, un ignorante.
    Arturo Graf
  • 159) L'unica opera grande e perfetta è quella che non si sogna mai di realizzare.
    Fernando Pessoa
  • 160) È segno che si comincia a invecchiare quando i libri che si vorrebbero leggere diventano sempre meno rispetto a quelli che si preferirebbe rileggere.
    Giovanni Soriano
  • 161) I libri sono cose già pensate, già fatte, già dette, che tu devi elaborare, fare tue. Il tuo interlocutore di carta è sempre gentile, paziente, non ti lascia mai a metà strada. È una persona che ti chiede di ascoltarlo, con il quale puoi fare dei viaggi meravigliosi.
    Fabio Fazio
  • 162) Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.
    Oscar Wilde
  • 163) Il pregio di un libro consiste nella sua utilità o nella sua piacevolezza, o in ambedue le cose, quando ne ha le qualità; ma il successo, che non prova sempre l'esistenza del merito, è spesso legato più alla scelta del soggetto che alla sua esecuzione, all'insieme dei fatti e personaggi presentati, piuttosto che al modo della loro trattazione.
    Pierre Ambroise François Choderlos De Laclos
  • 164) Ovunque ho cercato riposo e non l'ho trovato, tranne che seduto da solo in un angolo con un piccolo libro.
    Arthur Helps
  • 165) Spesso nella tua vita tu troverai che un libro è migliore amico di un uomo.
    Luigi Settembrini
  • 166) In un libro, come in tutto, ci sono cose buone, altre mediocri, altre cattive.
    Marziale
  • 167) I libri buoni, dopotutto, non mancano; ciò che scarseggia sono i buoni lettori.
    Giovanni Soriano
  • 168) Un tempo i libri erano scritti dagli uomini di lettere e letti dal pubblico. Oggi li scrive il pubblico e non li legge nessuno.
    Oscar Wilde
  • 169) I libri non servono per sapere ma per pensare, e pensare significa sottrarsi all'adesione acritica per aprirsi alla domanda, significa interrogare le cose al di là del loro significato abituale reso stabile dalla pigrizia dell'abitudine.
    Umberto Galimberti
  • 170) I libri migliori sono quelli che ci consentono di leggere ciò che sta scritto in noi stessi.
    Giovanni Soriano
  • 171) L'uomo ha cessato di essere una scimmia, ha sconfitto la scimmia, nel giorno in cui è stato scritto il primo libro.
    Arthur Helps
  • 172) Il libro che per primo meriterebbe di essere proibito è il catalogo dei libri proibiti.
    Georg Christoph Lichtenberg
  • 173) A volte, mentre passeggio, mi viene voglia di andare in una libreria. Entrare e trascorrere del tempo, prendendo ogni tanto un libro in mano, mi rilassa. Mi fa stare bene. Mi fa sentire sempre un po' più intelligente e interessante di come sono realmente.
    Fabio Volo
  • 174) Da quando si è messo in piedi sugli arti posteriori, l'uomo non sa più riacquistare l'equilibrio.
    Stanislaw Jerzy Lec
  • 175) Un buon libro rende migliore colui che l'ha scritto.
    Arturo Graf
  • 176) Molti libri non richiedono di riflettere a chi li legge, e per una ragione molto semplice: essi non fecero tale richiesta a coloro chi li scrissero.
    Charles Caleb Colton
  • 177) Quanti uomini hanno datato l'inizio d'una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.
    Henry David Thoreau
  • 178) Mai imprestar libri, non uno fa ritorno; i soli che ho in biblioteca sono quelli che altri mi hanno imprestato.
    Anatole France
  • 179) Non c'è nessun amico più leale di un libro.
    Ernest Hemingway
  • 180) Deve essere assolutamente facile dire in mezz'ora se un libro vale qualcosa o non vale niente. Dieci minuti bastano, se uno ha istinto per la forma.
    Oscar Wilde
  • 181) Bertolucci, mi ha insegnato a leggere i libri giusti e il sapore di quello che è il gusto letterario.
    » La fiera Letteraria, giugno 1973Alberto Bevilacqua
  • 182) Libro originale non è quello che non imita nessuno, bensì quello che nessuno può imitare.
    François René De Chateaubriand
  • 183) A volte capita a noi come ai libri: ci troviamo nel posto sbagliato.
    Carlo Gragnani
  • 184) Un libro non è mai un capolavoro: lo diventa.
    Edmond De Goncourt
  • 185) Non vi sono libri morali o libri immorali. Vi sono libri scritti bene e libri scritti male, e nient'altro.
    Oscar Wilde
  • 186) Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
    Jean Rostand
  • 187) Non si è ancora finito di leggere un buon libro se lo si è letto una sola volta.
    Giovanni Soriano
  • 188) Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.
    Leonardo Sciascia
  • 189) Esistono due motivi per leggere un libro: uno, perché vi piace, e l'altro, che potrete vantarvi di averlo letto.
    Bertrand Russell
  • 190) Un best-seller è la tomba dorata d'un talento mediocre.
    Logan Pearsall Smith
  • 191) Quando un libro è uscito è tempo, per l'autore, di rimorsi.
    Carlo Gragnani
  • 192) Dai libri imparo meno che dalla vita; un solo libro mi ha molto insegnato: il vocabolario. Ma adoro anche la strada, ben più meraviglioso vocabolario.
    Ettore Petrolini
  • 193) Molti libri riassumono una frase.
    Luigi Trucillo
  • 194) Tutti i libri in generale, e anche i più belli, mi sembrano molto meno preziosi per quello che contengono che per quello che vi può mettere dentro il lettore.
    Anatole France
  • 195) La cenere del passato ha la sua fenice, il libro.
    Emilio Roncati
  • 196) Un uomo deve subire molti castighi per scrivere un libro veramente divertente.
    Ernest Hemingway
  • 197) Se vuoi che qualcuno legga un libro, digli che è sopravvalutato.
    Nassim Nicholas Taleb
  • 198) Un libro fatto è un istante passato, un gradino che ci ha servito per portarci più in alto.
    Giuseppe Prezzolini
  • 199) Gli altri fanno libri. Quanto a me, io faccio la mia mente.
    Paul Valéry
  • 200) I libri più vecchi per chi non li ha letti sono appena usciti.
    Samuel Butler
  • 201) Bisogna cercare l'equilibrio movendosi, non stando fermi.
    Bruce Lee
  • 202) I libri hanno gli stessi nemici dell'uomo: il fuoco, l'umidità, il tempo e il proprio contenuto.
    Paul Valéry
  • 203) Il mondo è fatto per finire in un bel libro.
    Stéphane Mallarmé
  • 204) Per raggiungere non tanto la felicità quanto l'equilibrio, dovremmo liquidare una buona parte dei nostri simili, praticare quotidianamente il massacro, sull'esempio dei nostri fortunatissimi avi.
    Emil Cioran
  • 205) Il piú originale ed elettrizzante dei libri gialli sarebbe quello in cui la vittima, alla fine, fosse l'autore stesso. Ancora nessuno, a quanto pare, ha avuto il coraggio di scriverlo.
    Giovanni Soriano
  • 206) Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuol leggere.
    Mark Twain
  • 207) Ogni buon libro si scrive da solo; basta non disturbarlo.
    Patricia Highsmith
  • 208) I personaggi, le frasi e le parole trovate nei libri sono come ponti che ti permettono di spostarti da dove sei verso dove vuoi andare, e quasi sempre è un ponte che unisce il tuo vecchio io a quello nuovo che ti attende.
    Fabio Volo
  • 209) Per mantenere il proprio equilibrio è bene che molti non si guardino dentro.
    Giovanni Soriano
  • 210) Ogni grande libro è stato scritto dall'autore per se stesso.
    Alberto Asor Rosa
  • 211) Giudicare poco importante un libro non appena si scopre che mira a un qualunque fine. La prima qualità richiesta ai libri di qualità è la necessità.
    Francesco Burdin
  • 212) Un uomo che non legge buoni libri non ha alcun vantaggio rispetto a quello che non sa leggere.
    Mark Twain
  • 213) A scrivere un libro brutto si fa la stessa fatica che a scriverne uno bello; e il libro brutto viene con la stessa sincerità dell'anima dell'autore.
    Aldous Huxley
  • 214) Il principale vantaggio della diffusione del libro elettronico sarà quello di liberarci, finalmente, dalla piaga dei libri stampati con caratteri minuscoli, esecrabile vizio editoriale contro il quale neppure gli autorevoli richiami di un Leopardi, di uno Schopenhauer o di un Kundera avevano mai potuto qualcosa. Sia benedetta la tecnologia.
    Giovanni Soriano
  • 215) L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.
    Blaise Pascal
  • 216) I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere ma dell'oscurità e del silenzio.
    Marcel Proust
  • 217) Se un libro e una testa, scontrandosi, emettono un suono fesso, non è detto che la colpa sia del libro.
    Georg Christoph Lichtenberg
  • 218) Gli scritti più vicini alla perfezione, hanno questa proprietà, che ordinariamente alla seconda lettura piacciono più che alla prima. Il contrario avviene in molti libri composti con arte e diligenza non più che mediocre, ma non privi però di un qual si sia pregio estrinseco ed apparente; i quali, riletti che sieno, cadono dall'opinione che l'uomo ne avea conceputo alla prima lettura.
    Giacomo Leopardi
  • 219) L'amore dei libri è fonte, per sé solo, di mille piaceri vivissimi, piaceri della vista, del tatto, dell'odorato. Certi libri, si gode a palparli, a lisciarli, a sfogliarli, a fiutarli.
    Edmondo De Amicis
  • 220) Nessun vascello c'è che come un libro possa portarci in contrade lontane.
    Emily Dickinson
  • 221) Ignorare certi libri, certe peculiarità della scienza letteraria, resterà sempre, quand'anche si tratti di un uomo di genio, un segno di rozzezza intellettuale.
    Marcel Proust
  • 222) Pubblicare un libro comporta lo stesso genere di noie di un matrimonio o di un funerale.
    Emil Cioran
  • 223) Non esiste un vascello veloce come un libro, per portarci in terre lontane, né corsieri come una pagina di poesia che si impenna.
    Emily Dickinson
  • 224) Il libro essenziale, il solo libro vero, un grande scrittore non deve, nel senso corrente, inventarlo, poiché esiste già in ciascuno di noi, ma tradurlo. Il dovere e il compito di uno scrittore sono quelli di un traduttore.
    Marcel Proust
  • 225) Io dico e credo, che il libro è e deve essere la quintessenza del suo scrittore e che se non è tale, egli sarà cattivo, debole, volgare, di poca vita e di effetto nessuno.
    Vittorio Alfieri
  • 226) Per ogni libro degno di essere letto c'è una miriade di cartastraccia.
    Arthur Schopenhauer
  • 227) Ci dovrebbe essere un tempo nella vita adulta dedicato a rivisitare le letture più importanti della gioventù. Se i libri sono rimasti gli stessi noi siamo certamente cambiati, e l'incontro è un avvenimento del tutto nuovo.
    Italo Calvino
  • 228) Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo.
    Georg Christoph Lichtenberg
  • 229) D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
    Italo Calvino
  • 230) I libri vanno letti con la stessa cura e con la stessa riservatezza con cui sono stati scritti.
    Paul Auster
  • 231) Di tutte le cose i libri sono stati quelli che ho più amato.
    Nikola Tesla
  • 232) I libri per necessità sono come quelle persone che stando cogli altri, parlano sempre esse, e non ascoltano mai. Per tanto è di bisogno che il libro dica molto buone e belle cose, e dicale molto bene; acciocché dai lettori gli sia perdonato quel parlar sempre. Altrimenti è forza che così venga in odio qualunque libro, come ogni parlatore insaziabile.
    Giacomo Leopardi
  • 233) Una casa senza libri è come un giardino senza fiori.
    Edmondo De Amicis
  • 234) I libri specialmente, che ora per lo più si scrivono in minor tempo che non ne bisogna a leggerli, vedete bene che, siccome costano quel che vagliono, così durano a proporzione di quel che costano.
    Giacomo Leopardi
  • 235) I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
    Italo Calvino
  • 236) I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.
    Italo Calvino
  • 237) I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: -Sto rileggendo...- e mai -Sto leggendo...-.
    Italo Calvino
  • 238) Di una cosa sono convinto: un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
    Franz Kafka
  • 239) Insegna l'adagio latino che bisogna guardarsi dall'uomo di un solo libro, ed ha ragione; ma bisogna anche guardarsi un qualche po' dall'uomo di troppi libri.
    Arturo Graf
  • 240) In fondo, ciò che cerchiamo in un libro è un compagno o una guida, un amico sincero o un buon maestro.
    Giovanni Soriano
  • 241) Soglionsi per lo più i libri dedicare alle persone potenti, perché gli autori credono ritrarne chi lustro, chi protezione, chi mercede.
    Vittorio Alfieri
  • 242) Dai libri che leggi, posso giudicare della tua professione, cultura, curiosità, libertà. Dai libri che rileggi, conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.
    » Sessanta.Ugo Ojetti
  • 243) I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.
    Corrado Augias
  • 244) Tutto il senso del libro si potrebbe riassumere nelle parole: Quanto può dirsi, si può dir chiaro, e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
    Ludwig Wittgenstein
  • 245) Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.
    Joseph Conrad
  • 246) I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione.
    Orhan Pamuk
  • 247) Ci sono libri che una volta aperti non riesco a chiudere, altri che una volta chiusi non riesco più a riaprire.
    Menotti Lerro
  • 248) Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita.
    Italo Calvino
  • 249) Bisogna sfogliare un'intera biblioteca per fare un libro.
    Samuel Johnson
  • 250) Il libro ti muta nell'essenza.
    Seneca
  • 251) I libri hanno valore soltanto se conducono alla vita, se servono e giovano alla vita, ed è sprecata ogni ora di lettura dalla quale non venga al lettore una scintilla di forza, un presagio di nuova giovinezza, un alito di nuova freschezza.
    Hermann Hesse
  • 252) Il tuo classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
    Italo Calvino
  • 253) I nemici dei buoni libri e del buon gusto non sono comunque coloro che disprezzano i libri, ma chi legge di tutto.
    Hermann Hesse
  • 254) I libri che il mondo chiama immorali sono i libri che mostrano al mondo la sua vergogna.
    Oscar Wilde
  • 255) Nel caso di buoni libri, il punto non è quanti di questi tu riesci ad assorbire, ma piuttosto quanti possono assorbirti.
    Mortimer Adler
  • 256) Inganno dell'apparenza: i libri più lunghi non sono quelli col maggior numero di pagine, ma quelli più noiosi.
    Giovanni Soriano
  • 257) Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.
    Henry De Montherlant
  • 258) Anche per i libri vale il detto “Meglio pochi ma buoni”.
    Giovanni Soriano
  • 259) Meglio qualsiasi libro che un uomo qualsiasi.
    Jean Claude Ameisen
  • 260) Gli uomini galleggiano alla superficie della società come un ago sulla superficie dell'acqua per l'equilibrio delle forze molecolari; ma un lieve soffio basta a farli sommergere per sempre e a far veder loro com'era malsicuro il loro fondamento di fronte alla necessità, ch'essi s'illudevano d'aver superato.
    Carlo Michelstaedter
  • 261) Leggere fa bene, ma può fare anche male, diciamo la verità. I libri sono come le medicine o come qualunque altro medium: vanno presi con cautela.
    Corrado Augias
  • 262) Ci sono libri che si posseggono da vent'anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, che uno si porta con sé di città in città, di paese in paese, imballati con cura, anche se abbiamo pochissimo posto, e forse li sfogliamo al momento di toglierli dal baule; tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase. Poi, dopo vent'anni, viene un momento in cui d'improvviso, quasi per una fortissima coercizione, non si può fare a meno di leggere uno di questi libri d'un fiato, da capo a fondo: è come una rivelazione. Ora sappiamo perché lo abbiamo trattato con tante cerimonie.
    Elias Canetti
  • 263) Per me un libro è valido quando ti dà l'impressione che l'autore sarebbe crepato se non l'avesse scritto.
    Thomas Edward Lawrence
  • 264) La maggior parte dei libri attuali dà l'impressione di essere stata fatta in una giornata con dei libri letti il giorno avanti.
    Nicolas Chamfort
  • 265) Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere.
    Samuel Johnson
  • 266) Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. Leggete per vivere.
    Gustave Flaubert
  • 267) I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
    Cicerone
  • 268) Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
    Heinrich Heine
  • 269) I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.
    Joan Fuster
  • 270) Dall'equilibrio fra sapere e ignoranza dipende quanto si è saggi.
    Elias Canetti
  • 271) Con un libro al capezzale, anche la morte è una tenera amante.
    Rocco Scotellaro
  • 272) I libri mi piacciono perché non strillano, sono silenziosi, eppure dicono un sacco di cose.
    Danilo Pennone
  • 273) A leggere la quarta di copertina dei libri in commercio, sembrerebbe che in circolazione ci siano soltanto capolavori.
    Vannuccio Barbaro
  • 274) La scuola e l'università dovrebbero servire a far capire che nessun libro che parla d'un libro dice di più del libro in questione; invece fanno di tutto per far credere il contrario.
    Italo Calvino
  • 275) C'è chi scrive per pubblicare un libro, e chi pubblica un libro per averlo scritto.
    Giovanni Soriano
  • 276) Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
    Guido Ceronetti
  • 277) Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però.
    Jerome David Salinger
  • 278) I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.
    Charles William Eliot
  • 279) I libri sono l'umanità stampata.
    Barbara Tuchman
  • 280) Un libro capace di trasformare il lettore. Ogni scrittore aspira a questo risultato, anche se non è credibile che esso possa essere ottenuto da -un- solo libro.
    Francesco Burdin
  • 281) Vi sono molti libri con un errore di stampa: è stato un errore stamparli.
    Robert Lembke
  • 282) Non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore.
    Italo Calvino
  • 283) Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni.
    Jorge Luis Borges
  • 284) Gli uomini pensano che le donne siano come i libri: se la copertina non cattura il loro sguardo, non si curano di leggere cosa c’è scritto dentro.
    Marilyn Monroe
  • 285) Abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio.
    Franz Kafka
Fonti

Per eventuali fonti non citate si prega di fare riferimento alla pagina dei Ringraziamenti

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